IL SINDACO SPIEGA LA CHIUSURA DI PORTECCHIA, MA NON CONVINCE… UN DOCUMENTO IN ESCLUSIVA SVELA PERCHE’

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Un provvedimento assolutamente tardivo, come dimostra il documento del Comandante della Capitaneria di Porto di Bari, che, in esclusiva, pubblichiamo. E, in ogni caso, la Giunta Colonna non ha ancora dato concreta attuazione al finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione della spiaggia urbana. Peraltro, come verranno attuate le misure di distanziamento sociale anti Covid-19 sulla costa molese? I cittadini hanno diritto al sole e al mare non solo per ricreazione, ma per difendere e potenziare la propria salute.

Il Sindaco Colonna, così ha scritto, tra l’altro, nel suo ultimo post, di ieri sera, sabato 9 maggio 2020, sulla sua pagina Facebook:
 
 
“Oggi abbiamo chiuso “il braccio” non solo per evitare gli assembramenti dei giorni scorsi ma per dare finalmente esecuzione ad un’ordinanza della Capitaneria di Porto del lontano giugno 2018.”
 
Quindi, il Sindaco ammette di aver compiuto nel tempo un’omissione amministrativa…
 
Perchè quell’ordinanza non è stata eseguita prontamente? Perchè sono passati ben due anni da allora?
 
“Mola Libera” è in possesso di un documento che testimonia l’inadempienza della Giunta Colonna a fronte di un sollecito della Capitaneria di porto di Bari. E che, congiuntamente, all’ordinanza qui pubblichiamo.
 
Ecco l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Bari del 23-05-2018:
 
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)
 
 
Ed ecco la risposta del 26-03-2019 (la data è stampigliata in rosso, in alto a sinistra) della Capitaneria di Bari ad un cittadino molese (abbiamo cancellato il nome del destinatario) che aveva evidenziato l’inadempienza dell’Amministrazione comunale di Mola:
 
Da questa lettera del Comandante della Capitaneria di Bari si evince l’assoluta omissione di intervento dell’Amministrazione Colonna e, in particolare, dell’Assessorato ai lavori pubblici, retto dall’Assessore Nico Berlen, oltre che del Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici ing. Vito Berardi.
 
Quindi, l’intervento eseguito ieri è assolutamente tardivo e nulla può giustificare il ritardo.
 
In ogni caso, era comunque necessaria l’emergenza Covid-19 per arrivare a prendere un provvedimento che, al contempo, doveva essere seguito da un progetto, vero e cantierabile, di messa in sicurezza del porticciolo oltre che di realizzazione della spiaggia urbana, già finanziata nel novembre 2016, con 2 milioni di euro, attraverso fondi della Regione e della Città Metropolitana, e mai portata ad effettivo compimento? 
 
Oltre ad un generico disegno, diffuso dal Sindaco lo scorso anno, nient’altro si è concretamente visto se non un incarico progettuale, con avviso pubblico da determina comunale n. 139 del 26-09.2019, che non ha ancora prodotto alcun progetto di fattibilità reso noto pubblicamente.
 
Ecco il disegno reso noto dal Sindaco Colonna nel settembre 2019. Poi, nient’altro.
 
Perchè Mola continua a non avere una spiaggia urbana degna di questo nome, nonostante un tempo infinito di mirabolanti promesse, quanto meno fin dai tempi di Urban II, e, quindi, ormai da vent’anni? 
Lo sfascio ormai definitivo di Porto Colombo
E per arrivare all’oggi, tralasciando per un attimo la più mirabolante promessa mai attuata nella storia amministrativa di Mola, come verranno gestite le misure di distanziamento sociale sulla costa molese?
 
Che piano di gestione e di messa in sicurezza anti Covid-19 hanno il Sindaco, l’Assessore Berlen e l’Ufficio Tecnico comunale?
 
Il sole e il mare sono un diritto di tutti: abbiamo già troppi accessi al mare sbarrati e privatizzati, abbiamo già troppi abusivismi sulla costa, abbiamo già troppo cemento fin quasi sugli scogli.
 
Nuova costruzione a ridosso del mare: nessun politico molese si è preoccupato di sapere se è legittima, a maggior ragione dopo la recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionali le parti più significative del “Piano Casa” della Regione Puglia.
I cittadini hanno bisogno di mare e di sole non solo per ricreazione e tempo libero, ma per mantenere e migliorare la propria salute: il sole consente, a cominciare dai bambini, di produrre l’indispensabile vitamina D (che aumenta le difese immunitarie, oltre ad irrobustire le ossa), l’aria e l’acqua di mare hanno notevoli benefici sulla pelle, sulla circolazione, sulla respirazione.
 
Il Sindaco e l’Assessore Berlen spieghino alla cittadinanza perchè, ancora oggi, mentre giustamente si dà, sia pure molto tardivamente, esecuzione ad un’ordinanza dell’Autorità Marittima, non è stato neppure cantierizzato il finanziamento di 2 milioni di euro per la spiaggia urbana e perchè nulla è stato previsto al contempo per la messa in sicurezza del porticciolo di Portecchia, sempre più in avanzato stato di degrado e fatiscenza.
 
Una delle tante immagini di degrado di Portecchia
Passano gli anni ma la situazione del porticciolo e delle sua aree antistanti è sempre più degradata, nonostante qualche intervento tampone
Sono domande che attendono risposta da anni e che un’opposizione spesso dedita a scaramucce di basso conio e a cavilli di “politica-politicante” non pone nemmeno.
 
I molesi attendono risposte, non solo propaganda: sia dall’Amministrazione, con la maggioranza che la sorregge, che dalla minoranza consiliare, compresi i due nuovi battitori liberi di “Alleanza per Mola”.
 
E’ tempo di fatti. Basta con le chiacchiere.
 
(foto Michele Giuliano)

3 Commenti

  1. Mi sembra di rivedere di nuovo lo scempio che i cittadini tedeschi dovevano vedere tutti i giorni della loro esistenza quel maledetto e orrendo muro di Berllino. cosi e il nostro turno ora ci tocca a noi ad avere il muro di Berlino Est.

  2. gravissimo risulterebbe , a fronte di un finanziamento disponibile, il ritardo nell’esecuzione delle opere di messa in sicurezza…. infatti , dato lo stato di degrado e pericolosità in cui versa l’ area, forse le opere potevano rientrare fra le attività realizzabili e indifferibili….. ad majora…

  3. prima di guardare al resto del lungomare io inizierei a guardare lo stato di degrado dei lavori già effettuati sul lungomare nel 2009 in occasione del rifacimento del frontemare nord…. prescindendo da ogni polemica sulla scelta dei materiali di rifinitura scelti corre l’obbligo rilevare che parte del muretto in calcestruzzo prefabbricato posto alla radice del molo foraneo, versa ormai in avanzato stato di degrado con espulsione del calcestruzzo da corrosione per ossidazione delle armature causato dall’uso di ferro da armatura non zincato e copriferro inadeguato…..
    inoltre, visto lo stato di degrado in soli dieci anni dalla realizzazione, molto probabilmene il calcestruzzo era privo degli additivi idrofughi talida renderlo un po più duraturo rimandendo pienamente consapevoli che il calcestruzzo armato non è materiale idoneo per ambienti cosi’ corrosivi

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