MARTUCCI: PER LA REGIONE “VA TUTTO BENE”… E I 20 MILIONI DI LITRI DI PERCOLATO?

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Botta e risposta tra il Servizio Rifiuti della Regione Puglia e l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”. Intanto il percolato scorre nella falda e nessuno risponde alla nostra domanda: che fine hanno fatto i 20 milioni di litri di quel liquido tossico e cancerogeno che non si trovano? Perchè anche la Magistratura gira attorno al problema e non riapre l’indagine per disastro ambientale?

Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

Con una nota spiacevole e inaspettata il Servizio Rifiuti della Regione Puglia ci rimprovera e bacchetta per  un presunto allarmismo che andremmo diffondendo sulle condizioni del territorio degli impianti per rifiuti di contrada Martucci.

Questo a noi è apparso troppo ardito ed abbiamo voluto mettere subito in chiaro quello che per noi è lo stato reale di quelle zone che, ove fosse come sostengono gli Uffici regionali, non avrebbe trovato un ennesimo sequestro da parte della Magistratura.

In allegato, per comprendere quanto anticipato, la nota della Regione Puglia e la nostra replica.

PER NOI MARTUCCI ANDAVA CHIUSA DA TEMPO E I DANNI DI QUESTI ANNI DI LOTTA INVANA A QUALCUNO BISOGNERA’ PURE ASCRIVERLI. NON CI SIAMO MAI STANCATI DI DICHIARARLO E MAI ARRESI, PERCHE’ LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE E’ LA NOSTRA STELLA POLARE.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

Pertanto, riportiamo di seguito la nota del Servizio Rifiuti della Regione Puglia e, quindi, la replica dell’Associazione:

(per scorrere i documenti, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Risp.Uff.Amb.Regione_Intervista_RAI3_10.06.2020
Replica nota Regione Sez.Ciclo Rif_del 18.6.2020

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NOSTRO COMMENTO

La difesa d’ufficio della Regione Puglia ha qualcosa di veramente surreale. Sembra che dagli Anni Settanta in quel di Martucci nulla di significativo sia accaduto e che politici e burocrati abbiano adempiuto al loro dovere con encomio.

I molesi sanno invece che così non è: purtroppo a dimostrarlo sono gli elevati indici di malattie tumorali e di decessi di persone in giovane età che hanno costellato i decenni trascorsi.

I lettori ricorderanno le statistiche pubblicate da “Mola Libera” sull’elevata incidenza dei codici 048 sulla nostra cittadinanza.

Anche noi fummo accusati di allarmismo sia dagli uffici regionali dell’ARESS che dal nostro Sindaco.

Peraltro, fu promesso un approfondito studio epidemiologico che facesse piena luce su quei dati, al di là di un rapporto di facciata rilasciato nell’immediatezza dall’ARESS (Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale) e letto con enfasi e compiacimento dal Sindaco Giuseppe Colonna, quasi una sfida nei nostri confronti, nel corso della seduta congiunta dei Consigli comunali di Conversano e Mola, tenutasi nella sala consiliare conversanese il 22 novembre 2019.

https://www.molalibera.it/2019/11/24/martucci-i-consigli-di-mola-e-conversano-uniti-per-la-chiusura-della-discarica/

A distanza di tanti mesi, i cittadini molesi e conversanesi hanno più ricevuto notizie dall’ARESS e dal Sindaco di Mola?

Intanto, la domanda ineludibile, e cioè che fine hanno fatto i 20 milioni di litri di percolato che l’ARPA continua a cercare tra pozzi chiusi, tra pozzi aperti ma non sondabili, tra sonde inadeguate che si accartocciano e non scendono… non trova ancora alcuna risposta finale e decisiva, nero su bianco.

https://www.molalibera.it/2019/11/11/sveglia-mola-20-milioni-di-litri-di-percolato-nelle-viscere-di-martucci-ma-sono-molti-di-piu/

Tutti sappiamo in realtà che i 20 milioni di litri, una quantità immensa, un vero oceano, sono finiti nel sottosuolo e quindi nella falda, ma le Autorità in materia ambientale se ne guardano bene dall’affermarlo.

D’altra parte, la Magistratura assume nuovi provvedimenti di sequestro, ma senza l’unica e vera decisione che andrebbe presa: riaprire con convinzione e decisione l’indagine per disastro ambientale. 

Il popolo inquinato aspetta e giudica.

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