SALTA LA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE: PROBLEMI PER LA LOTTIZZAZIONE C2.3

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Il Sindaco e la maggioranza non si presentano in aula e quindi si andrà in seconda convocazione per l’importante e decisiva seduta consiliare, con all’ordine del giorno strategici argomenti da approvare, tra cui il documento unico di programmazione, il bilancio di previsione, le aliquote delle tassazioni, il piano triennale delle opere pubbliche, oltre alle controverse decisioni sulla mega lottizzazione C2.3.

Stamattina, alle ore 10:00, era prevista la prima convocazione della seduta di Consiglio comunale con un nutrito ordine del giorno:

Importantissimi i temi in discussione: dalla “torta” della mega-lottizzazione C2.3, alle preliminari questioni di
di programmazione strategica dell’attività comunale (DUP – Documento Unico di Programmazione), di tassazione (TARI e altri tributi locali), di opere pubbliche (piano triennale), del bilancio di previsione e documenti collegati.

Insomma, una seduta fiume di enorme importanza per il dispiegamento efficace della consigliatura nei prossimi mesi, con il bilancio di previsione 2020 non ancora approvato a causa dell’emergenza Covid-19 e, quindi, con l’indispensabilità di farlo al più presto per uscire dall’attuale contingentamento delle spese in assenza del suo varo ufficiale.

Tuttavia, nonostante la delicatezza e urgenza dei temi in discussione, il Consiglio comunale non è riuscito a riunirsi per mancanza del numero legale e, quindi, si è dato appuntamento implicito alla seconda convocazione di venerdì 18 alle ore 16:00.

Stamattina, il numero necessario per la validità della seduta era di 9 componenti.

Vediamo come sono andate le cose:

Alle 10:15 la segretaria comunale a scavalco (che sostituisce temporaneamente il segretario di ruolo) ha fatto l’appello dei presenti e non riscontrando il numero legale ha quindi rifatto l’appello alle ore 11:00.

Ad essere presenti erano i consiglieri di minoranza: Michele Palazzo, Stefano Diperna, Sebastiano Delre, Vitantonio Battista, Giangrazio Di Rutigliano, oltre agli ex di maggioranza: Elisabetta Sciannameo e Giovanni Gallo. Michele Daniele era invece collegato da remoto.

Il Presidente del Consiglio comunale Mario Lepore si affacciava all’aula ma si allontanava evitando di rispondere all’appello.

Nel frattempo, dalle informazioni che ci ha fornito il diretto interessato, Michele Palazzo si era dimesso dalla carica di Vice Presidente del Consiglio comunale, comunicando la sua decisione per le vie brevi alla segretaria comunale.

Tuttavia, la segretaria comunale, constatata l’assenza di Mario Lepore, chiamava comunque Michele Palazzo a presiedere in qualità di consigliere anziano.

In ogni caso, nel fare l’appello, la segretaria non ravvisava la presenza in collegamento da remoto di Michele Daniele perchè la sua immagine non appariva sullo schermo gigante della sala consiliare. Eppure a chi, come chi scrive, era in collegamento streaming la presenza di Michele Daniele appariva chiara sia in voce che in video…

Il consigliere Michele Daniele appare collegato da remoto, in voce e in video, nel corso della trasmissione in streaming, tuttavia la segretaria comunale non ne riscontra la presenza sullo schermo gigante della sala consiliare. Ecco l’immagine tratta dallo streaming.

Pertanto, a seguito dei dubbi della segretaria comunale e in assenza di una risoluzione tecnica del problema, il consigliere anziano Michele Palazzo proclamava deserta la seduta per la mancanza del numero legale.

15-09-2020. Il consigliere anziano Michele Palazzo dichiara la mancanza del numero legale. Seduta, la segretaria comunale.

“Mola Libera” ha verificato sia con il consigliere Palazzo che con il Sindaco le ragioni della diserzione dei consiglieri comunali.

Il Sindaco così ci ha risposto:

“In conferenza dei capigruppo in cui ero presente avevamo deciso di andare in seconda. Tant’è che per questo la conferenza dei capigruppo aveva deciso di convocarlo di mattina, contrariamente a quanto accade di solito”.
In sostanza, ha proseguito Colonna, “le opposizioni hanno tentato di fare il blitz”. Aggiungendo una chiosa polemica:
“Questo è il loro atteggiamento “responsabile”…”

Michele Palazzo, dal canto suo, ha invece smentito che ci fossero accordi in tal senso con i capigruppo di minoranza. In ogni caso, egli ha dichiarato di non conoscerli, riportando anche, in tal senso, quanto gli ha riferito Stefano Diperna.

Peraltro, dalle voci successivamente raccolte, sembra che la maggioranza abbia problemi perduranti con l’approvazione del provvedimento relativo alla lottizzazione C2.3 e che, quindi, abbia sostanzialmente preso tempo.

I numeri mancherebbero in Consiglio al Sindaco e alla Giunta per far passare una importantissima decisione propedeutica alla variante urbanistica, con la connessa verifica di assoggettabilità a VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Infatti, la situazione sarebbe in stallo a causa della volontà della minoranza di votare compattamente contro, con la motivazione che si tratterebbe di una decisione da approvare in Giunta comunale, senza il coinvolgimento del Consiglio.

Ai sei di opposizione si aggiungerebbero i due di “Alleanza per Mola” (usciti mesi addietro dalla maggioranza) Elisa Sciannameo e Giovanni Gallo, mentre il consigliere di maggioranza Giacomo Clemente non può partecipare al voto per la sua diretta parentela con uno dei principali lottizzanti della C2.3.

Gli otto contrari al provvedimento bilancerebbero così gli otto di maggioranza, compreso il Sindaco, favorevoli. In tal caso, a parità di voti, il provvedimento non verrebbe approvato.

Insomma, comunque si guardi alle vicende del Consiglio comunale, spunta sempre la faccenda della C2.3 a gettare scompiglio tra gli amministratori molesi, siano essi Sindaco, Assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza.

In sostanza, i corposi interessi urbanistici, edilizi, professionali e di rendita fondiaria sottesi a questa mega-lottizzazione tengono ancora oggi in scacco la politica molese.

Fino a quando?

Immagine dall’alto di Google Maps della vasta area della lottizzazione C2.3, racchiusa tra Viale Europa Unita, Via San Pio da Pietrelcina, e due strade vicinali, una a monte e l’altra verso Bari.

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