“VILLAGGIO VACANZE” SUL MARE. NUOVA ESTATE A SCROCCO PER GLI ABUSIVI

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Nel corso della seduta di Consiglio comunale di stamattina, martedì 30 giugno, il consigliere Michele Daniele ha lamentato la perdurante piena attività del complesso di ville abusive fin dal 1992, situate sul litorale nord di Mola, con accesso dalla complanare verso Torre a Mare, oltre la zona dell’ex “Tiro al piattello”. Debole e poco convincente la risposta del Sindaco e dell’Assessore Berlen: a distanza di un anno dall’emersione dall’oblio del quasi trentennale illecito, l’iter amministrativo per mettere fuori gli abusivi è ancora in corso…

In sostanza, dopo la pausa invernale, il “villaggio vacanze”, dichiarato abusivo nel remoto 1992, confiscato e, quindi, fin da allora passato (ma solo nominalmente) nella proprietà comunale, è tornato ad essere abitato dai suoi illegittimi occupanti, con un cospicuo andirivieni di auto e moto attraverso il cancello affacciato sulla predetta complanare.
 
L’ingresso dalla complanare verso Torre a Mare del “villaggio vacanze” abusivo
 
Occupanti illegittimi che usufruiscono tuttora dei servizi di ritiro dei rifiuti senza, peraltro, aver mai pagato la TARI: sono abusivi e, quindi, sconosciuti al fisco comunale fin dal 1992…
 
“Villaggio vacanze” abusivo, sul litorale nord, visto dall’alto: si tratta di un complesso di ville dichiarato illegittimo nel remoto 1992, confiscato e passato, per legge, in proprietà del Comune di Mola, ma mai demolito. Gli occupanti abusivi hanno continuato indisturbati ad utilizzare le ville come se nulla fosse accaduto.
 
Il consigliere Daniele ha lamentato che, a distanza di quasi un anno dalla sua denuncia dell’esistenza, caduta nell’oblio, di tale complesso abusivo  
 
 
nessuna decisione concreta è stata presa dalla Giunta e dagli uffici comunali.
 
Perchè non è stato chiuso il cancello di accesso? Perchè non è stata recintata l’intera lottizzazione abusiva? Perchè non sono state avvertite le autorità di pubblica sicurezza per colpire i reati in atto da parte degli occupanti abusivi? – ha chiesto il consigliere de M5S.
Ecco le domande illustrate dal consigliere Daniele attraverso una slide proiettata in sala consiliare
Deboli e poco convincenti sono state le risposte dell’Assessore Berlen e del Sindaco Colonna.
 
Il Sindaco Giuseppe Colonna
Entrambi hanno risposto che è tuttora in corso l’iter amministrativo, di concerto con le autorità preposte, per mettere fuori gli abusivi e prendere regolare possesso degli immobili, oltre a deciderne il futuro.
 
Il consigliere Michele Daniele
In ogni caso, ha detto il Sindaco, tutta la documentazione è stata inviata alla Procura della Repubblica.
 
Sta di fatto che un’ennesima estate è iniziata con gli abusivi che godono da ben 28 anni di quelle case illegittime, con accesso diretto al mare attraverso il famigerato cartello: un vero sberleffo per i molesi che rispettano le regole.
 
Il cartello sul cancello chiuso che porta all’accesso al mare dal complesso residenziale dichiarato abusivo nel 1992
 
 

3 Commenti

  1. Perchè non si interessa la Procura presso la Corte dei Conti di Bari perchè indaghi e condanni i responsabili che dovranno essere identificati per grave danno erariale sia in danno al Comune di Bari e sia in danno all’Erario dove gli occupanti del “villaggio vacanze” in quanto costruzioni dichiarate abusive sin dal 1992 non hanno mai versato e presentato dichiarazione dei redditi di tali immobili. Visto che la situazione “sonnecchia” e che deboli e poco convincenti sono state le risposte del Sindaco e dell’Assessore Berlen e che giustamente il consigliere Daniele ha lamentato che, a distanza di quasi un anno dalla sua denuncia dell’esistenza di questo “villaggio vacanze” il tutto è caduta nell’oblio, e che l’attività di tale complesso abusivo è tutt’ora in essere bisogna smuovere le “acque” con la presentazione di un esposto alla Procura presso la Corte dei Conti per gravissimo danno erariale perdurante sin dal 1992 ai danni del Comune di Mola e dell’Erario. A mali estremi rimedi estremi.

  2. PER QUANTO DI MIA CONOSCENZA ED ESPERIENZA PROFESSIONALE L’ART. 321 CODICE PENALE PREVEDE IL “SEQUESTRO PREVENTIVO DELL’IMMOBILE” IN QUANTO CORPO DEL REATO PER IMPEDIRENE CON L’USO LA CONSEGUENTE REITERAZIONE DEL REATO DERIVANTE DALL’USO DI UN IMMOBILE ABUSIVO.IN VIRTU’ DI QUESTA NORMA L’INIBIZIONE ALL’USO E’ IMMEDIATA CON APPSIZIONE DI SIGILLI.BERN PIU’ GRAVI REATI DERIVEREBBERO DALLA RIMOZIONE DEI SIGILLI ……… L’ORGANO DI POLIZIA GIUDIZIARIA EFFETTUA IL SEQUESTRO PREVENTIVO CHE VIENE NOTIFICATO A CHI USA GLI IMMOBILI ( COSì VENGONO ANCHE INQUADRATI COME IMPUTATI). LA FORZA DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE EFFETTUA IL SEQUESTRO DEPOSITA LA QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA .QUINDI LA PRATICA E’ ASSEGNATA AD UN PM CHE DISPONE LA CONVALIDA DEL SEQUESTRO E CONSENTE IL SEQUESTRO DEI BENI ABUSIVI. GLI IMPUTATI -DETENTORI POSSONO CHIEDERE NEI 30 GG SUCCESSIVI AL TRIBUNALE DELLA LIBERTA’ IL DISSEQUESTRO( QUALE GIUDICE GLIELO CONSENTIREBBE NON LO SO) …..FONDAMENTALMENTE SIAMO AMMINISTRATI DA SOGNATORI CHE PENSANO AL FARO E LE CASETTE SULL’ACQUA SPERPERANDO DECINE DI MIGLIAIA DI EURO IN CAZZATE ANZICHE’ PENSARE A DRAGARE IL PORTO PER RENDERLO PIU’ SICURO PER LA MARINERIA…….. CON I 40000 EURO DATI SPESSI EPR LO STUDIO DI FATTIBILITA’ AVREBBERO POTUTO AFFIDARE DIRETTAMENTE L’INCARICO DI DRAGARE ALMENO UN PICOCLO CANALE TALE DA CONSENTIRE UN PASSAGGIO SICURO ALLE IMBARCAZIONI……

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