COVID-19: DURE CRITICHE AL SINDACO DAI CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE

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In un nuovo comunicato, gli esponenti di minoranza attaccano frontalmente Colonna, accusato di non fornire adeguate informazioni alla cittadinanza sulla pandemia da coronavirus.

FUGA DAL CONFRONTO

Siamo nella peggiore crisi sanitaria, economica e sociale successivamente alla Seconda Guerra Mondiale.

Tantissimi lavoratori si stanno sottoponendo a ritmi massacranti fornendo servizi essenziali: operatori sanitari, trasportatori, negozianti, e via elencando.

Riteniamo che anche gli amministratori debbano dare il loro contributo, ordinario e straordinario. Riteniamo che il Consiglio Comunale, come massimo organo rappresentativo della comunità, debba lavorare il doppio rispetto al normale.

Riteniamo che debbano essere messi da parte i diversi orientamenti politici e operare per superare nel modo più indenne possibile le criticità di questa fase.

Come consiglieri di opposizione, da quando siamo in emergenza abbiamo preferito agire solo come consiglieri, senza distinzione di colori e senza alcuna uscita polemica né sui social e né sulla stampa.

Le modalità per riprendere le attività consiliari ci sono e sono state indicate dai tanti decreti susseguitisi nelle ultime settimane.

E’ possibile riunirsi in videoconferenza per tutti gli organi comunali: giunta, consiglio comunale, conferenza capigruppo, commissioni.

Anzi, per tutto il periodo emergenziale questa è la modalità standard.

Abbiamo provato ad avanzare internamente proposte e suggerimenti per fronteggiare la situazione, utilizzando i canali a disposizione: la PEC, la videoconferenza per l’unica commissione di cui la minoranza ha la presidenza, e la chat informale che raggruppava pressoché l’intero gruppo di amministratori.

Raggruppava perché questa chat praticamente non esiste più. Questa chat era l’unico canale che manteneva un qualche contatto tra maggioranza e minoranza, anche se limitato sia dal mezzo che dalla propensione dei singoli partecipanti.

Ora, lo scorso lunedì 30 marzo, il consigliere Daniele chiede al Sindaco di avere notizie sui rumours che circolano in città relativi ad un maggior numero di contagi rispetto a quelli ufficiali chiedendo al sindaco maggiore tempestività e completezza di informazione nei riguardi del Consiglio.

Per tutta risposta il Sindaco si rifiuta di rispondere, lancia accuse di divulgare gossip al consigliere di minoranza che aveva posto la domanda che tutti i Molesi si stanno ponendo in queste ore, abbandonando la chat, seguito a distanza di pochi minuti da tutti gli assessori e dalla quasi totalità dei consiglieri. Una vera e propria fuga dal confronto con la minoranza. Incomprensibile.

Riteniamo che adoperarsi per il bene della comunità non equivale a ratificare supinamente qualsiasi decisione da essa presa, perché se alcune decisioni sono errate, tacere non può che tradursi in un danno per la comunità.

I dati del bollettino epidemiologico regionale non sono gossip.

Non è gossip il fatto che Mola è passata nella fascia tra gli 11 e i 20 contagiati dal virus. E l’apprendiamo dal bollettino regionale e non dal nostro Sindaco.

Non è gossip la richiesta della cittadinanza di informazioni completa.

Non è gossip voler sapere quanti molesi sono in quarantena e quanti in stretta osservazione giornaliera.

Non è gossip perché sono dati che le autorità sanitarie hanno e che anche il Sindaco, come autorità sanitaria locale ha.

Il “gossip” eventualmente può nascere quando latitano informazioni. Perché la cittadinanza è preoccupata.

E il silenzio può essere fatale. Perché si potrebbe essere portati a sottovalutare la serietà della situazione e a non comportarsi secondo le indicazioni diffuse dalle autorità.

I droni sono inutili perché servono solo ad andare in TV.

Le foto davanti ai pacchi alimentari sono inutili perché servono solo a promuovere la propria immagine.

Ai cittadini servono aiuti, senza protagonismi, come i tanti privati cittadini e associazioni che stanno facendo lo stesso servizio in assoluto anonimato e senza pubblicità. A loro un sentito grazie.

E’ disdicevole, per le stesse istituzioni prima ancora che per i singoli consiglieri, che il Consiglio debba essere informato di ciò che succede in Comune da un post su Facebook e neanche attraverso la pagina ufficiale del Comune, ma da una pagina personale, dove alcuni cittadini sono stati “bannati” e dove loro è negato sin anche il diritto all’informazione perché antipatici al primo cittadino.

I video di “grazie sindaco” sono inutili perché servono solo all’ego personale.

Ed in questa fase non serve l’IO ma serve il NOI.

Ed in questa fase la situazione è la seguente:

– il Consiglio non si riunisce dallo scorso 25 febbraio

– non si effettuano Commissioni da oltre un mese, tranne una seduta di quinta commissione effettuata lo scorso 27 marzo

– gli uffici comunali sono a regime ridotto, con molte attività sospese

– l’unico organo a pieno regime è la Giunta comunale, grazie ad un decreto sindacale che le consente di operare in videoconferenza.

Riteniamo che non vada bene. Riteniamo che serva il NOI non l’IO.

Il Comune deve riprendere la piena funzionalità, a partire dalle attività del Consiglio che deve approntare e approvare diversi provvedimenti sia urgenti sia programmatori.

C’è da comprendere la situazione della gestione rifiuti per cui sembra che la percentuale di raccolta differenziata sia diminuita esponendo i cittadini a tariffe TARI più elevate. Ci sono diversi provvedimenti che riguardano l’urbanistica che sono fermi al palo.

Insomma, c’è da gestire una serie di problemi e non riteniamo che sia la sola Giunta a doversene fare carico.

Invitiamo quindi:

– il Presidente del Consiglio a emanare immediatamente il disciplinare che consenta lo svolgimento di sedute in remoto di Consigli e Commissioni comunali, disciplinare che, tra l’altro abbiamo provveduto a stilare in bozza e che è solo da emanare;

– il Presidente e la Giunta a pianificare le sedute consiliari e di commissione per l’approvazione dei provvedimenti necessari a fronteggiare le varie emergenze, tra cui la sospensione e il differimento del pagamento dei tributi locali;

– ad informare la popolazione in modo celere e completo

– ad aprire sempre più canali di comunicazione e di confronto non a chiuderli.

In modo che l’espressione “da soli si va più veloci ma insieme più lontano” non sia solo un vuoto slogan di moda. Tanto più se da soli si va anche lenti.

I  CONSIGLIERI

Vitantonio BATTISTA

Michele DANIELE

Sebastiano DEL RE

Stefano DIPERNA

Giangrazio DI RUTIGLIANO

Michele PALAZZO

Mola, 3 Aprile 2020

I banchi della minoranza

4 Commenti

  1. PAGHIAMO IL PEGNO DI UNA AMMINISTRAZIONE CHE NON E’ IN GRADO DI USARELA TECNOLOGIA E GLI STRUEMNTI TECNOLOGICI OFFERTI OGGI DALL’INFORMATICA ANCHE LE SCUOLE RIESCONO CON IL WEBINAR A TENERE REGOLARMENTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO D’ISITITUTO DEI CONSIGLI DI CLASSE DELLE LEZIONI A DISTANZA. ESISTONO SVARIATI ODI DI CERTIFICARE L’IDENTITA’ E LA PRESENZA A DISTANZA TALI DA CONSENTIRE IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI.ANCHE ALCUNI ORDINI PROFESSIONALI HANNO ISTITUITO LA CARTA DEI SERVIZI CHE CONSENTE IN REMOTO DI EFFETTUARE E CERTIFICARE LA PRESENZA PER CORSI DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORI ON LINE.

  2. Evidenzio, con molto piacere, che oggi in questo articolo i Rappresentanti degli elettori che siedono nel Consiglio Comunale di Mola di Bari negli scranni diversi da quelli che governano, vengono propriamente definiti “CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE”. Qualchge giorno fa qualcuno li ha definiti, in modo meno consono ” i consiglieri di minoranza”. Qualcunoi mi dirà cosa cambia? Lo stile ed il rispetto ecco cosa cambia. Oggi devo, con ancora più piacere, prendere atto del coraggio, della forte e seriamotivazione e dell’unitarietà di intenti che in uno all’alto senso del dovere animano i Consiglieri di Opposizione che mi convincono ancora di più della necessità di attivare una cabina di regia per la gestione della crisi. Mi auguro di potere essere testimone di un futuro…migliore o quantomeno uguale al passato ……ma sarà veramente dura rimettere in colonna i numeri…per cui riattiviamo nelle forme previste e nel rispetto dei DCPM gli istituti della pubblica amministrazione cittadina e…non abbassiamo la guardia pensando che la cosa pubblica sia “la propria ovvero del proprio elettorato”….sapete bene che così non è. La storia forse ve lo insegnerà

    • Chiediamo scusa, è stata semplicemente una svista nella compilazione della didascalia. Abbiamo corretto. Grazie per la puntuale segnalazione.

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