Sabato 26, FORTHYTO RILEGGE “MAUL”, CONVERSANDO CON ENZO DEL RE

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Il musicista molese Vito “Forthyto” Quaranta, ha riarrangiato i 12 brani che compongono “Maul” il primo lavoro di Enzo Del Re. E li propone in un concerto da non perdere: sabato 26 settembre, “Dal Canonico”, con apertura dell’evento alle 20:30.

Forthyto rilegge “Maul” conversando con Enzo Del Re

Sabato 26 Settembre

Apertura 20:30 – Concerto 22:00

Vito “Forthyto” Quaranta, voce & chitarre

Marinella Dipalma, voce

Vince Abbracciante, fisarmonica & organo

Giorgio Vendola, contrabbasso

Francesco De Palma, percussioni

Dal Canonico Eventi

Contrada Brenca – via Chiancarelle, 48 70042 Mola di Bari

Info Line:

080 4737744

3486628593

3487212867

Vito Quaranta

“E fallo tu io ti vengo a sentire” mi disse.

Erano i primi anni novanta e avevamo inaugurato da poco tempo una nuovissima associazione che andava un pò a colmare un momento di surplace e stagnazione culturale che in quegli anni, con tutti i contenitori culturali chiusi, Mola viveva.

Al secondo anno della nostra rassegna ebbi l’idea di coinvolgere Enzo Del Re per un concerto dove appunto ero intenzionato a ristrutturare e rileggere la forma poetica di uno dei suoi lavori, “Maul”.

Ero poco più che un ragazzino quando uno dei miei fratelli acquistò il disco “Maul” ed io incuriosito da questa non copertina che assomigliava, e non per scelta, al White Album dei Beatles lo divorai letteralmente completamente rapito da questa voce rauca e carica di emotività a dalla percussività tribale che successivamente scoprii era una sedia.

Imparai molti brani ma il mio preferito era Scittrà del quale non comprendevo il profondo significato e che spesso improvvisavo alle feste sui terrazzi suonandolo alla maniera di Enzo con tutti gli amici intorno a far il coro…”e scitt e scitt e scitt e scitt e scitt scitt scittrà!…”

Lo andai a trovare al mercato dove vendeva le sue cassette e mi presentai un pò goffamente e con timore, sapevo del suo essere un pò diffidente e scontroso, ma come verificai era solo un guscio per difendersi da “a gend’ du monn, mbm’”.

Cosi parlammo di tante cose e sorprendentemente mi disse che aveva sentito parlare di me, cosa che mi inorgoglì “So saput cà su brv…” ma di partecipare a questo tributo proprio non gli interessava, ma era incuriosito da quello che ne poteva venir fuori.

A distanza di anni credo che sia stata giusta la sua scelta per tantissimi motivi, ma quell’idea non mi ha mai abbandonato e cosi sfruttando questo periodo di tempo sospeso che stiamo vivendo, mi sono messo a lavoro e praticamente tutto d’un fiato, ho riarrangiato tutti i 12 brani.

Credo sinceramente che Enzo avrebbe bisogno di una visibilità più giusta ed indipendente dal credo politico il suo messaggio è universale e coerente, e tutti noi in questo periodo di falsi miti avremmo bisogno di uomini puri, ed Enzo lo era sicuramente.

1 commento

  1. L’arrangiamento dovrebbe arricchire la canzone impreziosita dalla strumentazione che Delre non usava e non farne perdere il “sapore” originale. Non è che Vinicio Capossela abbia fatto un gran che in questo senso…a partire dalla dizione molese, per finire allo “stroppio” dei motivi canori che hanno distrutto il piacere della loro sonorità e comprensione testuale.

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