TORNA BOHIGAS: AFFIDATA LA PROGETTAZIONE DELLA SPIAGGIA URBANA

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Con un provvedimento amministrativo è stata assegnata al raggruppamento di professionisti, capeggiato dallo studio spagnolo dell’arch. Oriol Bohigas, la progettazione della spiaggia urbana, che si avvale di un finanziamento, del 2016, di 2 milioni di euro, della Città Metropolitana. Il tratto interessato dovrebbe comprendere la costa nord, da Portecchia (con ristrutturazione dello scalo portuale) fino a Porto Colombo. La proposta di “Mola Libera” per l’allungamento, in prospettiva, della spiaggia attrezzata fino al litorale antistante alle ville a mare confiscate, con la loro demolizione e la creazione di un grande parco urbano per il tempo libero e le attività balneari.

Con determina n.104 del 17.06.2020, in data 17 giugno 2020 il Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici ing. Vito Berardi ha approvato il conferimento dell’incarico per la progettazione della spiaggia urbana e la sistemazione del porticciolo di Portecchia.

Nello specifico, la determina ha per oggetto: Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Bari – Progetto di rete, Ambiente e Territorio: il “Waterfront metropolitano: Sistemazione del Fronte Mare urbano lato nord di Mola di Bari – 2° lotto funzionale – 1° stralcio funzionale” dell’importo complessivo di € 2.000.000,00 – Aggiudicazione definitiva a favore del RTP con capogruppo la società “MBM ARQUITECTES SLP”.

In particolare, con la determina dello scorso 17-06-2020, è stato aggiudicato in via definitiva l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura riguardante la progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e relazione geologica per i lavori diSISTEMAZIONE DEL FRONTE MARE URBANO LATO NORD – 1° STRALCIO DEL 2° LOTTO FUNZIONALE”, al RTP (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti) primo classificato composto dalla società MBM ARQUITECTES SLP (capogruppo mandatario), Finepro s.r.l. (mandante), Arch. Michele Sgobba (mandante), Geol. Franco Moccia (mandante) e Ing. Francesco Spinozza (mandante).

Il Raggruppamento avente come capogruppo la MBM ARQUITECTES S.L.P. di Barcellona, guidata dall’arch. Oriol Bohigas, si è aggiudicato l’incarico con il ribasso percentuale offerto del 28,88% sull’importo posto a base di gara, e quindi pari a € 70.370,54 spese incluse, oltre a contributi al 4% pari ad € 2.814,82 e IVA al 22% pari ad € 16.100,78, in uno € 89.286,14.

Ecco il testo completo della determina:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Fronte mare nord_determina incarico progettuale

 

Torna Bohigas a Mola: un po’ di storia sull’esperienza Urban

L’arch. Oriol Bohigas

Torna quindi a calcare le scene della nostra città il famoso arch. Bohigas che fu chiamato dall’Assessore, e poi Sindaco, Nico Berlen a progettare il fronte mare nord, comprensivo di spiaggia urbana (non realizzata per esaurimento dei fondi Urban).

Come è noto, il progetto di massima di Bohigas comprendeva anche la ristrutturazione del fronte mare sud e del porto turistico (non realizzati, anch’essi per esaurimento dei fondi Urban), oltre al restyling di Piazza XX Settembre, che fu realizzato solo molti anni dopo con un nuovo finanziamento specifico, a causa, anche in questo caso, del pregresso esaurimento dei fondi Urban.

Fronte mare nord: è stata l’unica previsione progettuale dell’arch. Bohigas concretamente realizzata, pur se con forti riduzioni: ad esempio, non fu costruito il vasto parcheggio interrato.

Ricordiamo che la dotazione del Programma Urban per Mola di Bari fu di complessivi € 22.225.397,00  (oltre 43 miliardi delle vecchie lire).

La spesa pubblica di € 19.460.180 fu così ripartita: € 8.742.791 a carico del Fondo FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) della Comunità Europea; € 10.717.389 a carico di Fondi Nazionali, di cui € 4.064.223 stanziati dallo Stato, € 576.740 dalla Regione Puglia e € 6.076.426 dal Comune di Mola.

Nella cifra globale venne compreso l’importo di € 2.765.216 a carico dei privati. I soggetti privati hanno beneficiato del 50% di contributi a fondo perduto, con un massimale di € 50.000,00 a progetto.

Nell’Asse I del Programma Urban, oltre il 50% dei fondi fu destinato alle opere pubbliche: € 13.113.407,00.

Ma soltanto € 1.196.194,36 furono alla fine stanziati per i lavori del “Sistema fronte a mare urbano”.  

Per coprire i costi effettivi dell’appalto (€ 3.126.476,76), oltre € 1.930.000,00 furono attinti da mutui (€ 946.000,00) e da nuovi fondi comunali.

Mentre per le consulenze dell’arch. Bohigas furono pagati € 403.253,11.

Quello che doveva essere il nucleo principale del Programma Urban e della trasformazione urbanistica del nostro paese, alla fine ha utilizzato solo il 5,38% dell’intera somma deliberata dalla Comunità Europea per il nostro Comune.

Eppure, nel “Documento di monitoraggio sullo stato di attuazione del PIC Urban II”, approvato dal Comitato di Sorveglianza il 26.11.2004, la cifra prevista all’interno dei fondi comunitari era molto più corposa: si trattava di € 4.406.981,24.

Nel tempo, la somma prevista si perse per strada, assorbita da una moltitudine di spese improduttive e di finanziamenti “a pioggia”, come fu ampiamente documentato nel Dossier Urban del 2009, a cura di chi scrive.

Il nuovo progetto per la spiaggia urbana: da Portecchia a Porto Colombo

Ora, l’arch. Bohigas, con il suo studio associato e la presenza di professionisti locali come l’arch. Michele Sgobba e il geologo molese Franco Moccia, viene chiamato a completare parte dell’opera iniziata: e cioè la progettazione della spiaggia urbana, che dovrebbe comprendere anche la ristrutturazione dell’ambito portuale e a terra di Portecchia.

Intanto, non ci resta che sperare in una progettazione lungimirante e di largo respiro, comprensiva della rifunzionalizzazione del piccolo scalo portuale di Portecchia che, non dimentichiamolo, fu il primo porto di Mola fin dal 1700.

Il porticciolo di Portecchia in condizioni di estremo degrado: la progettazione della spiaggia urbana dovrebbe prevederne il completo recupero, anche delle parti a terra.

Da Portecchia partivano le pandore e i trabaccoli, navi mercantili a vela, che trasportavano i nostri prodotti agricoli (olive, olio, carrube, mandorle, ecc.) fino ai porti di Chioggia, Venezia e Trieste, facendo in breve di Mola una città economicamente prospera.

Mappa di fine ‘700, realizzata dal cartografo Rizzi Zannoni per i Borboni, con l’originale conformazione di Portecchia che, come si può notare, era una insenatura (incuneata dove oggi, parzialmente , si trova la piazzetta). In seguito, l’insenatura venne insabbiata per ricavare area edificabile e l’attuale strada. Furono quindi realizzati i due moli esterni che, in origine, non esistevano. (foto e informazioni del prof. Vito Didonna)

Fu infatti in quel periodo, fino agli inizi del 1800, che la piazza si adornò di grandi e pregevoli costruzioni, come Palazzo Roberti e molte altre, grazie al benessere che la flotta mercantile molese apportava ai cosiddetti “commercianti di olio per mare” e, per estensione, a tutta la cittadinanza che operava sul mare, nei campi e nei frantoi oleari.

Un attracco ben più antico era presente a Cala Padovano, a complemento di un’antica villa romana, ma probabilmente anche dell’antica città, prima peuceta e poi romana, di Azetium, situata in linea d’aria nell’entroterra di Cala Padovano, in direzione di Rutigliano.

E, non a caso, il nome “Mola” potrebbe derivare da “moles” (che in latino significa “molo”).

Comunque, dalle anticipazioni fornite mesi addietro dal Sindaco Colonna sembra che la spiaggia partirà da Portecchia per comprendere l’ambito costiero verso nord, con termine a Porto Colombo o poco oltre.

In questa operazione urbanistica dovrebbe aver luogo la demolizione della parte del fabbricato dell’ex ristorante “Gabbiano” che sorge su suolo demaniale, in stato di fatiscenza e a pericolo di crollo: per l’abbattimento il Comune di Mola ha già stanziato una somma.

Le precarie condizioni dell’ex ristorante Gabbiano

 

Ex Ristorante Gabbiano pericolante

Se verrà confermata l’anticipazione del Sindaco, verrà pertanto abbandonata la previsione iniziale dell’arch. Bohigas per la spiaggia urbana nel tratto della Rotonda – Castello, con l’isola galleggiante in legno posizionata in uno con lo sbarramento frangiflutti.

Più volte abbiamo scritto negli anni scorsi, su altra stampa locale, che una simile ipotesi progettuale cozzava con alcuni elementi meteo-marini imprescindibili (la forte prevalenza di mare agitato da maestrale, tramontana e grecale che avrebbe facilmente lesionato, se non spazzato via, l’isola con la prevista passerella di accesso in legno), oltre alla presenza del canalone di Sant’Antonio che, spesso, tracima liquami in mare e che è lo sbocco delle acque dell’omonima lama classificata ad alta pericolosità idraulica: non a caso vi è da decenni un divieto di balneazione collocato sulla Rotonda.

Ma vi è di più: il tratto terminale del canalone è stato anche prescelto come il recapito finale delle acque piovane di ruscellamento dei nuovi quartieri del Cozzetto e di Cerulli.

I vantaggi della nuova collocazione della spiaggia urbana e la prospettiva di estenderla fino alla costa prospiciente alle ville a mare confiscate, con la loro demolizione e la realizzazione di un parco urbano per il tempo libero

https://www.molalibera.it/2019/03/14/spiaggia-urbana-dove-realizzarla/

Invece, la collocazione ora anticipata dal Sindaco è senz’altro più razionale e consona, anche se quel tratto di costa, tra Portecchia e Porto Colombo, è anch’esso soggetto alle mareggiate, come quasi tutta la costa molese, particolarmente bassa, se non nel tratto di Cozze.

Il tratto tra Portecchia e Porto Colombo: dovrebbe essere questo il litorale interessato dalla nuova progettazione della spiaggia urbana targata Bohigas

 

Porto Colombo: così si presenta oggi

 

Lo sfascio ormai definitivo di Porto Colombo

Nel realizzare la spiaggia urbana, sarà quindi opportuno posizionare pedane in legno e passerelle, per raggiungere l’acqua, facilmente rimovibili a fine stagione balneare. Ma di questo, evidentemente, si occuperanno professionisti e ditte competenti in materia.

E’ altresì importante sottolineare, come più volte abbiamo scritto, che una spiaggia urbana attrezzata fino a Porto Colombo, potrebbe essere successivamente allungata verso nord, raggiungendo il vicino tratto di costa prospiciente alle ville a mare confiscate.

Il complesso delle ville confiscate, visto dall’alto. Dopo la loro demolizione, già decisa dal Consiglio comunale, si potrebbe utilizzare la vasta superficie per la realizzazione di un grande parco urbano, con l’estensione, da Porto Colombo, della spiaggia urbana fino a raggiungere il tratto di costa antistante.

 

Un’immagine delle ville a mare confiscate da un’altra prospettiva (foto Bari Inedita)

Come si ricorderà, il Consiglio Comunale ha votato, nella seduta del 10 ottobre 2019, un provvedimento per la loro demolizione, anche se non è stata assunta al momento alcuna decisione per l’utilizzo a fini pubblici dei suoli confiscati, sui quali sorgono tuttora i manufatti abusivi.

https://www.molalibera.it/2019/10/11/un-voto-storico-il-consiglio-comunale-ha-deciso-la-demolizione-delle-ville-a-mare/

“Mola Libera” ripete la sua proposta di buon senso che ci auguriamo, senza voler vantare alcun diritto di primogenitura da parte nostra, venga recepita dalla Giunta Colonna e dall’intero Consiglio Comunale.

Si tratta della realizzazione, sui suoli liberati dalle costruzioni abusive, di un grande parco urbano, con parcheggi esterni perimetrali, in vegetazione mediterranea (che necessita di poca acqua e di poca manutenzione), con percorsi ciclo-pedonali, oltre che per jogging e sport all’aria aperta e aree per il relax e il tempo libero, altresì con servizi igienici e chioschi per la somministrazione di bevande e alimenti.

Il parco godrebbe dell’affaccio sull’estensione della spiaggia urbana, con allungamento da Porto Colombo, affidando la gestione dello spazio verde e della zona balneare (munita di servizi igienici, docce e altri servizi per attività acquatiche), ad una o più cooperative o aziende giovanili locali, con indubbi benefici di riqualificazione urbanistica e ambientale, oltre ad interessanti ricadute occupazionali.

Si tratta di un’opportunità irripetibile che dimostrerebbe maturità e lungimiranza da parte dell’intera classe politica molese.

Insomma, non ci resta che augurarci che tutto vada per il meglio: da una buona progettazione fino ad un’esecuzione a regola d’arte, chiamando la cittadinanza a visionare le bozze e i disegni progettuali, favorendo quindi la partecipazione e la condivisione di una fondamentale opera di grande rilevanza comunitaria, evitando, quindi, l’abusata pratica politico-amministrativa del “fatto compiuto”.

I molesi attendono da sempre la realizzazione di una spiaggia urbana degna di questo nome: questa importante e irripetibile opportunità non può essere sprecata.

Ce lo chiedono giovani e vecchie generazioni: i bambini che fin dagli anni ’60 la sognavano ad occhi aperti, ora sono diventati nonni.

Ce lo chiede una prospettiva di turismo e di sviluppo eco compatibile, coniugando il benessere psico-fisico dei benefici offerti dalla risorsa mare a nuove opportunità economiche.

La spiaggia di Porto Colombo, ormai impraticabile

 

 

 

2 Commenti

  1. Mi auguro che questa volta, si realizzi il sogno di tantissimi molesi……come dice un detto antico. :DALLA VOSTRA BOCCA ALLE ORECCHIE DI DIO. cosa fattibile con un po di impegno da parte di tutti i politici.

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