L’ARMENO CHE PORTA PACE E SAGGEZZA IN TERRA DI PUGLIA

1
125

Kegham Jamil Boloyan: la Cultura come ponte di Saggezza, per un’etica della Pace.

Kegham Jamil Boloyan è un siriano armeno di Aleppo. Docente di lingua e traduzione araba dell’università salentina. Da poco vice presidente dell’Unione Armeni D’Italia è noto per le sue capacità di Ascolto e di promuovere rapporti costruttivi tra i popoli.

In un tempo dove l’altro, con costumi e idee, differenti non è una risorsa, ma un intralcio o peggio, fonte di annichilimento, le fatiche di Kegham J. Boloyan sono una via per scoprire la bellezza e la saggezza di altre genti.

Il lavoro del nostro è strumento di conoscenza e integrazione costruttiva. Ausilio per un cammino verso un pianeta dei diritti rigogliosi e non terra lottizzata da quanti fanno dell’ignoranza i mattoni per innalzare barricate di paura. In sintesi lo si potrebbe definire un operatore di pace, un’espressione di quell’arte di vivere la libertà che è complementarietà diversa dall’uniformarsi.  

E’ manifesta la sua vocazione all’insegnamento grazie alla quale dissipa preconcetti sull’oriente e infatti, illustrandone le sue facce con onestà, immediatezza e chiarezza, arricchisce e allarga i nostri orizzonti, li riempie di luci feconde, premessa per un “umanità integrale” dove è l’agape il fulcro della convivenza non la sopraffazione.

Riesce con le sue dissertazioni a mostrarci il levante come insieme complesso da non demonizzare, perciò le sue sono lezioni di discernimento mirano a ritrovare i bandoli dell’armonia, il tepore di “sfere d’Oriente”: ricchezza per il pianeta.

L’oriente come un tappeto di aiuole i cui popoli sono matite della storia che realizzano geometrie leggendarie, specchio del mare turchino e, tessuto del sole raggiante: Mandala di vite schizzate in un soffio di profumi intensi e anche acri.  

Presidente del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica di Bari, Il professor Kegham J. Boloyan è un instancabile ricercatore. Traduce saggi, romanzi, racconti e poesie di quei luoghi lontani nei quali ritrovare lo spessore, l’essenza/ misura dell’uomo!  

Kegham Jamil Boloyan

Un’impresa che svolge con passione e, scrupolosa scelta dei termini per una migliore comprensione di realtà le cui radici e cicatrici hanno spesso echi e distorsioni che si amplificano e avvelenano i dialoghi possibili.

Chi incontra lo studioso ha la sensazione d’immergersi nei lunghi inverni ammantati di neve del suo paese d’origine, passati a scaldare l’inchiostro di tanta curiosità.

Il Boloyan ha fatto dei giorni rigidi possibilità di raccoglimento, quasi una genuflessione davanti alle danze incantatrici del fuoco dei camini. Si ha la sensazione che egli viva nel verde delle sue montagne, battezzate dal sangue versato per mano di quanti preferiscono negare l’annientamento di un intero popolo piuttosto che fare quell’Outing necessario per porre le basi convivenza senza diffidenze. 

Il professore vive di progetti costruttivi sui versanti della riconciliazione armoniosa; vive la sua interiorità sui pendii dell’Ararat interiore dove bocciano le rose per marmellate dolcissime e scorrono fiumi di Speranza.

Vi è nelle sue esposizioni il desiderio di pace, l’amore per l’ascolto di chi, come i trovieri del passato, porge l’orecchio e lo sguardo a visioni edificanti.

Cosa è la pace se non la mensa delle diversità, la festa del compiuto, dove si spezza il pane in letizia e assapora il valore di tanta fatica dopo tanto lavoro? La pace è l’arte dell’incontro, compimento dell’attesa!

Studiare, leggere, vuol dire per Boloyan alimentare i crogioli dello Splendore, offrire auree di conoscenza vera delle geografie lontane come aia del talento col quale gustare i frutti della terra!

Insegnare per il nostro vuol dire spargere polvere di stelle sull’ignoranza, vero regno del terrore. Ogni libro tradotto e divulgato è un gradino sulla via del dialogo intelligente. Su quel ponte è possibile riconoscersi fratelli nella tempesta della sopraffazione.

Kegham J. Boloyan è anche vice presidente dell’Associazione Armeni Apulia attorno alla quale si sono ritrovati armeni che vivono in questa regione da generazione e amanti della loro cultura. La Puglia, da sempre porto dell’accoglienza.

E’ storia il villaggio Nor Arax, nome di un fiume fecondo della terra caucasica, attorno al quale esuli armeni si ritrovarono per non disperdere la propria identità e mettere a frutto le proprie competenze. Questa nostra terra riesce ad essere luogo d’incontro tra tutte le culture che si affacciano sul mediterraneo; riesce a essere una scogliera/ faro per gli spiriti alla ricerca di luce, perciò non  ci stupisce la scelta di rimanere in Puglia fatta dall’intellettuale armeno Hrand Nazariantz, colui che nell’immaginare il Manifesto Graalico “…che solo amore e luce ha per confine”, volgendosi agli intellettuali autentici, scriveva: “ In un’ora di fatale oscillazione dell’universo che distoglie l’umanità dai suoi fini veri e dalle sue auguste tradizioni, in quest’ora di generale disfacimento morale, si sente il bisogno irresistibile di lanciare un appello ai fratelli di tutte le fedi che malgrado le tenebre sono rimasti  gli apostoli e i confessori della Poesia”.

Tutta l’opera del professor Boloyan è un servizio educativo che mira a superare ogni arroganza sorgente di separazione e violenza.

Pubblicazioni Curate da Kegham J. Boloyan:

Hagop Baronian “IMendicanti Nobili” (Stilo Editore. Del2019); Nora Arissian, “Il genocidio armeno 1915 nel pensiero degli intellettuali arabi siriani” (edizioni Radici Future Produzioni. Del 2018); ‘Abd al-Salam al- ‘Ughavni Boghosian “Il Narratore del deserto” (Edizioni FaLvision. Del 2014); Aghavni Boghosian“Il richiamo del Sangue. Ricordi… dal genocidio Arneno 1915” (Edizioni FaLvision. Del 2012); ‘Abd al-Hamid Ben Haduqa “Racconti algerini” (Edizioni Giuseppe Laterza, Bari. Del 2004); “Arabi: Cristiani e Musulmani a confronto nel vicino oriente” (Schena editore. Del 2000); Al-muslimun wa’l- Islam fi’l-magalla al-‘arabyya al-masihyya al-Masarra“Libraire St. Paul” (Edizioni Libanese in lingua araba. Del 1999).

Kegham J. Boloyan

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here