IL SINDACO COLONNA “MANGERA’ IL PANETTONE”?

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Cronaca di una “mozione degli affetti” annunciata. Ieri sera, all’Hotel Gabbiano”, l’abbraccio corale di quanto rimane di “Cantiere Civico” a Giuseppe Colonna, in risposta ai fuoriusciti Gallo e Sciannameo. Ma dopo le elezioni regionali i nodi arriveranno al pettine: se non accontentati, i “malpancisti” verranno allo scoperto e la minoranza non aspetta altro…

Spiegamento in grande forza, quello ostentato ieri sera nella sala dell’Hotel Gabbiano, intorno alle 21:00, dal Sindaco Giuseppe Colonna.

Maggioranza a ranghi (quasi compatti), ma con alcune assenze significative, e ampio pubblico di sostenitori a fare da corollario alla stampa locale presente.

Giuseppe Colonna ha voluto così rispondere alla conferenza stampa di mercoledì 22 organizzata da Alleanza per Mola con i consiglieri Gallo e Sciannameo che hanno finalmente spiegato i veri motivi dell’abbandono della maggioranza di “Cantiere civico”.

Circondato dai suoi assessori, con l’eccezione di Nico Berlen (per dirla con Nanni Moretti: “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”), dai consiglieri comunali rimasti fedeli (assenti giustificati: Franco Battista e Franchino Palazzo), oltre che dai referenti dei movimenti aderenti a Cantiere Civico (Francesco Menelao – Idea; Antonello Cianciaruso – Scelgo Mola; Angelo Rotolo – La Voce), il Sindaco, pur con il consueto eloquio ecumenico e vetero-democristiano, ha sparato a palle incatenate contro Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo.

Al suo fianco, in posizione privilegiata, a testimonianza del sostegno, il Presidente del Consiglio comunale Mario Lepore, destinatario di una mozione di sfiducia firmata da 4 sui 6 consiglieri di minoranza (Daniele, Diperna, Di Rutigliano, Palazzo M.) che sarà discussa, con un ordine del giorno aggiuntivo, nella seduta di Consiglio comunale di oggi pomeriggio, in coda all’approvazione del bilancio consuntivo 2019, “saltato”, due giorni fa, in prima convocazione, a causa dell’assenza di Gallo e Sciannameo. Un’assenza che è andata ad aggiungersi a quella della minoranza, facendo così mancare il numero legale.

Per Colonna sono questi gli atteggiamenti che qualificano in negativo i due consiglieri di “Alleanza per Mola”: oltre che dall’approvazione di un fondamentale atto contabile, vi è stata la recente assenza da importanti riunioni di 3^ commissione, con nocumento per gli interessi generali della comunità, che vede così ritardare decisioni fondamentali, quali le determinazioni sulla mega-lottizzazione C2.3.

Tutto il leit motiv “colonniano” si può riassumere in poche parole: l’uscita di Gallo e Sciannameo dal “Cantiere civico” è dovuta, a parere del Sindaco, a ragioni di potere e di poltrone non ottenute.

Infatti, il Sindaco ha avuto buon gioco nel leggere la parte finale della “lettera riservata” a lui indirizzata il 14 agosto 2019, e pubblicata giorni fa dai due consiglieri in risposta al comunicato stampa di “Idea” e de “La Voce”.

Colonna ha letto quella chiosa finale che, a suo parere, costituisce un’esplicita richiesta di assessorato o di Presidenza del Consiglio comunale, da parte di “Alleanza per Mola”: “Ma per il contributo di cui ci siamo fatti carico, ci sentiamo oltremodo responsabili di ogni aspetto della vita amministrativa e, certi di voler ancora di più supportare il lavoro del sindaco e dell’amministrazione tutta, crediamo sia opportuno individuare un rappresentante di Alleanza per Mola in un ruolo politicamente strategico all’interno dell’amministrazione. Crediamo sia l’unico modo per garantirci condivisione, partecipazione e coinvolgimento.”

E a proposito di citazioni, il Sindaco, in apertura di incontro, aveva letto testualmente l’intervento di Giovanni Gallo nella seduta di Consiglio comunale che ha discusso la “questione Losito” (sulla presunta incompatibilità del presidente della 3^ Commissione consiliare, per conflitto di interessi), tenuto fino all’ammonimento del Presidente del Consiglio comunale a rimanere in tema e colto al volo dal consigliere, con la brusca interruzione del suo argomentare.

Nel commentarlo, Colonna ha espresso ogni solidarietà a Mario Lepore, a suo parere ingiustamente accusato di aver prevaricato e bloccato sul nascere le argomentazioni politiche del capo gruppo di “Alleanza per Mola”. Per il Sindaco non si è trattato di alcuna censura, né vi è stata alcuna ingerenza da parte sua: Colonna si è chiamato fuori e, anzi, ha rivendicato in ogni sua azione politica il massimo della trasparenza, condivisione e tolleranza, respingendo gli attacchi alla moralità e alla correttezza sua e degli altri esponenti di Giunta e di maggioranza.

Ovviamente, come si è appreso nel corso della conferenza stampa di “Alleanza per Mola”, le motivazioni addotte da Gallo sono diametralmente opposte: Colonna non è dipinto come despota, ma sicuramente non come un campione del metodo democratico.

Nelle parole del Sindaco traspare un sentimento di delusione verso il movimento di cui è stato tra i fondatori nel 2015 a sostegno della candidatura di Stefano Diperna, in lizza contro Giangrazio Di Rutigliano. Una lista civica  che, successivamente, si è schierata al fianco di Colonna nelle comunali del 2018, con una lotta per la leadership tutta interna al centrodestra.

E anche qui il paradigma viene rovesciato: mentre Gallo e Sciannameo hanno sostenuto che “Alleanza per Mola” venne usurpata (proprio da Colonna) nella sua rappresentanza, in sede di trattativa per la definizione degli equilibri di potere all’indomani della vittoria elettorale di “Cantiere civico”, il Sindaco invece ha così affermato: “Dopo le elezioni sono stato escluso da qualsiasi riunione e azione politica organizzata dalla lista”.

Nel corso della consigliatura, a dire del Sindaco, il confronto e il dialogo tra tutte le componenti di Cantiere civico non è mai venuto meno, ricordando l’accordo sottoscritto sulle deleghe assessorili e sulla presidenza del consiglio, con la decisione di una verifica da realizzarsi a fine 2019, poi rinviata e infine bloccata dalla pandemia.

Quindi, nessun “cerchio magico” a sentire il Sindaco, nessun doppio livello, uno ufficiale e l’altro occulto, nella definizione della squadra di governo e delle maggiori scelte amministrative.

Anzi, secondo Colonna, è Alleanza per Mola ad aver trasgredito alle regole di Cantiere civico, rifiutandosi, ad un certo punto, di confrontarsi con tutta la compagine di maggioranza e assessorile: un metodo che invece ha permesso, a differenza di quanto asserito da Gallo e Sciannameo, di condividere ogni scelta sia per le tematiche finanziarie che per quelle urbanistiche, ben prima dell’adozione dei provvedimenti amministrativi.

Peraltro, il Sindaco ha attribuito ad Alleanza per Mola scopi reconditi e, senza mai dirlo esplicitamente, ha fatto ben capire che l’uscita da Cantiere civico risponde a logiche diverse, con un legame di fatto con la minoranza consiliare, anche in vista delle elezioni regionali, con il probabile appoggio di Gallo e Sciannameo alla candidatura di Sebastiano Delre di Forza Italia.

Infatti, Colonna fa risalire l’abbandono di Gallo e Sciannameo fin dai primi dello scorso marzo, quando il capogruppo di ApM lo accusò, in un incontro di maggioranza, di aver tenuto nascosta una lettera inviata al Prefetto dal consigliere Michele Daniele sulla “questione Losito”: missiva che il Sindaco sostenne di non conoscere perché egli non era tra i destinatari.

In definitiva, il Sindaco ha assicurato che – pur non rispondendo più ad eventuali nuove sortite di ApM – il confronto continuerà ad esserci tra i banchi del Consiglio comunale sui provvedimenti amministrativi che vedranno l’attuazione delle linee programmatiche sottoscritte anche dalla lista di Gallo e Sciannameo.

Dopo il lungo monologo di Colonna, la domanda di “Mola Libera” è stata secca: come farà il Sindaco a tenere in piedi una maggioranza che ora si regge su un solo voto di scarto, alla luce di un attacco che si annuncia decisivo dopo le elezioni regionali da parte della minoranza, quasi sicuramente, spalleggiato da Alleanza per Mola, e che vede il possibile deflagrare degli interessi compositi di “Cantiere civico”, in specie su questioni con corposi interessi, come le decisioni da prendere sulla lottizzazione C2.3?

L’imbarazzo del Sindaco è stato ben visibile: si è naturalmente appellato alla “mozione degli affetti” e ad una compattezza che sembra più di facciata che sostanziale.

Infatti, non è un caso che le voci si susseguano: sarebbero ben due i consiglieri comunali “malpancisti”, accompagnati da un assessore che avrebbe dato segni di visibile nervosismo politico in più di una riunione di Giunta.

Sicuramente stasera il bilancio consuntivo passerà, forse anche con i voti (o almeno l’astensione) di Gallo e Sciannameo: non si può infatti ripudiare un atto fondamentale che certifica la partecipazione a pieno titolo nella maggioranza nello scorso anno.

Anche la mozione di sfiducia a Mario Lepore verrà respinta: peraltro, il documento di richiesta di revoca non contempla neppure la firma di tutti i consiglieri di minoranza.

Ogni decisione è rinviata a settembre, al dopo regionali, anche se la mina vagante della C2.3 potrebbe dare forti grattacapi al Sindaco in questi giorni, fino all’avvio della pausa estiva, con le discussioni in 3^ Commissione consiliare.

Successivamente alla competizione elettorale i nodi verranno tutti al pettine: se ci sarà un buon risultato del centrodestra è probabile che i consiglieri comunali di maggioranza che appartengono a quell’area chiedano un rimpasto in Giunta e un’alternanza alla presidenza del Consiglio comunale.

Insomma, le cariche assessorili in bilico potrebbero essere quelle di Lea Vergatti e di Lucia Parchitelli, senza gruppi consiliari diretti di riferimento (pur se espressione la prima di “Italia in Comune” e la seconda del PD regionale) e Mario Lepore potrebbe dover cedere lo scranno, suo malgrado.

L’Assessore all’Ambiente e Cultura Lucia Parchitelli

Se andrà così sarà grasso che cola per Colonna. Potrebbe però andargli molto peggio: il lavorìo diplomatico dietro le quinte di Stefano Diperna e il dirompente ariete di Michele Daniele prevedono molto probabilmente una mozione di sfiducia al Sindaco che, prima o poi, arriverà.

E se giungerà con la maggioranza in fibrillazione per la C2.3 e per gli equilibri dell’area portuale, Colonna potrebbe non mangiare il panettone.

1 commento

  1. L’ASSESSORE LEA VERGATTI PRECISA: NON SONO ISCRITTA A “ITALIA IN COMUNE”

    Riceviamo dalla dott.ssa Lea Vergatti, Assessore ai Servizi sociali e Pubblica Istruzione del Comune di Mola e pubblichiamo:

    Egr. Sig. Direttore,

    in riferimento al Suo articolo del 30 luglio 2020 IL SINDACO COLONNA “MANGERA’ IL PANETTONE”? preciso di non essere in alcun modo espressione di Italia in Comune della quale, come potrà tranquillamente verificare, non ho mai avuto la tessera.
    Al contrario, dopo una formazione universitaria e post universitaria specifica, da 15 anni mi occupo a livello professionale di Servizi Sociali.
    Sono, quindi, un tecnico del settore, il cui percorso, in questo momento, si è incontrato con l’orgoglio di prestare un servizio al proprio paese.
    Grazie del chiarimento che vorrà condividere con i suoi lettori.
    Cordialità,
    Lea Vergatti.

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