INTERVISTA AL SINDACO. ECCO LE PRIME RISPOSTE DI COLONNA A “MOLA LIBERA”

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Il 19 agosto, il nostro giornale ha rivolto al Sindaco di Mola Giuseppe Colonna ben 33 domande, che riguardano i temi più importanti e strategici dell’agenda politico-amministrativa, anche sulla base delle segnalazioni ricevute nel tempo dai nostri lettori. Ecco le sue risposte alle prime 8 domande. Nei prossimi giorni pubblicheremo le altre, man mano che ci perverranno.

Offriamo alla valutazione dei lettori, senza alcun commento da parte nostra, le risposte del Sindaco alle nostre prime otto domande. Eccole.

Signor Sindaco, partiamo da una domanda divinatoria, tra il serio e il faceto. Quando, nei giorni scorsi, ha ricevuto i tre giovani molesi che hanno ottimamente figurato su Rai Uno, il suo pulsante per rispondere alle loro domande, di simulazione giocosa dei quiz di “Reazione a catena”, è stato goliardicamente un pandoro. “Mola Libera”, in un suo articolo sui venti di crisi in “Cantiere civico”, dopo l’uscita di “Alleanza per Mola” dalla maggioranza, aveva in realtà parlato di un “cugino” del pandoro… Insomma, il Sindaco e la sua Giunta mangeranno il “panettone” o il “pandoro” a Natale? Oppure sarà crisi a partire dalle imminenti elezioni regionali? E lei, signor Sindaco, si schiererà per Emiliano come ha fatto sostenendolo nelle ultime primarie del centrosinistra? Ci sarà un rimpasto dopo le elezioni regionali, sia tra gli assessori che per la scelta di una nuova figura di Presidente del Consiglio comunale?

Non sono affezionato né interessato a queste previsioni. Sono stato eletto sindaco due anni fa ed assieme ai gruppi consiliari di maggioranza abbiamo il dovere di amministrare la nostra città con impegno e serietà come stiamo facendo. Abbiamo lavorato duramente questi due anni per rimettere in moto una macchina amministrativa inceppata. Mola ha riacquisito all’esterno quella credibilità che aveva purtroppo perso. Adesso siamo pronti per avviare tutto ciò che è stato programmato, in linea con il nostro programma elettorale.  Veniamo da una esperienza politica ed amministrativa fallimentare e Mola ha bisogno di stabilità per rilanciarsi. Abbiamo compreso che per i consiglieri Daniele, Di Rutigliano e Palazzo l’unico obiettivo è far cadere l’amministrazione che guido. Apprezzo molto di più l’atteggiamento di altri colleghi consiglieri che, seppure in una posizione alternativa alla maggioranza non fanno mai mancare il loro contributo per migliorare e sostenere provvedimenti di carattere generale portati all’attenzione del Consiglio. Ne è esempio l’ultimo consiglio comunale di Luglio dove, tra gli altri, sono stati approvati provvedimenti importanti che riguardano la delocalizzazione del depuratore e il bando per l’assegnazione dei lotti residui del Pirp Cerulli. Non posso far a meno di sottolineare come, mentre la maggioranza dei consiglieri erano in Consiglio a discutere di temi importantissimi non per la giunta Colonna, ma per i cittadini, il consigliere Di Rutigliano fosse ad un evento politico a Palazzo Pesce e il consigliere Daniele abbia preferito, in maniera strumentale, abbandonare ancora una volta l’assise consiliare. Credo che questi atteggiamenti rendano perfettamente quale sia l’idea di interesse pubblico per chi, solo a parole, dice di volerlo perseguire, puntando il dito senza costrutto contro una amministrazione “giovane” non nel senso anagrafico, che sta seminando ciò che ha promesso e che nel frattempo ha dovuto e deve far fronte anche a una inedita e complessa emergenza sanitaria. Per quanto riguarda la competizione regionale credo non sia una novità la circostanza che io, a titolo personale, veda con favore una conferma del presidente uscente Michele Emiliano, anche perché ritengo ci sia bisogno in questo momento di continuità amministrativa. A metà mandato farò certamente un bilancio politico-amministrativo e valutazione serena con la maggioranza, come è normale che sia. Ma la competizione regionale non influirà in alcun modo non avendo alcun legame con l’esperienza amministrativa locale.

Qual è la giornata “tipo” del Sindaco di Mola? E’ vero, come la accusano i suoi avversari politici, che è “a mezzo servizio” presso il Comune di Mola, dedicando alla nostra complessa attività amministrativa solo il suo tempo libero?

Personalmente invito il consigliere Daniele, nei giorni in cui è a Mola, visto la sua residenza lombarda,  a trascorrere una giornata intera con il sottoscritto, così forse modifica la sua personale concezione di amministratore pubblico. Essere il Sindaco della propria città non è solo una delle esperienze più importanti e formative nella vita di una persona e di questo ne sono onorato. E’ anche un’esperienza totalizzante che costa sacrifici, di carattere personale e professionale. Ma sono cose che si mettono in conto. L’impegno non conosce limiti di tempo. Io cerco, per quanto umanamente possibile, di essere sempre disponibile al confronto con i miei concittadini, non solo nelle ore di ricevimento, ma in tutte le forme possibili. Cerco di rispondere sempre al telefono ed alle centinaia di messaggi che ricevo su Facebook e Whatsapp. E’ il mio modo di intendere l’impegno pubblico. Anzi, mi scuso nell’eventualità non sia riuscito a farlo con tutti.

Il consigliere Michele Daniele in un’intervista al nostro giornale l’ha definita l’Assessore alle pubbliche relazioni della Giunta Berlen… Insomma, chi è il vero Sindaco di Mola? E comunque perché, secondo Lei, l’arch. Berlen passa per l’eminenza grigia della sua Amministrazione, come lo fu d’altronde nella Giunta Cristino II, prima di diventare Sindaco nel 2005?

Il Sindaco Giuseppe Colonna e l’Assessore Nico Berlen con l’Assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici Giovanni Giannini

Credo che per il consigliere Daniele l’offesa personale sia una prerogativa irrinunciabile. Lavorare a stretto contatto con l’assessore Berlen è per me un privilegio e sono felice che abbia deciso di accettare il mio invito all’indomani della competizione elettorale. La sua esperienza amministrativa, la sua competenza e la dedizione al lavoro rappresentano una garanzia per l’amministrazione e per l’intera comunità. Stesso discorso vale per tutti i miei collaboratori. L’amministrazione condivide ogni scelta e passaggio di carattere politico e amministrativo attraverso continue e settimanali riunioni di maggioranza, ragion per cui eminenze grigie mai ci sono state e mai ce ne saranno. Colgo però l’occasione di ringraziare il consigliere Daniele per i complimenti che mi ha rivolto rispetto alle mie capacità comunicative: credo che comunicare ai cittadini la quotidianità dell’attività amministrativa sia fondamentale.

Dopo un avvio scoppiettante e di grande attesa, al passare dei primi due anni di amministrazione la luna di miele con i molesi sembra essere un lontano ricordo. Problemi pluridecennali, sicuramente ereditati dalle passate gestioni, non sono stati risolti. In alcuni casi nemmeno affrontati. Parliamo ad esempio del destino della scuola elementare di Via Trento, che proprio il suo Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, Nico Berlen, chiuse da Sindaco e da assessore ad interim nelle stesse materie, nel febbraio 2010. Perché quell’edificio è stato abbandonato completamente ad un degrado vergognoso, come le foto pubblicate a più riprese da “Mola Libera” dimostrano? E perché, più in generale, l’intera “Mola Bianca” è in uno stato comatoso, senza verde, senza servizi, senza parcheggi, senza luoghi di attrazione per le attività commerciali? Allo stesso tempo, perché Palazzo San Domenico, che di quella “Mola Bianca” costituisce il primo storico caposaldo, è stato lasciato a metà, con il piano terra allo stato di grezzo, l’ascensore a mezzo servizio e la ex sala consiliare, di pregevole fattura, diventata un polveroso deposito di attrezzi e scatoloni, con la volta devastata dall’installazione, ai tempi di Urban, di orrende bocchette per l’aria condizionata? Quali azioni concrete in merito si prefigge la sua Amministrazione?

Una foto scattata all’interno della ex sala consiliare, con il posizionamento di bocchette di aerazione che hanno rovinato i pregevoli fregi affrescati sotto la volta

So benissimo che il secondo ed il terzo anno di un mandato sono i più difficili, a maggior ragione per un Comune come il nostro che si trovava in una situazione di difficoltà economico-finanziaria, nonché amministrativa. Ciò nonostante, questi due anni sono decisivi e oggi posso affermare, senza ombra di smentita, che Mola ha dinanzi a sé un’occasione irripetibile di sviluppo e di crescita. Alcuni spunti di riflessione. Stiamo finalmente portando a termini molteplici procedure di carattere assunzionale, i cui numeri sono senza precedenti, che daranno respiro ad una macchina amministrativa in affanno. Si avviano attività di condivisione di strumenti di pianificazione che il paese attende da decenni: PUG, PUMS, Piano delle Coste, Piano Regolatore del Porto, non rappresentano sigle ma strumenti di sviluppo sociale, economico e produttivo della città, non più prorogabili. Il piano triennale delle Opere Pubbliche conta nel primo anno opere già finanziate e pronte per essere messe a gara per un importo complessivo record di 22.800.000 euro, un record per la nostra città. Accanto a questo, partono i lavori per le strade urbane e rurali per un importo triennale di 800 mila euro e con il prossimo bilancio destiniamo finalmente risorse importanti per accordi quadro sul verde e sulla manutenzione degli immobili. Ad ottobre avremo il nuovo gestore del servizio di igiene urbana con un nuovo e moderno capitolato: comprendo i rilievi dei cittadini ma dobbiamo ricordarci tutti che l’attuale azienda lavora in regime di ordinanza sindacale urgente per motivi non dipendenti da questa Amministrazione ed un capitolato vecchio di 10 anni. Col nuovo servizio contiamo di potenziare i servizi e passare gradualmente alla tariffazione puntuale, per premiare i cittadini virtuosi. Cambieranno, inoltre, le modalità di spazzamento e verranno potenziate le pulizie delle spiagge.

Per quanto riguarda la scuola De Amicis di via Trento, sarà oggetto di confronto in Consiglio comunale entro l’anno affinché ne decida la sua sdemanializzazione. Contiamo di avviare un percorso di valorizzazione immobiliare sull’immobile al fine di garantire interventi alternativi di carattere pubblico.
Il palazzo San Domenico è centrale in un’operazione che stiamo avviando in questi giorni con la consulenza del professor Guido Lorusso e di Aniello Claudio Rago perché diventi una struttura polifunzionale  mentre ulteriori interventi per il recupero degli spazi  e della loro funzionalità (inclusa la Sala Consiliare) sono inseriti nella seconda annualità del Piano Triennale delle OO.PP. Palazzo San Domenico nella nostra idea diverrà l’apice di un percorso turistico –culturale che collega il lungomare con il Castello, Piazza XX Settembre, il Teatro Comunale, l’ipogeo di Piazza Risorgimento e il chiostro di S. Chiara che ospiterà il Museo dell’Accademia di Belle Arti e, ai piani di superiore, corsi di specializzazione e master post-laurea della stessa Accademia.

Continuiamo in merito alla gestione deficitaria dell’urbanistica. Ad esempio, il Piano di Recupero Urbano del Cozzetto, artefice il suo assessore Berlen nei primi Anni 2000, è rimasto un’incompiuta: l’asse attrezzato di Viale Paolo VI, sebbene finanziato, non ha visto ancora la cantierizzazione, l’area mercatale è rimasta sulla carta, così come parcheggi, nuovo verde, ecc.. Per non parlare dell’area del mercato coperto di Via De Gasperi, inserita nella perimetrazione del PRU, e mai sfiorata dai lavori, con i giardini ridotti ad ammasso di sterpaglie e l’edificio che cade a pezzi. Eppure tutta la parte privata è stata da tempo terminata, perfino con valori di compra-vendita superiori a quanto stabilito dalle norme regionali. Non ci dica “faremo”, comunichi invece ai nostri lettori una data certa di inizio dei lavori per il completamento del PRU: dopo vent’anni non si può più attendere oltre.

Erbacce ovunque nei giardini dell’ex mercato coperto. La struttura è abbandonata a se stessa, sebbene la sua ristrutturazione sia compresa nella perimetrazione del Programma di Recupero Urbano (PRU) del Cozzetto

Discorso molto complesso. Andiamo per gradi. Il parco di via Nino Rota è candidato ad un bando della Regione Puglia destinato ai giovani. I vincitori avranno 40 mila euro a disposizione per riqualificarlo e gestirlo per i prossimi 5 anni. Contiamo nei prossimi mesi di mettere a gara sia l’asse attrezzato di via Paolo VI la cui gestazione risulta difficoltosa a causa delle tre fonti di finanziamento diverse necessarie per realizzare l’opera. Presto avremo l’opportunità di pubblicare il bando per la riqualificazione dei giardini del cosiddetto mercato coperto. Abbiamo da poco terminato i lavori della zona Campetti. Attraverso anche percorsi di valorizzazione immobiliare, previsti dal Codice degli Appalti,  contiamo di proseguire nella realizzazione delle opere previsioni del PRU.

Sempre in campo urbanistico, si attende da anni che la “chimera” del Piano Urbanistico Generale (PUG) si traduca in realtà. L’incarico al Politecnico – ancorchè mai sottoposto al parere dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), come pure stabilito nella delibera consiliare per la ripresa del convenzionamento – non ha prodotto al momento alcun risultato tangibile. Innanzitutto vuole spiegare ai nostri lettori perché la Giunta comunale non si è finora rivolta all’ANAC? Forse teme la bocciatura dell’affidamento diretto, come già avvenuto in passato per incarichi analoghi in altri Comuni italiani nei loro convenzionamenti con istituti universitari, dovendosi ricorrere, come sancito in sede europea e di magistratura amministrativa nazionale, ad una gara pubblica aperta alla libera concorrenza?

La prof.ssa Angela Barbanente, responsabile del Politecnico di Bari per la convenzione con il Comune di Mola per la redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale)

Il Politecnico non ha l’incarico di redigere il PUG ma offre esclusivamente la propria consulenza specialistica, in linea con gli obiettivi statutari dell’Istituzione che rappresenta, questo è quello che si evince dalla convenzione. Ragion per cui, essendo casi totalmente differenti da quelli citati nella domanda, siamo sereni sulla correttezza dei procedimenti amministrativi. Di questo come di tutti quelli che riguardano questa amministrazione. Tra settembre e ottobre prossimi lanceremo gli Stati Generali della Pianificazione: faccio appello a tutti affinché davvero ci sia la massima partecipazione ai percorsi di pianificazione che riguarderanno la città. Se a questo ci aggiungiamo gli interventi previsti della spiaggia urbana, del porto con il progetto INTERREG Italia – Grecia e con gli altri che riguardano il rapporto della città con il mare, ci rendiamo conto che abbiamo davanti a noi un’occasione irripetibile. Vorrei che la città sfruttasse questa occasione con serenità e senza pregiudizi.

Nel caso la sua Giunta abbia deciso comunque di ignorare le disposizioni di legge in materia di appalti, correndo gravi rischi di illegittimità, quando verrà prodotta una bozza concreta del PUG? Verrà sottoposta al vaglio delle categorie professionali e della cittadinanza? Attraverso quali strumenti democratici di partecipazione?

Sono rischi che, come ho spiegato sopra, non esistono. Da settembre avvieremo questo percorso di partecipazione, agevolati anche dal progetto Puglia Partecipa riguardante il PUG e finanziato dalla Regione. Sarà coinvolta tutta la città nelle sue molteplici articolazioni. Sarà un momento importante e decisivo.

In ogni caso, qual è la visione di fondo dello sviluppo urbanistico che la sua Giunta ha della città? Punterete ancora su un’espansione delle periferie, con ulteriori programmi tipo PIRP, sebbene la popolazione continui a contrarsi come dimostrano gli ultimi dati ISTAT, oppure vi concentrerete su un vero recupero e riqualificazione del vasto centro urbano, sempre più degradato e spopolato, con un numero crescente di edifici abbandonati o in cattivo stato?

Vetrine chiuse in Corso Umberto: una volta il cuore pulsante del commercio molese, fin dal periodo pre-covid è ridotto a una fila continua di saracinesche chiuse, con il centro storico che si spopola sempre più, mentre crescono le case in abbandono

Ritengo che i principi ispiratori siano ben chiariti nell’allegato alla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 28/12/2018 riguardante l’atto di indirizzo al Piano Urbanistico Generale, approvata all’unanimità dei presenti (assenti i consiglieri Daniele, Palazzo Michele e Di Rutigliano). Da quel documento si evince la necessità di avviare un percorso di pianificazione incentrato, in particolare, “sul recupero e la riqualificazione della città storica e dei quartieri di recente insediamento nonché sul riassetto e potenziamento del sistema degli spazi aperti e dei servizi pubblici da trasformare da aree inutilizzate e residuali in una rete interconnessa e diffusa alla quale affidare il compito di elevare la vivibilità nelle diverse parti della città e così ridurre le diseguaglianze spaziali”. Come già detto precedentemente sarà un percorso altamente partecipativo che ingloberà tutti i processi di pianificazione che riguarderanno Mola.

Il Sindaco Giuseppe Colonna e la Giunta comunale al momento dell’insediamento del Consiglio comunale

3 Commenti

  1. Sono del parere che il lavoro di una amministrazione vada valutato nell’ arco dei 5 anni di mandato(che cmq sono pochi).
    Nessuno ha la bacchetta magica ed i problemi da affrontare sono tanti.
    Per cui attendiamo con fiducia.
    Con rispetto….

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