DANIELE, DI RUTIGLIANO, PALAZZO: “COLONNA, MENTITORE SERIALE, VADA A CASA”

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E’ questa la richiesta dei tre consiglieri di minoranza, arrivata nel corso dell’incontro pubblico di venerdì 28 agosto in Piazza XX Settembre. Pronti a sfiduciare il Sindaco e la sua Giunta, ma la manifestazione ha visto l’assenza politica dei tre consiglieri di centrodestra. Critiche feroci a Colonna, definito “a mezzo servizio al Comune di Mola” e “ventriloquo di altra testa pensante”.

Si è tenuta venerdi scorso, 28 agosto, con inizio alle 19:00, nella piazzetta del Caffè Roma, in Piazza XX Settembre, il programmato incontro con la stampa e la cittadinanza tenuto dai consiglieri comunali Michele Daniele (Movimento 5 Stelle), Giangrazio Di Rutigliano (Liste civiche) e Michele Palazzo (Lega con Salvini).

Il pubblico presente

Ha moderato Francesca Mola, ex assessore al Bilancio nella Giunta Di Rutigliano, che, in premessa, ha richiamato l’obiettivo della serata: effettuare, alla presenza dei giornalisti locali e dei cittadini, un focus sull’azione amministrativa dei consiglieri di opposizione che, “pur nella differenza di opinioni, si trovano concordi nell’affermare l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione comunale”.

Giangrazio Di Rutigliano ha messo in luce l’azione, a suo dire, deficitaria dell’Amministrazione Colonna, passato il primo anno di prova.

In particolare, l’ex Sindaco ha sottolineato l’inazione del Sindaco e della sua Giunta in relazione all’assenza di pianificazione nei settori strategici della vita amministrativa: dallo stallo nella redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale), citando al contrario in quali tempi rapidi è stato approvato nel Comune di Monopoli; al Piano comunale delle coste che, a seguito di continue deroghe, non farà altro che sancirle in via definitiva senza apportare sostanziali novità; all’insufficiente previsione del DUC (Distretto Urbano del Commercio) che non ha previsto integrazioni con i comuni  del sud-est barese, in specie in campo turistico; all’insufficiente programmazione degli interventi strutturali nelle scuole molesi per gli adeguamenti alle norme di sicurezza anti-covid; alla dispersione del “tesoretto” da 3 milioni di euro, pur recuperato nella contabilità 2018, in mille rivoli improduttivi senza alcuna concreta finalizzazione verso gli obiettivi più sentiti dalla cittadinanza (strade, verde, decoro urbano, manutenzioni, ecc.).

Giangrazio Di Rutigliano

Inoltre, Di Rutigliano ha considerato molto preoccupanti le rivelazioni del consigliere Giovanni Gallo che, a seguito dell’uscita dalla maggioranza di “Alleanza per Mola”, ha rivelato di recente la presenza, nella fase di formazione dell’attuale Giunta comunale, di persone (finora non bene identificate) esterne alle liste di “Cantiere civico”: esse, nelle parole pubbliche di Gallo, avrebbero condizionato pesantemente la scelta degli assessori e degli assetti di potere interni alla maggioranza.

Che potere e che influenza hanno ancora costoro? – ha chiesto Di Rutigliano.

Infine, l’ex Sindaco ha informato il pubblico che i tre consiglieri presenti hanno interessato il Prefetto sulla situazione di diffusa irregolarità amministrativa nel nostro Comune, nello specifico sul “caso Losito”, chiedendone un intervento per il ripristino della legalità.

Successivamente, Francesca Mola si è soffermata su alcuni aspetti tecnico contabili attinenti alla gestione degli oneri di urbanizzazione della discussa e scabrosa lottizzazione C2.3, mettendo in evidenza, a suo dire, il pesante conflitto di interessi che ha visto negli scorsi anni la presenza dell’attuale assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao, al vertice delle istituzioni, con la carica di Presidente del Consiglio comunale, e, al contempo, l’incarico di Presidente del Consorzio “San Pio” per l’infrastrutturazione di tale piano urbanistico esecutivo.

Una commistione che, nelle parole dell’ex vice sindaco della Giunta Di Rutigliano, ha avuto il risultato di provocare il mancato accantonamento nel bilancio comunale, obbligatorio per legge, di oltre 687.000 euro di versamenti per oneri di urbanizzazione da parte dei lottizzanti, finiti invece nella spesa corrente nel corso della gestione amministrativa del Sindaco Diperna.

Francesca Mola

L’intervento di Michele Daniele è stato largamente incentrato sul confronto tra quanto un Sindaco dovrebbe fare a norma di legge e quanto invece Giuseppe Colonna fa nella pratica.

A parere del consigliere pentastellato, amministrare un Comune non è difficile: basta seguire i dettami del Testo unico degli enti locali che prescrive le incombenze in capo al Sindaco e alla Giunta comunale.

Il compito principale di Sindaco e Assessori è quello, a parere di Daniele, di fornire precisi atti di indirizzo politici ai funzionari e agli uffici comunali: in base alla legge, tutta l’attività esecutiva è in capo a questi ultimi.

Invece, secondo il consigliere M5S, Colonna non esercita appieno la sua funzione per mancanza di tempo, svolgendo il suo ruolo a metà servizio, occupandosi infatti di trascorrere la sua giornata lavorativa presso il Comune di Triggiano (di cui è dipendente) e dedicandosi al Comune di Mola soltanto nel suo tempo libero pomeridiano.

Michele Daniele

A questa scarsità di tempo, si sommano – a parere di Daniele – decisioni molto discutibili come, ad esempio: la mancata valorizzazione del merito all’interno della “macchina comunale”, con, al contrario, la distribuzione “a pioggia” di premi in denaro a tutti, anche ai non meritevoli; l’assenza di una politica finalizzata a contrastare ed eliminare il degrado urbano (“Mola è un paese transennato!”).

In particolare, per Daniele, con la mancanza di attenzione all’ordinario, si conferma lo “stile Berlen”: improntato allo scarso interesse dell’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici per la manutenzione delle opere pubbliche, realizzate e poi abbandonate al loro destino senza alcun contratto di conservazione e riparazione.

Il consigliere 5 stelle ha ribadito ancora una volta il suo convincimento politico: “Siamo in presenza – egli ha detto – di una Giunta Berlen, con Colonna assessore alle pubbliche relazioni”.

Peraltro, Daniele ha citato due episodi che, a suo parere, denotano, il primo, il lassismo politico del Sindaco e della Giunta; il secondo, l’arrendevolezza verso i “padrini” politici baresi di Colonna e degli Assessori.

Nello specifico del primo modus operandi del Sindaco e della Giunta, Daniele si è riferito alla vicenda del cosiddetto “villaggio vacanze”, portata alla luce dopo 27 anni di oblio proprio dal consigliere 5 stelle, e che, ancora oggi, a distanza di un anno dalla pubblica denuncia, vede gli abusivi occupare le costruzioni confiscate e passate fin dal 1992 nella proprietà comunale, senza che Colonna e la sua amministrazione abbiano provveduto, quanto meno, ad impedirne l’accesso sigillandone i cancelli.

Il secondo caso è invece riferito alla variante della statale 16, accettata senza alcuna riserva, e neppure con un assenso condizionato a controproposte del Sindaco e dell’Assessore Berlen all’ANAS e alla Regione.

Una sudditanza che, secondo Daniele, oltre ad un consumo di suolo agricolo assolutamente ingiustificato e che genererà relitti fondiari incolti e abbandonati, porterà la nostra cittadinanza ad essere privata degli attuali accessi alla statale di Mola Nord e della Zona Industriale, per concentrare ingressi ed uscite sulla Via per Rutigliano, con forte congestione di quell’arteria e della viabilità cittadina per raggiungere o provenire dall’unico punto di raccordo con la variante.

L’intervento di Michele Palazzo era molto atteso dopo il suo forte attacco, arrivato qualche giorno prima dell’appuntamento in Piazza XX Settembre, ai suoi colleghi di centrodestra (Stefano Diperna, Sebastiano Delre e Vitantonio Battista), accusati di scarsa incisività e di sostanziale accondiscendenza verso la Giunta Colonna.

Va segnalato che tra il pubblico era presente il consigliere Stefano Diperna che, tuttavia, non ha preso la parola e che si è allontanato a metà dell’incontro per impegni familiari: sia Daniele che Palazzo hanno comunicato ai presenti che, tuttavia, l’ex Sindaco aderiva allo spirito politico della manifestazione, caratterizzato non da una alleanza politica tra le eterogenee forze di minoranza, bensì da una serrata critica e opposizione all’operato dell’amministrazione comunale.

Dopo aver brevemente ripercorso l’ascesa politica di Giuseppe Colonna (tutta interna al centrodestra fino alla vigilia delle elezioni comunali del 2018), Palazzo ha effettuato un forte e diretto attacco al Sindaco, definito, senza mezzi termini, “simulatore in successione” e “mentitore seriale”, con particolare riferimento a dichiarazioni di Colonna su presunte assenze del consigliere leghista dal voto di importanti provvedimenti urbanistici. “E invece – ha detto Palazzo, citando la documentazione – io ero presente e ho anche votato a favore”.

Palazzo è andato giù pesante: “Il Sindaco parla come un ventriloquo: usa la sua bocca, ma non la sua testa, ricorre a quella di altri”. “Chi è la mente di questa amministrazione?”

Michele Palazzo

Per il consigliere leghista, “Colonna passa metà del suo tempo al Comune di Triggiano, poi quando torna a Mola raccoglie informazioni personali dagli Uffici comunali per riempire la sua pagina Facebook, con annunci e pubblicità ingannevoli”.

A tal proposito, Palazzo ha citato uno dei tanti post pubblicati dal Sindaco sui social, con particolare riferimento all’annuncio di un finanziamento di 6 milioni di euro destinati al sistema fognario di Cozze e San Materno. Per Palazzo le cose non stanno come ha voluto far credere il Sindaco: a Cozze, in particolare, non sono previsti interventi specifici, come risulta, a parere del consigliere, dalle “carte” dell’Acquedotto Pugliese in materia.

Nel citare l’intervista di “Mola Libera” al Sindaco, Palazzo ha evidenziato come Colonna sfugga alle domande e non risponda in maniera diretta.

Egli sfugge non solo alla stampa, ha detto Palazzo, ma anche ai cittadini che si vedono privati del diritto di colloquiare con lui in tempi accettabili. Non a caso, ha rimarcato l’ex assessore della Giunta Diperna, Colonna ha fatto installare una vera e propria barriera fisica per ostacolare l’accesso diretto dei cittadini e dei rappresentanti delle categorie produttive e dell’associazionismo al suo ufficio.

Palazzo ha chiuso il suo intervento con l’invito alle dimissioni del Sindaco e della sua Giunta.

Un concetto ribadito più volte da Michele Daniele: per il consigliere pentastellato, l’amministrazione Colonna deve andare a casa nel più breve tempo possibile, con lo scioglimento del Consiglio comunale, lasciando spazio ad una breve gestione commissariale, per dare quindi la parola risolutiva ai cittadini con nuove elezioni.

I relatori dell’incontro pubblico tenuto in Piazza XX Settembre: (da sinistra)_Michele Daniele, Michele Palazzo, Francesca Mola, Giangrazio Di Rutigliano

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