ALL’ARCHISTAR GUENDALINA SALIMEI IL PROGETTO DELL’AREA PORTUALE

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E’ stato affidato al famoso architetto Guendalina Salimei, l’incarico per la progettazione della sistemazione dell’area portuale – fronte mare sud, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito della misura della Comunità Europea “Interreg Italia – Grecia”, per la realizzazione di un percorso crocieristico tra i porti pugliesi e quelli greci.

Con la determina n.105 del 17.06.2020 avente ad oggetto:  “AI SMART – ADRIATIC IONIAN SMALL PORT NETWORK:
SISTEMAZIONE AREA PORTUALE-FRONTE MARE SUD “, il Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Mola ha pubblicato sull’Albo Pretorio comunale la “Procedura negoziata per l’affidamento dell’incarico della progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e relazione geologica. Aggiudicazione definitiva a favore del RTP con capogruppo l’Arch. Guendalina Salimei”.

Si tratta in sostanza dell’incarico per la progettazione dei lavori, finanziati con 2 milioni di euro nell’ambito della misura comunitaria “Interreg Italia-Grecia”, per la ristrutturazione dell’ambito portuale con la creazione di un punto di approdo per un percorso crocieristico tra i porti pugliesi e quelli greci.

Ecco il nostro articolo che ne dava  informazione, in data 21 dicembre 2019, con un comunicato stampa del Comune di Mola:

https://www.molalibera.it/2019/12/21/il-porto-di-mola-nella-rete-metro-del-mare-tra-italia-e-grecia/

Tuttavia, nemmeno con questa determina sono stati chiariti i contenuti progettuali specifici del progetto che, evidentemente, rimangono materia riservata tra il Sindaco, l’Assessore ai Lavori pubblici Nico Berlen, il Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici ing. Vito Berardi e che ora saranno evidentemente estesi al RTP (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) con capogruppo l’Arch. Guendalina Salimei.

Si tratta di una “firma” indubbiamente prestigiosa che, ci auguriamo, vorrà confrontare le sue scelte progettuali non solo in ambito politico-amministrativo ma con la cittadinanza nel suo complesso, a cominciare dalle categorie sociali e produttive che dal porto traggono lavoro e reddito, al fine di dare vita ad un progetto comunitariamente condiviso, non calato dall’alto come fu quello di Oriol Bohigas per il fronte mare nord, e che abbia come traguardo la trasformazione dell’area portuale, a vocazione non solo produttiva ma anche turistica, in un’entità capace di generare alto valore aggiunto, adeguato ai nuovi tempi, dando slancio all’economia molese che, da secoli, dal mare trae linfa e sviluppo.

Ecco chi è l’arch. Guendalina Salimei (tratto da Wikipedia):

Guendalina Salimei (Roma, 27 giugno 1962) è un’architetta e professoressa universitaria italiana, fondatrice del T studio.

L’arch. Guendalina Salimei

Biografia

Figlia dell’avvocato Carlo Salimei, già consigliere per gli affari giuridici del Quirinale, si laurea a Roma nel 1990, presso la Facoltà di Architettura della Sapienza, fonda nel 1992 insieme a Roberto Grio, Giancarlo Fantilli, Giovanni Pogliani e Mariagusta Mainiero il “T studio”. È professoressa associata presso il Dipartimento Architettura e Progetto (DiAP) della Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, dove insegna progettazione architettonica e urbana.

Nel 1996 vince il concorso internazionale Europan 4 per la realizzazione di edifici polifunzionali, residenze ed uffici a Bratislava e l’anno successivo vince il concorso indetto dall’Unesco per Piazza Anargiry a Salonicco[2]. Ottiene numerose menzioni a concorsi nazionali ed internazionali, nel 2000 partecipa alla Biennale di Venezia intitolata Less Aesthetics more ethics e l’anno successivo coordina la sezione architettura alla Biennale del Mediterraneo. Nel 2002 vince il premio “Roma Architettura”[2].

Lo studio vince nel 2005 il concorso per la riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli, progetto in fase di realizzazione. Si specializza nei progetti di riqualificazione, in particolar modo dei waterfront. Vince il concorso per il Centro servizi polivalente al “Molo San Cataldo” di Taranto e nel 2006 si occupa della riqualificazione del Borgo murattiano di Bari con il progetto Bari Crossing[3].

Nel 2008 è uno dei tre architetti italiani scelti per la Biennale di architettura di Pechino[4][5]. Nello stesso anno, partecipa all’XI Biennale di architettura di Venezia “Out There: Architecture Beyond Building” nella sezione “Uneternal city – Trent’anni da Roma interrotta“.

Nel 2008 il settimanale Edilizia e Territorio de Il Sole 24 Ore la nomina architetto italiano dell’anno[6], con un articolo in cui Luigi Prestinenza Puglisi la definisce “la punta di diamante di una nuova schiera di progettisti donna che stanno emergendo nel panorama dell’architettura italiana”.

Nel 2009, vince il concorso per la riqualificazione del Corviale a Roma, il discusso progetto di edilizia popolare di Mario Fiorentino del 1972. Il progetto per il recupero degli spazi del terzo, quarto e quinto piano, che erano stati pensati da Fiorentino come spazi per negozi, studi professionali e botteghe artigianali, ma che sono rimasti privi di servizi ed occupati abusivamente dieci anni dopo il termine della costruzione.[7] Il progetto che prevede una ristrutturazione, con modifiche delle divisioni degli spazi e l’inserimento di verde e giardini[8] ha un costo previsto di 5 milioni[7], resta comunque irrealizzato[9]. Il film Scusate se esisto! di Riccardo Milani prende spunto anche dalla figura della Salimei e del suo progetto per il Corviale[9].

Nel 2010 partecipa alla XXII Biennale di Venezia[10] con il progetto “E-picentro” che propone una riflessione critica su quali azioni si possano promuovere e come possano essere rese possibili nel difficile periodo di transizione tra l’abbandono de L’Aquila e la sua ricostruzione.

Nel 2012 T-studio vince il concorso internazionale per Dao Viet Eco City[11], battendo all’ultimo gli australiani Ptw architects e High End JscSi, per il progetto di una nuova città, totalmente artificiale, destinata ad accogliere tra duemila e diecimila abitanti, in un’area di 800 ettari nella baia di Halong in Vietnam.

Nelle sue opere, i riferimenti principali sono all’opera di Steven Holl e Rem KoolhaasKazuyo SejimaPeter ZumthorElías Torres. È membro del consiglio direttivo dell’Istituto Nazionale di Architettura (INArch) e del Work program dell’UIA (International Union Architects).

La sua esperienza professionale ha ispirato il personaggio interpretato dall’attrice Paola Cortellesi nel film: “Scusate se esisto!”, del 2014, con Raoul Bova:

https://www.corriere.it/cronache/17_agosto_10/guendalina-l-architetto-che-sfida-uomini-d0e19516-7d40-11e7-9293-13df2eb6c4db.shtml

Ecco la determina di approvazione dell’incarico:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

determina incarico progettazione area portuale
L’arch. Guendalina Salimei

 

 

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