TURISMO: “A MOLA, CENTINAIA DI CASE E STRUTTURE IN NERO”

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E’ quanto denuncia il neo-costituito Comitato “Ospiti a Mola”, promosso dalla locale Confcommercio, per chiedere al Comune, alla Polizia Locale e alla Guardia di Finanza l’effettiva e concreta affermazione della legalità nel difficile settore della ricettività, ora anche falcidiato dalla crisi economica provocata dall’emergenza Covid-19.

Sebastiano Defonte, Presidente di Confcommercio Mola

Riceviamo dal sig. Sebastiano Defonte, Presidente della Confcommercio di Mola, e pubblichiamo:

In data 7 luglio 2020 è stato istituito, all’interno di Confcommercio Mola, il Comitato “Ospiti a Mola” che raggruppa le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di qualità che siano in regola con la normativa vigente.

In particolare il Comitato si prefigge i seguenti scopi:

  • la valorizzazione delle strutture “legali”, anche al fine di tutelare la sicurezza degli ospiti, mediante un logo che contraddistinguera’ le strutture aderenti;
  • la promozione del territorio molese, con campagne pubblicitarie ed eventi culturali.

Requisito indispensabile per aderire al Comitato è l’aver acquisito il C.I.S. (Codice Identificativo Struttura) che chi fa accoglienza turistica, anche non imprenditoriale, deve avere per essere in regola.

Il gruppo di lavoro fondatore del Comitato è quello che, esattamente un anno fa (18.06.2019), ha promosso ed organizzato la Tavola Rotonda “Qualità e legalità nell’accoglienza turistica ” cui parteciparono, tra gli altri, la Regione Puglia, il Presidente regionale di Federalberghi, la Questura di Bari ed il Sindaco di Mola.

La battaglia sin qui condotta ha portato la Regione Puglia a rendere obbligatorio il CIS con decorrenza 1 Marzo 2020. Pertanto le strutture ricettive che ne risultano prive, sono passibili oggi di sanzioni sino ad euro 3.000,00 !

E purtroppo le strutture o le semplici abitazioni che operano in nero a Mola sono centinaia !

E sono persone che non solo fanno concorrenza sleale a chi è in regola, ma evadono anche le tasse (Tari, Imu, etc.) costringendo gli altri cittadini a pagarle per loro!

Ora tocca a Comune, Polizia locale e Guardia di Finanza che, come ribadito dal Sindaco nella Conferenza on line del 29 giugno 2020, stanno attuando controlli incrociati per identificare chi opera in nero e sanzionarli.

Il Comitato ora, dopo un anno, attende i risultati di queste verifiche che ripristinino la legalità e la sicurezza per i turisti, soprattutto in un periodo così problematico come l’attuale.

La battaglia continua!

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