C2.3: ALL’ESAME LE OSSERVAZIONI DEI LOTTIZZANTI. ISOLARE GLI “AVVENTURIERI”

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In data 30 giugno, è stata convocata la riunione della 3^ Commissione consiliare per discutere nuovamente della lottizzazione C2.3. Saranno ascoltati gli interessati. L’appello di “Mola Libera” ad isolare gli avventurieri.

Riceviamo dalla Lista civica “La Voce” e pubblichiamo:
 
La Terza Commissione Consiliare tornerà a riunirsi in merito al Piano di Lottizzazione C 2.3 in data 30/06/2020 alle ore 18:45 presso la Sala Consiliare.
 
In occasione della suddetta commissione saranno poste all’attenzione dei commissari le eventuali osservazioni e/o memorie pervenute, dai soggetti aventi diritto, in merito alla proposta di delibera avente ad oggetto “Maglia di Lottizzazione C 2.3 del PPA del Comune di Mola di Bari. Sospensione dell’efficacia della Delibera di C.C. n. 20 del 21.07.2009 ai fini dell’espletamento di procedimento di variante e connessa procedura di verifica di assoggettabilità a VAS.”
 
Le osservazioni dovranno essere protocollate presso l’ufficio protocollo del Comune di Mola di Bari (piano terra) entro e non oltre il 25/06/2020.
 
In tale occasione, inoltre, gli stessi potranno avanzare richiesta scritta e motivata di audizione presso la commissione in oggetto, in modo da permettere una efficiente organizzazione della stessa seduta, nel rispetto delle regole del distanziamento sociale imposte dalla attuale situazione emergenziale ancora in corso.
 
Si riporta in allegato alla presente la convocazione ufficiale della Commissione in oggetto già pubblicata in albo pretorio.
 
Al fine di una maggiore pubblicità della seduta si chiede la cortesia di pubblicare la presente con relativo avviso di convocazione.
 
La Voce – Mola di Bari
 
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NOSTRO COMMENTO
 
Nel riproporre ai lettori il nostro articolo dello scorso 17 giugno
 
 
è opportuno ribadire come sia indispensabile ascoltare i proprietari interessati, tenendo comunque conto dell’interesse generale nell’evitare che possano nascere situazioni di conflitto giuridico con la Regione Puglia, la Soprintendenza ai Beni paesaggistici e, ovviamente, la Magistratura.
 
Tutti gli attori coinvolti in questa lunga vicenda tengano conto che eventuali fughe in avanti, fantasiose “alzate d’ingegno” non suffragate dal diritto, o, peggio ancora, “strappi” alle normative e alla prassi giurisprudenziale, potrebbero (come accadde drammaticamente con la vicenda delle ville a mare dichiarate abusive e, quindi, confiscate) comportare un nuovo danno irreparabile non solo ai diretti interessati, ma alla comunità nel suo complesso.
 
Infatti, in caso di violazione delle norme, un probabile sequestro giudiziario, oltre che in un blocco dell’attività edilizia sulla maglia C2.3, si tradurrebbe in notevoli danni patrimoniali alle famiglie interessate alle compravendite, e, in ogni caso, in complessi contenziosi che si rifletterebbero sull’attività del Comune.
 
Ripetere la gravissima esperienza delle lottizzazioni delle ville a mare dichiarate illegittime dalla Cassazione sarebbe diabolico.
 
Pertanto, come già esplicitato nel nostro ultimo articolo, facciamo appello al senso di responsabilità del Sindaco, dell’Amministrazione comunale, del Capo Settore Urbanistica e dei Consiglieri comunali invitando tutti ad isolare gli avventurieri che vorrebbero, ancora una volta, forzare la mano per perseguire immediati interessi di parte.
 
Si tratta di personaggi ben individuati, che non perdono occasione per fare sfoggio della loro arroganza, coniugata ad una notevole dose di incompetenza giuridica, trovando improvvide sponde in organi d’informazione di pari impreparazione.
 
La storia politica, amministrativa e urbanistica di Mola li ha già condannati più volte: evitare che facciano ancora del male alla collettività è un dovere per tutti i molesi di buona volontà.
 
 

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