INTERVISTA AL DOTT. GIANNI DITURI: “IL MARE RISORSA PREZIOSA PER LA NOSTRA SALUTE”

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In tempi di Covid-19, sia pure ormai, per fortuna, in fase 3, ma con il timore degli esperti che possa ripresentarsi nuovamente in autunno, oltre a rispettare le norme di distanziamento sociale, è molto importante tenere pronto e allenato il sistema immunitario a fronteggiare infezioni batteriche e virali che, comunque, non mancano mai nei mesi invernali. Ne abbiamo parlato con il Dott. Gianni Dituri, molese, specialista in idrologia medica.

L’importanza di un corretta prevenzione, come sottolineano medici ed esperti, passa anche attraverso il rafforzamento delle difese del nostro organismo.

La Puglia, con la sua notevole estensione costiera e la sua acqua pulita, è l’ideale per soggiorni balneari che, utilizzando il mare come fattore terapeutico, aiutano il nostro corpo e la nostra psiche a “ricaricare le batterie” in estate, pronti a fronteggiare i malanni della brutta stagione.

Abbiamo chiesto al dott. Gianni Dituri, specialista in idrologia medica, di spiegare ai lettori di “Mola Libera” tutti i benefici di questa significativa branca della medicina.

Dott. Gianni Dituri, medico di base, dermatologo e specialista in idrologia medica

Dott. Dituri, oltre che medico di base e dermatologo, Lei è anche specialista in idrologia medica. Può chiarire ai lettori in cosa consiste questa disciplina?

L’idrologia medica è la scienza che studia l’acqua (termale, marina, etc.) e i suoi derivati (fanghi, nebbie, etc.) come medicamento e fonte di benessere per l’organismo umano. Essa comprende anche la climatoterapia cioè lo studio dei benefici apportati da vari ambienti climatici (marini, montani, etc.) sulla salute ed il benessere psicofisico.

Quali sono le metodiche utilizzate maggiormente?

Le metodiche sono tante, ma quelle più utilizzate vanno dalle cure inalatorie (aerosol, inalazioni, micronebbie, etc.) alla balneoterapia (bagni, percorsi vascolari, idromassaggi, etc.), al semplice soggiorno climatico.

Per i loro fini curativi, questi trattamenti possono effettuarsi solo in strutture specifiche? E quali sono in Puglia?

In Puglia ci sono 4 stazioni termali (Santa Cesarea, Torre Canne, Margherita di Savoia, Castelnuovo della Daunia) e un centro talassoterapico che utilizza acqua di mare (Castellaneta Marina), però alcuni di questi trattamenti, che possono essere preventivi e riabilitativi, oltre che curativi, possono essere effettuati anche al di fuori di queste strutture organizzate sfruttando l’ambiente a disposizione, cioè la presenza del mare e del clima marino da cui poter trarne alcuni benefici.

Lo stabilimento termale di Santa Cesarea Terme, nel Salento

Per quanti non possono o non vogliono allontanarsi da Mola, e per coloro che decidono di fermarsi da noi per una vacanza, quali benefici, e in che modo, si possono trarre da un soggiorno climatico sulle sponde del mare molese?

Mola, per la sua localizzazione geografica, gode di un clima marino mediterraneo e più specificatamente di un microclima marino debolmente stimolante grazie alle caratteristiche della radiazione solare e dell’intensità della luce, alla costa bassa e rocciosa esposta a nord, alla moderata ventosità e ricchezza di aerosol marino.
Per cui il semplice soggiorno climatico in quel di Mola è indicato per stimolare le difese immunitarie, per le problematiche delle vie respiratorie, della pelle, delle ossa, delle ghiandole endocrine (tiroide, ovaie, etc.), dell’anemia e dell’astenia (affaticamento/stanchezza), nonchè per il reintegro di vitamine, come la D, dei sali minerali, come lo iodio, e la produzione di endorfine utili contro i dolori e la depressione.
Ecco perché, sopratutto nel week end, anziani e bambini anche forestieri vengono a passeggiare sul nostro lungomare. La presenza del mare permette di effettuare i bagni, un vero toccasana, che per mezzo del movimento contro la resistenza dell’acqua migliorano il tono muscolare, stimolano l’attività cardiovascolare e la capacità respiratoria, per mezzo dell’immersione del capo e del corpo permettono la detersione e la disinfezione delle mucose rinofaringee, genitali e della pelle, per mezzo del galleggiamento riducono il pesante carico sulle articolazioni della colonna vertebrale, delle anche e delle ginocchia, per mezzo della temperatura consentono di effettuare una benefica ginnastica vascolare del distretto degli arti inferiori, oltre ad avere attività antiedemigena, antinfiammatoria e antidolorifica, anche per la ricca composizione in sali minerali.

I benefici del mare per i bambini sono notevolissimi: favorirne la balneazione e l’utilizzo delle spiagge in piena sicurezza è compito indispensabile delle amministrazioni comunali (foto di minore autorizzata)

Il “lockdown” ha creato non pochi problemi alla salute psichica e anche alle difese immunitarie, per via della clausura prolungata, soprattutto in anziani e bambini. Cosa dovrebbe fare il Comune di Mola, pur in tempi di distanziamento sociale causa Covid-19, per favorire la balneazione e le attività all’aria aperta?

Sicuramente mettere in atto azioni, misure e provvedimenti anche straordinari per rendere fruibili ai cittadini le spiagge, il litorale e i parchi, al fine di dare a tutti la possibilità di poter beneficiare degli effetti della climatoterapia e/o della balneazione, che altro non sono che una efficace medicina preventiva, soprattutto in tempi di coronavirus.
Infatti, sarebbe necessario arrivare in autunno avendo adeguatamente ricaricato difese immunitarie ed energie psichiche così da poter meglio affrontare il ritorno delle malattie virali.

Però, oltre ai parchi spesso molto trascurati, a Mola non abbiamo spiagge degne di tal nome perché abbandonate in tutti questi anni e soprattutto senza requisiti igienici e di sicurezza in tempi di Covid-19. Pensi che possa venir meno la possibilità di effettuare questa forma di medicina preventiva come la balneoterapia marina?

Certamente è un grande problema, anche annoso, però occorre mettere in campo tutti i mezzi, le idee e le energie necessarie, coinvolgendo anche altri soggetti competenti per ovviare a ciò. Pulire e risistemare la costa, predisporre pedane di legno amovibili, reintegrare e/o riposizionare la sabbia, rimuovere gli ostacoli che impediscono gli accessi al mare, risistemare ordinatamente i massi frangiflutti del lungomare, come in altri paesi, purtroppo messi a casaccio così da non permettere neanche le necessarie attività di pulizia e di rimozione dei rifiuti, dovrebbe essere una priorità per ricreare spazi idonei allo scopo, anche attraverso provvedimenti straordinari.

Il mare trasparente di Portecchia. Purtroppo, il porticciolo è stato chiuso dalla Capitaneria di Porto di Bari, con ordinanza del 2018, a causa dell’assenza di condizioni di sicurezza, con l’inibizione all’accesso e alla sosta sui due bracci, tradizionalmente utilizzati dai molesi per la balneazione. Peraltro, a causa dell’incapacità politico- amministrativa pluridecennale di amministrazioni di diverso colore, Mola non dispone tuttora di una spiaggia urbana attrezzata, nonostante la Città Metropolitana abbia concesso al nostro Comune un finanziamento di 2 milioni di euro nel 2016.

A Suo parere, per i mesi invernali, sarebbe comunque opportuno avere a disposizione una piscina con acqua di mare per talassoterapia nel nostro Comune? Sarebbe molto costoso realizzarla e gestirla?

Certamente sarebbe importante poter disporre di una piscina coperta, ma solo per attività ludico-motoria o sportiva, perché una vasca talassoterapica sarebbe di difficile realizzazione e gestione.

Ringraziamo il dott. Gianni Dituri per il suo importante contributo alla diffusione di una maggiore e migliore cultura della prevenzione medica, nel campo del rafforzamento delle difese immunitarie e del benessere psico-fisico, attraverso gli strumenti che la stessa Natura ci offre.

Peraltro, facciamo nostro il suo giusto appello agli amministratori locali a predisporre ogni miglioramento strutturale, al fine di consentire a cittadini e turisti di fruire al meglio dei benefici del nostro mare e del suo litorale: preziose risorse che, troppo spesso, trascuriamo e maltrattiamo.

Il dott. Gianni Dituri



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