“VILLAGGIO VACANZE”: FINALMENTE E’ ARRIVATO L’ORDINE DI SGOMBERO

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Dopo un anno dalla pubblica denuncia del consigliere Michele Daniele, il Comune di Mola ha provveduto ad emanare un’ordinanza di sgombero dei 26 lotti che compongono il “villaggio vacanze” realizzato nei primi anni ’90, dichiarato abusivo e confiscato nel 1992. Una vicenda sconcertante: per ben 28 anni gli occupanti abusivi hanno potuto godere di immobili passati nella proprietà comunale: nessuna Amministrazione comunale si è attivata nel tempo per far cessare l’arbitrio. Tutto era stato inghiottito nel “porto delle nebbie” degli uffici comunali, con la politica connivente o negligente.

Con ordinanza n. 1 del 31.08.2020 il Responsabile del Settore servizi finanziari del Comune di Mola, dott. Francesco Porrelli, avente ad oggetto: “Occupazione immobile di proprietà comunale sito in agro di Mola di Bari al foglio 4 particella 117” ha intimato a n. 24 “occupanti senza titolo, di lasciare libero da persone e cose l’immobile sito in agro di Mola di Bari identificato catastalmente al foglio di mappa n. 4, particella 117, di proprietà del Comune di
Mola di Bari, entro 10 (dieci) giorni decorrenti dalla notifica della presente ordinanza.”

“Villaggio vacanze” abusivo, sul litorale nord, visto dall’alto: si tratta di un complesso di ville dichiarato illegittimo nel remoto 1992, confiscato e passato, per legge, in proprietà del Comune di Mola, ma mai demolito. Gli occupanti abusivi hanno continuato indisturbati ad utilizzare le ville come se nulla fosse accaduto.

Si avvia finalmente verso la giusta conclusione la sconcertante vicenda del cosiddetto “villaggio vacanze”: una struttura sorta sul litorale nord di Mola nei primi anni ’90, dichiarata abusiva nel 1992, confiscata e passata nella proprietà comunale, ma rimasta nella disponibilità degli occupanti abusivi per ben 28 anni.

Fu il consigliere Michele Daniele (M5S) a riesumare a fine luglio 2019 un caso caduto nell’oblio di amministratori e funzionari comunali: nessuno ne aveva più memoria da tempo. Ecco l’articolo di “Mola Libera” che riportava l’interrogazione di Daniele:

https://www.molalibera.it/2019/08/01/il-consigliere-daniele-denuncia-lesistenza-dal-1992-di-un-complesso-abusivo-di-ville-tuttora-abitate/

Perchè la questione sia caduta nel dimenticatoio rimane ancora un mistero: chi la insabbiò a suo tempo nei profondi meandri degli infiniti e infidi cassetti comunali?

L’ingresso dalla complanare verso Torre a Mare del “villaggio vacanze” abusivo

Perchè gli amministratori del tempo non passarono la pratica, che prevedeva il conseguente sgombero coatto, dopo la confisca degli immobili, ai subentranti? Oppure venne fatto e i “nuovi”, per negligenza o connivenza, eclissarono le “carte”? E perchè i funzionari non avvertirono i politici? O se lo fecero perchè gli amministratori non agirono di conseguenza?

E come mai il processo dinanzi al Consiglio di Stato, promosso dagli occupanti abusivi, si arrestò per inattività delle parti, senza che il Comune pretendesse la logica conclusione a suo favore?

La visura catastale dei terreni oggetto di lottizzazione dichiarata abusiva

Interrogativi che attendono precise risposte e una chiara individuazione delle responsabilità.

Personalmente, posso dire che nella mia attività di consigliere comunale, esercitata dal 1996 al 2005, non ne ho mai sentito parlare in alcuna sede: nè in Consiglio comunale, nè nelle riunioni di commissione consiliare e neppure negli incontri politici. Quindi, all’altezza del 1996 (prima Giunta Cristino) la vicenda era già stata molto ben insabbiata… oppure era conosciuta da un ristretto cenacolo di politici, funzionari e tecnici…

Il documento comunale dal quale risulta la proprietà del Comune di Mola dei terreni oggetto di lottizzazione abusiva

Insomma, una o più “manine” decisero che la faccenda doveva finire nella parte più inaccessibile del nostro comune, quel “porto delle nebbie” che tutto ingoia indistintamente, dietro una coltre apparentemente ovattata… ma ben cinica e omertosa.

Ora, finalmente, dopo le continue interrogazioni e rimostranze del consigliere Daniele in Consiglio comunale, la Giunta Colonna si è decisa a passare a fatti concludenti, anche se con un ritardo che poteva essere evitato.

Il consigliere Michele Daniele, M5S, in Consiglio comunale

Ma, ovviamente, meglio tardi che mai, sebbene gli abusivi abbiano potuto godersi un’altra estate a scrocco nel “villaggio vacanze”: continuando a non pagare la TARi e l’IMU perchè “sconosciuti” al fisco… e godendo comunque dei servizi: ritiro della spazzatura e ogni altro beneficio riservato ai regolari cittadini che pagano invece le tasse. Oltre ai normali allacci alla rete elettrica e forse anche idrico-fognante: chi li autorizzò? E perchè?

L’ordinanza attuale ha dato 10 giorni di tempo agli abusivi per sgomberare volontariamente: in caso contrario si procederà allo sgombero coatto.

“Mola Libera” seguirà con attenzione anche questa nuova fase con i riflettori ben puntati, affinchè non vi siano zone d’ombra e “furbate” dell’ultimo minuto.

Peraltro, dopo lo sgombero si aprirà una importante fase successiva: gli immobili abusivi dovranno essere demoliti e l’area utilizzata dal Comune a fini pubblici. 

Anche su questo vigileremo per impedire che l’urbanistica “creativa” che alberga nel nostro Comune non preveda soluzioni pasticciate o ambigue: il primo obiettivo da salvaguardare è l’habitat marino. In questo “Mola Libera” sarà intransigente.

Ecco l’ordinanza integrale di sgombero:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Ordinanza_sgombero villaggio vacanze
Il cartello sul cancello chiuso che porta all’accesso al mare dal complesso residenziale dichiarato abusivo nel 1992

 

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