ARCO VAAZ, PARCHEGGIO E PASSAGGIO: UN CONDOMINO PRECISA, MA NON CONVINCE

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Pubblichiamo la lettera del sig. Paolo Palumbo, condomino dell’edificio attiguo all’arco Vaaz, indirizzata al nostro giornale. In essa, il sig. Palumbo afferma che il condominio rispetta gli accordi del 1997 con il Comune di Mola per l’area utilizzata a parcheggio interno. Tuttavia, di fatto, il parcheggio sembra occupare completamente la superficie ceduta al Comune in uso gratuito e perpetuo per realizzare il passaggio piazza-lungomare. Pubblichiamo l’atto di cessione del 1994.

Riceviamo dal sig. Paolo Palumbo e pubblichiamo:

Mola di Bari 26.06.2020

                                                                           Spett.le                                                                     Redazione “Mola Libera”                                        molalibera@libero.it

OGGETTO: PRECISAZIONI SU ARTICOLO PUBBLICATO SUL VS GIORNALE DEL 22.06.2020

Il sottoscritto Paolo Palumbo, con riferimento all’articolo in oggetto con titolo:

“ PASSAGGIO PIAZZA-LUNGOMARE: LA SCANDALOSA, ETERNA INCOMPIUTA. ECCO I RESPONSABILI “

con la presente intende esporre due doverose precisazioni per meglio chiarire, agli attenti lettori, i termini della vicenda.

L’atto di cessione, che per completezza si allega alla presente, stabilisce che

“… al Comune di Mola viene ceduto in perpetuo il diritto di uso pubblico della zona interessata alla quale si accede attraverso l’arco dei Vaaz” e prescrive che i cedenti “ riconoscono altresì il diritto del Comune di Mola di Bari di disciplinare l’uso di tale zona di suolo a parcheggio, a sua insindacabile volontà, delimitandone le rispettive zone di passaggio e parcheggio, pur rimanendo inalterata la destinazione a parcheggio privato, ai sensi delle leggi vigenti in materia”.

Per quanto riguarda la sistemazione a parcheggio, così come convenuto con gli organi competenti fu presentato apposito progetto recante la disposizione dei posti auto – in numero strettamente necessario a soddisfare i requisiti minimi di Legge in materia di reperimento di aree da destinare a parcheggio per le abitazioni dell’attiguo fabbricato – e l’individuazione della zona di passaggio pubblico, conformemente alle prescrizioni contenute nell’atto. Detto progetto ebbe parere favorevole e, di conseguenza, venne prima rilasciata la Concessione Edilizia n.186 del 06.10.1997 e, successivamente, il Certificato di Abitabilità, previo sopralluogo da parte degli organi comunali, n.6 del 03.03.1999.

In sostanza, il progetto ha pienamente soddisfatto tutte le prescrizioni stabilite dagli organi competenti.

In tema di progettazione relativa al collegamento Piazza – Lungomare, inoltre, nell’articolo viene dimenticata la circostanza che fra la quota altimetrica del piazzale dell’arco Vaaz e la quota altimetrica del “cul de sac” retrostante esiste un notevole dislivello. Quest’ultimo, a modesto parere dello scrivente, risulta di non semplice superamento e giustifica parzialmente il perché la bozza progettuale dell’Ufficio Tecnico Comunale prevedesse l’idea di realizzazione di una lunga scala a gradini.

Con preghiera di pubblicazione porgo distinti saluti.

Successivamente alla ricezione della lettera, “Mola Libera”, in pari data, ha così risposto al sig. Palumbo:

Buonasera sig. Palumbo,

La ringazio per le Sue precisazioni che verranno senz’altro pubblicate. 

Tuttavia, non vedo l’allegato B con la planimetria e pertanto non è possibile capire a quale porzione di superficie Lei si riferisce con la delimitazione a parcheggio autorizzata nel 1997, tenuto conto che la delimitazione effettuata dal Vostro condominio, con strisce gialle sulla superficie, sembra invadere la porzione percorribile a piedi.

Sarebbe quindi auspicabile ricevere da Lei l’allegato B con la delimitazione a parcheggio concordata con il Comune nel 1997.

Grazie.

In data 29 giugno 2020, il sig. Paolo Palumbo così ha risposto alla nostra richiesta:

Ho inviato tutte le osservazioni del caso. Se codesto giornale ritiene di voler verificare quanto detto – e contenuto nella citata tavola di progetto -si rivolga agli uffici competenti per la verifica.

CONSIDERAZIONI

(di Andrea G. Laterza)

Come è noto, con un articolo in risposta al nostro lettore sig. Mimmo Ragone, “Mola Libera” ha ripercorso la tormentata storia della perdurante mancata realizzazione del passaggio piazza-lungomare:

https://www.molalibera.it/2020/06/22/passaggio-piazza-lungomare-la-scandalosa-eterna-incompiuta-ecco-i-responsabili/

In risposta al sig. Palumbo, che ha scritto per precisazioni sul nostro articolo, dobbiamo purtroppo constatare che – in assenza della planimetria allegata all’atto, nel frattempo da noi richiesta informalmente al Presidente della 3^ Commissione consiliare, ma non ancora ricevuta -, non è possibile verificare esattamente quanto asserito dal condomino dello stabile che sorge oltre l’arco Vaaz.

Per la verità, nella realtà concreta, le foto che più volte abbiamo pubblicato, della parte retrostante all’arco Vaaz e attigua al condominio di cui in discorso, mostrano che le auto dei condomini occupano, di fatto, tutto lo spazio scoperto disponibile. 

Pertanto, riesce davvero molto difficile comprendere in che misura i condomini stiano ottemperando alle prescrizioni contenute nell’atto di cessione, al fine di consentire – se e quando il Comune di Mola si deciderà a prendere possesso dell’area ceduta in uso gratuito perpetuo -, il libero passaggio pedonale dei cittadini.

Purtroppo, abbiamo la netta sensazione che, nel tempo, si sia consumato un gioco delle parti tra il condominio e le Amministrazioni comunali che si sono succedute, fin dall’atto di cessione del 1994 ad oggi.

Il condominio, dal suo punto di vista, tende a salvaguardare lo status quo, avendo esercitando evidentemente ogni azione di pressione presso gli amministratori passati ed attuali.

Non sono però giustificabili affatto i nostri amministratori, passati e presenti, che – come anche da ultimo garantito dal Sindaco Colonna con la nomina di un consigliere comunale delegato a risolvere il caso, l’avv. Mariagrazia Delcane – a parole hanno sempre garantito la realizzazione del passaggio, ma di fatto nulla hanno concretizzato.

Peraltro, il sig. Palumbo nell’evidenziare l’esistenza di un dislivello tra i due ambiti (quello attiguo al condominio e quello del “cul de sac” retrostante al Castello) sembra giustificare la bozza progettuale preparata dall’Ufficio tecnico comunale nel corso dell’Amministrazione Diperna, che prevedeva un non meglio precisato scalone a scavalco che, in ogni caso, non fu mai mostrato alla cittadinanza nel suo disegno.

In realtà, il dislivello può essere assolutamente ben colmato con un passaggio da ricavare (sfondando le arcate posticce) al di sotto del ponte in pietra che collega l’ingresso (una volta) principale del Castello con il borgo antico.

Il “cul de sac” realizzato dalla Giunta Berlen nell’area attigua al borgo antico: basterebbe sfondare il muraglione in primo piano per realizzare il passaggio piazza – fronte mare, al di sotto del ponte in pietra che collega l’accesso principale del Castello a “iend a terre”

Ma anche per questo si attende dalla Giunta Colonna un progetto specifico, assieme, finalmente, all’immissione nel possesso della superficie ceduta in uso pubblico gratuito e perpetuo al Comune di Mola. 

Ecco l’atto di cessione (manca, tuttavia, come si è detto, la planimetria allegata al documento):

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

atto arco Vaaz

 

 

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