LUNEDI 3, CECILIA MANGINI RICEVERA’ LE CHIAVI DELLA CITTA’ DAL SINDACO DI MOLA

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Nel corso dell’incontro previsto domani, lunedì 3 agosto, alle ore 20:00, presso il Chiostro di Santa Chiara nell’ambito della rassegna “Percorsi sonori 2020”, la celebre artista documentarista e regista Cecilia Mangini, nata a Mola 93 anni fa, verrà insignita dal Sindaco Giuseppe Colonna della civica benemerenza, con la consegna delle chiavi della Città di Mola di Bari.

MOLA DI BARI
 
PERCORSI SONORI 2020
 
Lunedì 3 agosto ore 20, Chiostro di Santa Chiara
 
Incontro con CECILIA MANGINI
 
Atelier delle Arti, l’associazione che gestisce Palazzo Pesce sotto la
direzione artistica di Margherita Rotondi, partecipa agli eventi del progetto Percorsi sonori che stanno animando l’estate di Mola di Bari. Promossi insieme a Musicando e Visit Mola, sono organizzati con il patrocinio del Comune di Mola di Bari e della Regione Puglia e con la collaborazione di Geopharma.
 
L’incontro forse più atteso è quello di lunedì 3 agosto alle 20.00 al Chiostro di Santa Chiara, “Con ostinata passione”: con la regista, documentarista e fotografa Cecilia Mangini e l’intervento dei Ricchitoni, coro polifonico LGBT.
Cecilia Mangini ospite della trasmissione “Ballarò”
Cecilia Mangini, nata a Mola di Bari giusto 93 anni fa ma vissuta in
Toscana, si interessa sin da giovanissima di fotografia e di cinema.
 
Nell’estate del 1952 parte per le isole Eolie assieme al marito Lino Del Fra e, con una fotocamera Zeiss Super Ikonta 6×6, documenta le condizioni di vita e di lavoro sulle isole di Lipari e Panarea.
 
Da allora inizia a dirigere assieme al marito e anche in collaborazione con Pier Paolo Pasolini lavori documentaristici sulle periferie cittadine e sul controllo sociale delle classi subalterne: dal più noto Ignoti alla città (1958), fino a La briglia sul collo (1974), cortometraggio su un alunno ribelle di San Basilio, passando per La canta delle Marane (1960), ispirato dal romanzo
Ragazzi di vita, e il documentario Stendalì (1960), sulle lamentazioni funebri nella provincia di Lecce (basato anche sull’analisi di studi di Ernesto De Martino).
 
Ha analizzato e documentato la fabbrica come pochi, con poesia e occhio vigile e critico. Ma sono una grande testimonianza di cinema impegnato anche Essere donne (1965), Brindisi ’66 (1966), sul petrolchimico Monteshell a Brindisi (1965).
 
In Comizi d’amore ’80 tocca i temi della sessualità e la legge sull’aborto. Poi Domani vincerò (1969), e All’armi, siam fascisti! (1962) con Lino Micciché, dall’inizio del fascismo fino ai fatti di Genova del 1960.
 
Nel 2009 è ripresa la sua figura e la sua opera al NodoDoc Festival di Trieste. Dal 2012 fa parte del comitato di consulenza e rappresentanza del periodico Diari di Cineclub.
 
Nel 2012 si reca a Taranto per raccontare e sostenere le mobilitazioni contro l’inquinamento prodotto dalla locale industria siderurgica, realizzando in seguito il documentario In viaggio con Cecilia, tornando alla regia dopo più di quarant’anni dall’ultimo film-inchiesta Domani vincerò.
 
L’incontro con Cecilia Mangini è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 377 087 0078.
 
Cecilia Mangini in giovane età
 

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