INTERVISTA A MARGHERITA ROTONDI: “PALAZZO PESCE PRONTO A RIPARTIRE”. ECCO LE NOVITA’

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Le norme anti Covid-19, prevedono la ripresa per cinema e teatri il 15 giugno, da ultimi. L’attesa per la ripartenza degli eventi culturali e degli spettacoli continua a crescere. “Mola Libera” ha intervistato Margherita Rotondi, direttrice di Palazzo Pesce, uno dei più affermati palcoscenici musicali dell’Area Metropolitana: “L’emergenza sanitaria costringerà a pensare ad un turismo più ordinato”.

La data prevista dal Governo per le riaperture di cinema e teatri è il 15 giugno. Secondo te si poteva fare prima?

Non è tanto importante il quando, quanto la lista di priorità che ha seguito il Governo, del tutto condivisibile fino alla data del 18 maggio. Non ho condiviso il dare priorità alla Chiesa rispetto al cinema e al teatro perché non in linea con la strategia fino ad oggi adottata, ovvero quella della priorità economica.

La ripartenza di Palazzo Pesce è prevista per venerdì 19 giugno, come verrà organizzata l’attività? Solo all’esterno?

Si, i concerti saranno esclusivamente all’esterno, con una distanza di 1 metro (un posto sì e due no) tra ogni seduta. Gli spettatori potranno acquistare comodamente il loro ticket online con assegnazione del posto (stiamo implementando questa funzione sul sito). Ogni fila avrà il proprio orario di ingresso in modo da non creare nessun assembramento. Una volta raggiunta la struttura avverrà la misurazione della temperatura così come da disposizioni del decreto. Replicheremo il concerto (che avrà la durata di 1 ora) due volte nella stessa serata (prima serata alle 20.45 e seconda serata alle 22.30), igienizzando sedute e bagni tra uno spettacolo e l’altro.

Palazzo Pesce. Il Festino di Banchieri, Florilegium Vocis, settembre 2019

C’è attesa da parte degli abituali frequentatori di Palazzo Pesce per la ripresa delle attività?

Credo proprio di si, abbiamo ricevuto molti messaggi di vicinanza in questo periodo. Si aspetta con trepidazione il primo concerto. Oltretutto da un sondaggio lanciato in collaborazione con l’Associazione Euterpe di Monopoli le risposte sono state più che positive mostrando un buon 80% disposto a tornare a fruire di musica e teatro.

Hai pensato a forme di ulteriore fidelizzazione? Abbonamenti specifici?

Avevamo già la Palazzo Pesce CARD che dà diritto ad assistere a 10 spettacoli con uno sconto del 20% valida 1 anno, cercheremo di spingerla ulteriormente.

Gli artisti della nuova programmazione proverranno dalla regione o sono attese presenze dal resto d’Italia e dall’estero?

La maggior parte sono pugliesi con qualche piccola eccezione da altre regioni e anche dall’estero.

Come pensi che la pandemia da covid-19, al di là degli inevitabili aspetti di sicurezza sanitaria, possa far ripensare ad una riorganizzazione cittadina in funzione turistico-culturale? Cosa dovrebbe cambiare e a quale pubblico rivolgersi per aumentare l’appeal della nostra città?

Certamente il Covid costringerà a ripensare ad un turismo più ordinato, potrebbe quindi da questo punto di vista essere un aspetto molto positivo. Il target sarà sicuramente l’italiano e soprattutto il pugliese, quindi questo porterà inevitabilmente ad una riscoperta dei nostri tesori troppo spesso snobbati. Si dice spesso ‘nemo profeta in patria’, potremo finalmente invertire la tendenza.

Palazzo Pesce. Dario Maltese canta De Andrè, luglio 2019

Cosa dovrebbero fare il Sindaco e l’Assessore alla Cultura per agevolare il compito delle associazioni culturali molesi nella ripresa post-covid?

Potrebbe essere interessante, come è emerso da una conference call tra comune e associazioni, dove Piero Rotolo dell’Associazione Agimus ha fatto notare ciò, individuare pochi spazi e attrezzarli in maniera adeguata affinché le associazioni non debbano farsi carico di ingenti spese per potersi attenere ai protocolli. Credo oltretutto che sia importante garantire un’estate con una programmazione di spettacoli che possa sia aiutare le attività commerciali già duramente colpite, sia soddisfare la necessità del pubblico di nutrire il proprio “fabbisogno” culturale.

Ringraziamo Margherita Rotondi per l’interessante contributo fornito ai lettori di “Mola Libera”. Ad maiora, per la nuova programmazione di Palazzo Pesce!

Margherita Rotondi

3 Commenti

  1. DDISTANZA DI UN METRO. E` DEFINITAMENTE SBAGLIATA, MINIMA DI 2 METRI , …….NON VORRA MICA RICORRERE A LITIGI CON AVVOCATI E TRIBUNALI. …INVECE DI UNO O DUE SPETTACOLI SETTIMANALI,,,RADDOPPIATE. . PRUDENZA A NON CADERE NELLA TRAPPOLA……AUGURONI

  2. Le disposizioni ministeriali dicono 1 metro (ovvero una sedia si e due no), quindi faremo tutto a norma seguendo i protocolli.

  3. In bocca al Lupo , Margherita. A presto…..
    L’idea del responsabile di Agimus nn e’ male. Io ricordo di aver anni fa assistitito a spett della cantante Noa in una arena creara ad ingresso Mola venendo da Bari, zona liceo.

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