PORTO: SI PREPARA MEGA EDIFICAZIONE TRA LORETO E PONTICELLO?

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E’ stato conferito un incarico ad una società olandese per la redazione di uno studio di fattibilità finalizzato alla verifica di insediamenti nell’area portuale. Torna, sotto nuove spoglie, il progetto Bohigas che prevedeva una mega edificazione tra Loreto e la radice del molo di levante con lo svettante grattacielo? A chi giova questo incarico?

Un’ulteriore determina del Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Mola, ing. Vito Berardi, la n.114 del 24.06.2020, dopo quella per l’affidamento del progetto per la sistemazione dell’area portuale conferita alla famosa arch. Guendalina Salimei, dà modo di iniziare a percepire quale disegno urbanistico si propone la Giunta comunale e, nello specifico, il Sindaco Giuseppe Colonna con l’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen.

L’Assessore Nico Berlen (in piedi). Accanto, a sinistra, l’ing. Vito Berardi

La nuova determina ha per oggetto: “Affidamento, mediante trattativa diretta sulla piattaforma della CUC “TRASPARE”, del servizio per “ Studi per l’individuazione del quadro dei bisogni e delle esigenze per la Redazione di uno Studio di fattibilità per la sistemazione dell’Area Portuale di Mola di Bari : dalla Città porto al Porto Città. Parte 2”.

In sostanza, pur dichiarando nel corpo della determina che è in corso la redazione del Piano Regolatore del Porto e del Piano Comunale delle Coste, il capo settore ing. Berardi, evidentemente prendendo istruzioni politiche dal Sindaco e dall’Assessore Berlen, sulla base della Delibera di Giunta Comunale n. 208 del
27.12.2019 avente ad oggetto : “Sistemazione dell’area portuale di Mola di Bari: dalla “città porto” al “ porto città” – Atto d’indirizzo”, conferisce un incarico per uno studio di fattibilità, – assegnato per le vie brevi, senza gara pubblica, ma con affidamento diretto – all’operatore economico : Waterstudio.NL Generaal Berenschotlaan, 211 – 2283 JM Rijswijk – Paesi Bassi – info@waterstudio.nl

Nello specifico, come si legge nella determina, l’ing. Berardi ha conferito l’incarico dopo aver “ritenuto di dover procedere con la massima sollecitudine a verificare la fattibilità di ipotesi insediative, innovative ed alternative, di urbanità sostenibile nell’ambito dell’area portuale in un’accezione di continuità terra / mare e secondo una lettura, descrizione e comparazione dei processi tipo – morfologici ed infrastrutturali tradizionali e innovativi avendo cura di:
 valorizzare ed esaltare la potenzialità della risorsa mare recuperando il valore delle attività tradizionali e identitarie e nel contempo promovendo quello delle attività innovative;
 garantire lo sviluppo organico e coordinato di dette attività in ambito urbano / portuale per esaltarne le complementarietà e scongiurare la sovrapposizione e la conflittualità”.

Ecco il provvedimento completo:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Determina progetto studio fattibilità area portuale

NOSTRO COMMENTO

Fin qui gli atti amministrativi. Tuttavia, è opportuno svolgere in merito alcune considerazioni:

1) La strategia della Giunta Colonna e, in particolare dell’Assessore Berlen, coadiuvato tecnicamente dall’ing. Berardi, appare improntata, non solo alla scarsa trasparenza degli intendimenti finali (come abbiamo avuto modo di scrivere in altro articolo a proposito delle problematiche dell’area portuale), ma ormai – come appare sempre più chiaramente dalla lettura di atti amministrativi apparentemente slegati tra di loro – ad un disegno molto inquietante che mette insieme decisioni “una tantum”, pur nella perdurante assenza di strumenti urbanistici organici come il Piano Comunale delle Coste e, ancor più, il Piano Regolatore del Porto, per prefigurare uno stato di fatto dal quale i due piani sopra richiamati dovranno necessariamente tener conto. 

Un tale orientamento lo si legge, infatti, molto chiaramente in un altro passaggio della determina, dove si scrive: 

“RITENUTO, in adempimento a quanto disposto nel predetto provvedimento (cioè la Delibera di Giunta Comunale n. 208 del
27.12.2019 avente ad oggetto : “Sistemazione dell’area portuale di Mola di Bari: dalla“città porto” al “ porto città” – Atto d’indirizzo”), dover provvedere a redigere uno “Studio di fattibilità per la sistemazione dell’Area Portuale di Mola di Bari: dalla Città porto al Porto Città”, quale obiettivo non più procrastinabile e
finalizzato alla definizione degli indirizzi di supporto alla definitiva redazione del Piano Regolatore del Porto.”

2) Motivo di ulteriore preoccupazione è la decisione di conferire un incarico di studio alla società olandese (chi ha indicato questo nome all’ing. Berardi?) per verificare “la fattibilità di ipotesi insediative, innovative ed alternative, di urbanità sostenibile nell’ambito dell’area portuale.”

3) Detto in poche parole, sembra tornare l’ipotesi della mega – edificazione nell’area portuale, tra Loreto e Ponticello, che l’arch. Oriol Bohigas aveva prefigurato come complementare alla realizzazione del porto turistico e che si concludeva con lo svettante grattacielo da costruire alla radice del molo di levante.

4) Erano quelli gli interessi perseguiti, in particolare, da alcuni imprenditori tra cui una ditta titolare dell’ex stabilimento Gaslini, da qualche anno passato nelle mani di un imprenditore molese nel campo marittimo.

5) Una edificazione che potrebbe trovare una qualche “foglia di fico” nelle attività di progettazione della società olandese realizzate su fiumi e canali del Nord Europa

Waterstudio: Le costruzioni sostenibili dell’architetto Koen Olthuis

 

che, tuttavia, c’entrano assai poco con la nostra tradizione abitativa e con la nostra costa.

Anche in questo caso, dopo il richiamo al nostro articolo di stamattina, con l’incarico alla famosa arch. Guendalina Salimei, staremo a vedere cosa le cucine del trio Berlen – Berardi – Colonna sapranno confezionare.

Se sarà un manicaretto da chef a 5 stelle oppure di una indigesta pietanza a base di pesante cemento armato, spalmato ancora sulla costa molese, lo sapremo presto.

La massiccia edificazione progettata dall’arch. Oriol Bohigas, nel Piano Urban, tra Loreto e Ponticello, a corollario del porto turistico. Un porto rimasto solo sulla carta. Nel frattempo, nel giro di pochi anni, il Comune di Polignano lo ideava, progettava e realizzava. Tenuto conto che l’Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici è il medesimo di quel periodo, l’incarico alla società olandese potrebbe recuperare la previsione edificatoria di Bohigas?

3 Commenti

  1. Finalmente una buona notizia ma cosa è successo tutto d’un tratto accade tutto questo, spero il project vada avanti, spero l’Ingegneria Olandese sia all’altezza, è il project venga rivisto da esperti Engineer’s not involved con la construzione , buon proseguimento!

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