LA CANDIDATA LOREDANA MENGA DENUNCIA ANOMALIE E SCORRETTEZZE NELLE ELEZIONI REGIONALI

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Una campagna elettorale scorretta, dall’inizio… alla fine“. E’ quanto lamenta Loredana Menga, candidata nella lista “Cittadini Pugliesi” a sostegno della candidatura di Mario Conca alla Presidenza della Regione Puglia. Ecco cosa l’ex attivista dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” ha evidenziato al nostro giornale, con preghiera di pubblicazione.

In particolare, Loredana Menga, che ha ottenuto 160 voti di preferenza a Mola, ha specificato a “Mola Libera” quanto segue, con ampio corredo fotografico (che pubblichiamo):

Loredana Menga con il candidato Presidente Mario Conca

1) Manifesti di candidati del PD che ogni 2 giorni coprivano la plancia riservata al candidato presidente Conca, nonostante la pronta segnalazione al Sindaco di Mola che, ad onor del vero, interveniva per farli rimuovere.

Plancia n 7 Candidati Presidenti (riservata a Mario Conca)
Stessa plancia nei giorni a seguire (zona Via Don Russolillo)
Plance Referendum, spazio utilizzato per la campagna delle elezioni regionali

2)  All’azione degli attivisti del PD, sia pur risolta, si è però sommata anche quella degli attacchini della candidata Mariagrazia Delcane che hanno coperto più volte i manifesti sulla plancia assegnata alla lista Cittadini Pugliesi (oltre ad averli affissi anche sulle plance dedicate al referendum).

Plancia 7 via per Bari, con copertura del candidato Presidente Mario Conca
Plancia Referendum utilizzata per le elezioni regionali

3) Durante le operazioni di spoglio si sarebbero svolte numerose anomalie in suo danno. Nello specifico:

a) nella sezione 5, n. 8 voti della candidata Menga venivano assegnati al candidato Massaro: errore scoperto grazie ad elettori che hanno protestato con veemenza per non aver trovato voti in tale sezione nonostante espressi con totale accuratezza e convinzione a favore di Loredana Menga.

b) nella sezione 6, molto stranamente, risultavano 0 voti alla candidata Menga, sebbene ve ne fossero 9 a favore del candidato presidente Conca. Anche in questo caso si sono avute segnalazioni di elettori che hanno dichiarato di aver espresso con certezza la loro preferenza per Loredana Menga ma, stranamente, i loro voti non sono stati riscontrati nel verbale di scrutinio.

Considerazioni

Fin qui la segnalazione della candidata Loredana Menga.

Purtroppo, ogni campagna elettorale ed elezione porta con sé abusi e anomalie. Naturalmente le evidenze della nostra lettrice potranno essere eventualmente fatte valere nelle sedi opportune, con i rimedi e le sanzioni del caso laddove effettivamente riscontrate. Quindi, non spetta al nostro giornale distribuire colpe ed individuare le precise responsabilità.

Tuttavia è del tutto evidente che il malcostume della prevaricazione sui tabelloni elettorali (soprattutto in danno delle liste minori) va condannato ieri e oggi: a tal proposito, giova ricordare che sanzioni pecuniarie sono previste a carico dei trasgressori e che i candidati e le liste che subiscono abusi hanno ogni diritto di far valere quanto lamentato.

Ancora ben più grave è la sottrazione del voto a chi lo ha liberamente ottenuto e, ancor prima, a chi lo ha liberamente espresso.

Naturalmente non possiamo sapere se, in questo caso, si è materialmente consumata volontariamente una sottrazione oppure se si tratta di disguidi o di errate segnalazioni di elettori. Tuttavia, sarebbe opportuno un riconteggio in sede di commissione elettorale circondariale per dare ad ognuno quello che è di diritto spettante, evidenziando eventuali anomalie fortuite e, speriamo di no, volontarie.

Il diritto di voto, libero e democratico, è in ogni caso un bene troppo importante e prezioso per essere negato nella sua più importante espressione, quella dell’atto materiale nel segreto dell’urna.

2 Commenti

  1. Non sono per nulla interessato alla questione ne offeso dal fatto che la mia immagine, pubblicata nelle foto illustranti le anomalie poste in essere da altra candidata inequivocabilmente indicata dalla “denunciante”, sia stata accomunata al presunto illecito.
    Presumendo che le foto siano state allegate alla segnalazione della candidata MENGA per provare l’esistenza di fatti che avrebbero turbato le operazioni elettorali e che potrebbero avere condizionato la libertà di voto e dando per scontato che ogni partito o movimento aveva la possibilità di nominare un rappresenntante di lista per ogni seggio per verificare l’ordinato e corretto svolgimento delle operazioni elettorali e dello spoglio….mi domando “qui prodest” questa segnalazione?
    Se proprio si doveva intervenire non era sufficiente legare il proprio nome e cognome per ringraziare gli elettori?
    Questo allarmismo votato al vittimismo, che arma il sospetto del complotto cntro qualcuno mortifica la comunità e offende anche me che ho fatto una campagna elettorale basata sul confronto dialettico e non su altro vedendomi infine messo alla berlina da una segnalazione che riguiarda altri candidati.
    Auguro a Mola di Bari ed alla Sua Comunità gli auguri di ogni bene
    Leonardo Rotondi

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