# A PASQUA RESTO A CASA… CON “U’ BENEDETTE”, L’AGNELLO DELLO CHEF PASQUALE MARTINELLI

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Nato come simbolo biblico con l’episodio della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù d’Egitto e poi diventato emblema della Resurrezione cristiana, l’agnello è il cibo tradizionale della tavola di Pasqua. Nella ricetta dell’antica consuetudine molese, proposta da Pasquale Martinelli, vi è ancora di più, in un momento così difficile della nostra vita personale e comunitaria: l’uovo, segno di vita e di rinascita, i piselli con il verde primaverile della speranza.

“Il Benedetto” (U’ Benedette o Sambenedette) fa parte della tradizione gastronomica molese.

Ne parla Mario Ventura nel suo libro “Come eravamo a Mola”:

“Una volta, la “gloria”, cioè il rito della Resurrezione, avveniva il sabato santo alle ore 11. Tutte le chiese a quell’ora suonavano a festa le campane, i motopescherecci suonavano le sirene, per le strade si sparava qualche botto, i cacciatori sparavano con i fucili e in molte case si suonava il grammofono a manovella e si tenevano le porte aperte. (…)

Al momento della “gloria” tutti si prostravano a terra, forse per ricordare l’atto dei soldati romani di guardia al sepolcro nel momento in cui Gesù salì al cielo.

Nelle chiese, dopo la gloria, si distribuiva l’acqua santa. Ognuno portava una scodella, un bicchiere o un recipiente qualsiasi. L’acqua santa si conservava in casa. Una parte si metteva nei piselli con l’agnello, il formaggio e le uova sbattute (“u sambenedette”), il piatto caratteristico del giorno di Pasqua, o nel ragù o in qualsiasi altro piatto da mangiare nel pranzo di Pasqua. (…).

Pasquale Martinelli

“Il Benedetto” (U’ Benedette o Sambenedette)

Agnello con uova, piselli e formaggio

Per 4 persone

Ingredienti per 4 persone

1,2 Kg. di agnello da latte a spezzatino, 500 gr. di piselli freschi sgusciati, 3 uova, olio extra vergine di oliva q.b., 50 gr. di formaggio pecorino grattuggiato, 1 cipolla, 3 bicchieri di vino bianco, prezzomolo fresco tritato, sale, pepe.

Procedimento

Spezzatino medio grande. Bollire i piselli per qualche minuto in acqua bollente salata. Intanto, affettare la cipolla molto sottile e farla appassire sul fuoco nell’olio in una pentola capiente, aggiungere la carne e lasciarla rosolare bene per circa 20-30 minuti; sfumare con il vino bianco a fiamma alta e aspettare che evapori. Nella stessa pentola aggiungere i piselli, salare e portare a cottura a fuoco moderato per almeno 15 minuti versando un po’ di acqua tiepida nel caso si asciughi.

Tenere la cottura sotto controllo mescolando di tanto in tanto: se necessario aggiungere acqua tiepida. In una terrina a parte sbattere le uova, il pecorino e il prezzemolo con un pizzico di sale e pepe: aggiungere il tutto in pentola non appena l’agnello sarà cotto.

Rimestare per far amalgamare bene tutti i sapori e lasciar rapprendere leggermente le uova sul fuoco, senza farle addensare troppo. Se dovesse risultare troppo liquido far asciugare ancora per qualche minuto sul fuoco e servire ben caldo.

L’aggiunta delle uova rende il piatto più saporito e si sposa molto bene con il sapore della carne di agnello.

Santa Pasqua a tutti… e Buon appetito!

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