INTERVISTA AI MAGNIFICI TRE: I RAGAZZI MOLESI VINCITORI DI 100MILA EURO, CAMPIONI SU RAI UNO!

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Giancarlo Clemente, Antonello Susca e Marco Talenti hanno sbalordito tutti per le grandi doti dimostrate in una difficile prova a premi, al cospetto dell’Italia intera: preparazione, prontezza e acume ne hanno fatto degli indiscutibili campioni. Con ben 11 puntate vinte di fila si piazzano tra le migliori squadre di sempre nella trasmissione “Reazione a catena”, che va in onda su RAI Uno, con grande successo, dal 2007, ora condotta da Marco Liorni.

Eccoci a confronto con i tre campioni: Giancarlo Clemente, Antonello Susca e Marco Talenti.

“Mola Libera” li ha seguiti passo dopo passo nella loro straordinaria avventura, con un crescente ed entusiastico interesse dei nostri lettori, e ora non poteva fare a meno di intervistarli.

“I Ritentacoli”, questo il nome della loro squadra, con chiara assonanza alla nostra tradizione peschereccia e gastronomica, ribattezzando il primo appellativo (“I polpi di scena”) che si erano dati in occasione della loro prima partecipazione, di qualche anno fa, alla popolarissima trasmissione di Rai Uno “Reazione a catena”.

La squadra dei “Ritentacoli” in azione

Per ben 11 puntate, fino al giorno di Ferragosto, hanno tenuto incollati i telespettatori con le loro risposte velocissime e fulminanti, in grado di sbaragliare tutti gli ostici concorrenti, provenienti da ogni zona d’Italia.

Come è nata l’idea di partecipare ancora a “Reazione a catena” dopo la prima Vostra esperienza?

L’idea di riprovarci non ci ha mai abbandonati. Sin dal 2017, consci di non aver espresso a pieno il nostro potenziale, ci siamo informati sul tempo necessario affinché potessimo ripartecipare al programma. Quest’anno a causa del Covid, il regolamento ha subito una sostanziale modifica, che ha consentito alle squadre che avevano già partecipato di poter nuovamente gareggiare, purché non fossero mai state campioni. Abbiamo preso la palla al balzo iscrivendoci ai casting e così è cominciata la nostra avventura.

Nel decidere di concorrere ancora, avete pianificato una Vostra preparazione specifica? Come vi siete allenati? Quanto tempo avete dedicato?

Essendo l’Intesa Vincente il gioco cruciale del programma che decreta i nuovi campioni, abbiamo deciso di incentrare il nostro allenamento su di esso. Rispetto all’esperienza del 2017 abbiamo notevolmente ampliato il nostro “vocabolario”, arricchendolo con tutte le parole che ci venivano in mente nell’arco delle giornate. Abbiamo ancora sul telefono numerosi promemoria contenenti liste interminabili di vocaboli, da quelli più comuni a quelli più improbabili. Le sessioni di allenamento sono cominciate negli ultimi giorni di quarantena, inizialmente in videochiamata, in seguito incontrandoci di persona due, tre volte a settimana. Nei 10 giorni antecedenti l’inizio delle registrazioni abbiamo trascorso intere giornate ad allenarci, concentrando le nostre energie su Reazione a Catena.

Il Vostro successo alla nuova edizione della fortunata e popolare trasmissione di Rai Uno è innegabile. Quante puntate avete vinto? Quanto avete guadagnato complessivamente?

Abbiamo vinto 11 puntate e perso alla dodicesima incassando totalmente circa 100 mila euro.

Ecco i tre campioni: Antonello Susca, Giancarlo Clemente e Marco Talenti

Nel “palmares” della trasmissione qual è la Vostra collocazione? Siete soddisfatti del risultato raggiunto o, secondo Voi, poteva andare ancora meglio?

“Reazione a Catena” va in onda dal 2007. In questa edizione siamo attualmente i campioni più longevi nonché quelli che hanno vinto il montepremi più alto. Nella classifica all time del programma rientriamo per montepremi e puntate registrate nella top 15, mentre per numero di parole indovinate all’Intesa Vincente siamo in top 5. Non possiamo che essere orgogliosi del nostro percorso, consapevoli che sarebbe potuta andare meglio in termini di numero di puntate ma anche molto peggio, essendo un gioco nel quale la componente aleatoria è rilevante.

Come avete scelto i ruoli all’interno della Vostra squadra? Volete descrivere in breve le attitudini di ciascuno?

Per quanto riguarda la nomina del capitano, la scelta è ricaduta subito su Antonello, per la sua parlantina e la sua spigliatezza. Per la scelta dell’indovino all’Intesa Vincente, abbiamo provato varie combinazioni, ma quella con Marco e Antonello suggeritori si è rilevata la più proficua. Nel corso delle puntate ci siamo accorti di essere caratterialmente complementari, più di quanto pensassimo. Infatti, quanto agli altri due componenti della squadra, Marco è stato senza dubbio la macchietta nonché il più istintivo, mentre Giancarlo si è rivelato essere il sangue freddo e il calcolatore del trio.

Qual è la squadra avversaria che avete trovato più ostica? Qual è stata la Vostra vittoria più bella?

La squadra più ostica è stata senza dubbio Gli amici al Var, i ragazzi di Cuneo dai quali siamo stati sconfitti. Anche loro alla seconda partecipazione, hanno mostrato più di ogni altro trio fame di vittoria e preparazione all’Intesa. Nella scelta della vittoria più bella fortunatamente i dubbi ci sono eccome, le vittorie sono state molteplici e ognuna a modo sua è stata indimenticabile. Se dovessimo sceglierne una, la più emozionante è stata quella della seconda puntata nonché la prima vincita economica e quella col bottino maggiore (€ 35.750,00). Ricorderemo per sempre la luce verde che si accende attorno alla parola CAPACE e noi tre che saltiamo giù dagli sgabelli prima di lasciarci andare ad un abbraccio tanto spontaneo quanto non concesso.

Qual è stato il momento più complesso e difficile della Vostra partecipazione?

Sicuramente non è stato facile rompere il ghiaccio alla prima Intesa contro le campionesse, le “Binario Tre”. Ma il momento più complesso in assoluto lo abbiamo vissuto nell’ottava puntata, allo spareggio contro i “Si La Sol”. Essendo la terza registrazione della giornata, la stanchezza si è fatta pesantemente sentire, costringendoci al nostro record negativo di 11 parole. Fortunatamente la lucidità è tornata in tempo per farci indovinare la parola “BORRACCIA” in appena due secondi, consentendoci di confermarci campioni per qualche decimo di secondo.

Tornerete ancora a calcare le scene di Reazione a catena? Oppure avete in programma di partecipare ad altre trasmissioni a premi televisive?

Speriamo di ritornare negli Studi Rai di Napoli a settembre, in occasione del “Torneo dei Campioni” di “Reazione a catena”, purtroppo quest’anno a rischio a causa dell’emergenza sanitaria.

Giancarlo, Antonello e Marco con il conduttore di “Reazione a catena” Marco Liorni

Partecipare alla trasmissione ha comportato molti sacrifici nei Vostri impegni di studio o di lavoro?

Si, nonostante il mese di luglio fosse pieno di impegni universitari e lavorativi, Reazione a Catena è diventata per tutti e tre la priorità assoluta. Era un’ultima grande occasione e non potevamo farcela scappare! Siamo comunque riusciti a conciliare gli allenamenti con i nostri impegni: Antonello ha terminato la Scuola di Avvocato, Marco ha superato l’Esame di Stato per l’abilitazione da Ingegnere due giorni prima della partenza e Giancarlo ha sostenuto due esami nello stesso periodo.

La Vostra popolarità sui social è indicativa della ricerca da parte dei molesi di persone ed eventi positivi: come vivete questa notorietà? Siete già impegnati nella vita sociale e nel volontariato molese? Quali propositi avete eventualmente in merito?

Non ci aspettavamo tutta questa eco mediatica: dal 4 Agosto sui social riceviamo tantissimi messaggi da ogni parte d’Italia, per quanto dobbiamo ammettere che il sostegno dei molesi è stato quello che ci ha più emozionato. Siamo consapevoli che la notorietà avrà vita breve, ma nel frattempo ci godiamo il calore di chi ha tifato per noi. Per quanto riguarda il volontariato, Antonello (“Decollo”) dal 2018 è un clown di corsia con l’associazione VIP di Bari, mentre Marco e Giancarlo sono da anni membri dello staff di Eternamente. Tutti e tre contiamo di proseguire a lungo con queste attività che ci stanno a cuore, così come a cuore abbiamo Mola. Siamo legatissimi alle nostre radici, tant’è che il nome della nostra squadra è dedicato proprio alla nostra città e al suo prodotto tipico, il polpo.

ECCO CHI SONO “I RITENTACOLI”

I magnifici tre a Napoli, città che ospita gli studi televisivi RAI di “Reazione a catena”

GIANCARLO CLEMENTE
Studia Ingegneria civile al Politecnico di Bari: ha deciso di seguire la sua vera passione dopo aver frequentato la facoltà di Medicina, per quattro anni, superando tutti gli esami. Assieme a Marco è componente da 10 anni dello Staff della tradizionale manifestazione “Eternamente”. Elementi insostituibili della sua vita sono la fidanzata storica Viviana, che lo supporta dal 2012, e la sua fede juventina.

ANTONELLO SUSCA
E’ il capitano della squadra. Laureato in giurisprudenza nel 2019, è praticante legale, in attesa di sostenere l’esame da avvocato, dopo aver terminato la frequenza alla scuola di formazione. Nella sua pratica forense affianca un Magistrato presso il Tribunale Penale di Bari. Da due anni è volontario della VIP Italia ONLUS, con il servizio di clownterapia nei reparti di alcuni ospedali baresi. Viaggiare è la sua principale passione, non a caso il suo nome in corsia è “Decollo”.

MARCO TALENTI
Si è laureato lo scorso anno in Ingegneria civile magistrale ed ha sostenuto con esito positivo l’esame di stato per l’iscrizione nell’albo degli ingegneri, giusto alcuni giorni prima di partire per Napoli, sede degli studi televisivi RAI di “Reazione a catena”. Attualmente collabora con uno studio professionale di Triggiano, con il sogno di diventare autore di quiz televisivi.

Antonello Susca, Giancarlo Clemente e Marco Talenti: hanno portato a casa quasi 100mila euro, conquistati in 11 puntate vinte

3 Commenti

  1. Non solo in Italia, ma vi abbiamo seguito anche noi molesi all’estero con grande interesse. Grazie ragazzi, siete stati grandi, sicuramente la vostra vita sara’ coronata da grandi successi. Augurissimi

  2. vi ho seguito da fort lauderdale fl.devo dirvi da molese all’estero orgoglioso di voi bravi ragazzi avte elevato il livello di una citta’ spesso carente nel produrre talenti a livello nazionale e internazionale congratulazini

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