Lunedì 27, PALAZZO PESCE: EVENTO SPECIALE CON MICHELE SPOTTI, DIRETTORE D’ORCHESTRA

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Lunedì 27 luglio, alle ore 19:30, Eraldo Martucci intervista il direttore d’orchestra che ha inaugurato il Festival della Valle d’Itria. Una conversazione alternata alla musica e accompagnata da un aperitivo.

Palazzo Pesce è orgoglioso di annunciare un evento speciale: lunedì 27 luglio alle 19:30 ospita Michele Spotti, il giovane e talentuoso direttore d’orchestra che lo scorso 14 luglio ha inaugurato il Festival della Valle d’Itria con “Il borghese gentiluomo”.

Il Maestro Spotti sarà al festival di Martina Franca fino all’1 agosto, quando dirigerà la quarta e ultima replica dell’opera di Richard Strauss. Subito dopo è atteso al Rossini Opera Festival dove dirigerà la star Juan Diego Florez in un concerto di “Rarità rossiniane” e “L’ABC del buffo” con tre dei nostri bassi più celebrati, Alfonso Antoniozzi, Paolo Bordogna e Alessandro Corbelli.

Michele Spotti a Palazzo Pesce di Mola di Bari sarà introdotto da Lucia Parchitelli, assessore alla cultura del Comune di Mola e converserà con Eraldo Martucci (critico musicale del Nuovo Quotidiano di Puglia e di Operaclick, componente dell’Associazione dei Critici Musicali Italiani) sull’opera che sta dirigendo a Martina Franca, sull’Elisir d’amore che dirigerà il prossimo mese di settembre al Petruzzelli, ma più in generale sull’essere musicista e direttore d’orchestra oggi, sulla costruzione della carriera e sullo scenario dell’arte e dello spettacolo dopo l’epidemia che ci sta costringendo a cambiare i nostri stili di vita. Basta il talento, seppure straordinario, per “farcela”? Una domanda spinosa alla quale il direttore milanese potrà rispondere con tante diverse riflessioni.

All’incontro con Michele Spotti si accede gratuitamente ma con prenotazione obbligatoria chiamando il numero  393 134 0912 o scrivendo a events@palazzopesce.com .

L’incontro sarà aperto e sottolineato da interventi musicali affidati al pianista Vincenzo Cicchelli e al mezzosoprano (e direttrice artistica di Palazzo Pesce) Margherita Rotondi. Alla fine, in onore dell’ospite, verrà offerto un aperitivo a tutti gli intervenuti.

Chi è Michele Spotti

Appena ventisettenne, è tra i più brillanti direttori d’orchestra della sua generazione, sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico.

Dopo essersi diplomato a pieni voti prima in Violino e successivamente in Direzione d’orchestra sotto la guida di Daniele Agiman al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha frequentato vari master in Italia e in Svizzera, tra gli altri con Gianluigi Gelmetti, Gianandrea Noseda, Neeme Järvi e Gennady Rozhdestvensky. Nel 2017 ha vinto il secondo premio ex-aequo (primo premio non assegnato) al Primo Concorso internazionale per direttori d’orchestra d’opera dell’Opéra Royale de Wallonie-Liège.

Ha debuttato a soli venti anni al Teatro Mancinelli di Orvieto dirigendo Le nozze di Figaro in occasione del Laboratorio Spazio Musica. L’anno successivo ha debuttato al Teatro Rosetum di Milano L’elisir d’amore per la stagione lirica di Voce all’Opera. Nel 2015 è stato selezionato dalla fondazione CRT di Torino come giovane musicista emergente per dirigere la Figlia del Reggimento, riconfermato anche nella stagione successiva per dirigere Lo Zingaro Barone di Johann Strauss.

È stato assistente di Alberto Zedda nella produzione dell’Ermione di Rossini all’Opéra de Lyon, dove è poi tornato come assistente di Stefano Montanari nella produzione de La Cenerentola. In seguito è stato scelto dalla As.Li.Co per dirigere la XX edizione del Progetto Operadomani, con più di cento repliche del Barbiere di Siviglia in tutta Italia.

Tra gli impegni più recenti troviamo: Il Viaggio a Reims al ROF (al Festival di Pesaro è presente ininterrottamente dal 2016) e con Opera Lombardia; Hänsel und Gretel con l’Orchestra Arturo Toscanini a Parma; Il Barbiere di Siviglia a Saint-Étienne; Il Viaggio a Reims nei teatri di Como, Bergamo, Pavia e Cremona; Don Pasquale a Montpellier; Barbe-bleue di Offenbach, con la regia di Laurent Pelly, all’Opéra de Lyon; Il matrimonio segreto di Cimarosa, con la regia di Pier Luigi Pizzi, al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca; quindi la prima mondiale de La Cucina di Andrew Synnott e Adina al Wexford Opera Festival, entrambi con la regia di Rosetta Cucchi. Ha diretto il Concerto di Natale 2019 e quello di Capodanno 2020 (la Nona di Beethoven) alla Staatsoper Hannover.

Nello stesso teatro tedesco ha diretto per la prima volta La Bohème, nel gennaio 2020. La chiusura dei teatri a causa della pandemia di Covid-19 lo ha sorpreso il 13 marzo all’Opéra de Lyon, il giorno stesso in cui avrebbe dovuto dirigere per la prima volta Rigoletto. A seguire ci sono stati altri rinvii e cancellazioni, pertanto la sua agenda è in continuo aggiornamento. Torna a dirigere comunque già nell’estate 2020: il 14 luglio al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, che inaugura con Il borghese gentiluomo, musiche di scena di Richard Strauss per la commedia di Molière, ripensata in una produzione originale in forma di monologo (repliche il 22 e 25 luglio e l’1 agosto); il 16 e il 18 agosto dirige due concerti al Rossini Opera Festival, uno di rarità rossiniane affidate alla voce di Juan Diego Flórez, l’altro con il trio di buffi Alfonso Antoniozzi, Paolo Bordogna e Alessandro Corbelli.

Lunedì 27 luglio ore 19:30

Palazzo Pesce

via Van Westerhout 24, Mola di Bari

Info e prenotazioni: 393 134 0912 – events@palazzopesce.com

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