“COVID-19 NATO IN LABORATORIO?” NE PARLA IL PROF. PAOLO BELLANTUONO, NEUROLOGO ED EMATOLOGO

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Il Prof. Paolo Bellantuono, molese, è medico chirurgo Specialista in Neurologia e in Ematologia. È dirigente presso l’Ematologia dell’Ospedale di Velletri e insegna le materie di Neurologia e Psichiatria presso l’Università di Tor Vergata a Roma. Ecco, in esclusiva per “Mola Libera”, la sua opinione circa la relazione tra il Covid19 e i virus creati in laboratorio che hanno fatto discutere per un video del TG Leonardo della RAI, riemerso in rete recentemente.

di Paolo Bellantuono
 
Il Coronavirus Covid19 può essere nato in laboratorio?
 
Il prof. Paolo Bellantuno, molese, neurologo ed ematologo

Il video che è entrato nelle nostre case in modo dirompente in questi giorni e che ancora ora sta facendo il giro del mondo, ripescato da una puntata di divulgazione scientifica della RAI TG Leonardo (YOUTUBE  https://youtu.be/gZKfj-wc9L8  del 16.11.2015) fa effettivamente alimentare il sospetto che non definirei “complottista”, ma come minimo “laboratoristico”, il che smorzerebbe un pó i toni della questione, sebbene a questi livelli non bisogna mai fare alcuno sconto e mai smorzare nulla circa questo terribile virus.
 
Questo virus è comunemente ospitato nei pipistrelli. Vi è anche un documento che gira in rete in lingua inglese che preoccupa allo stesso modo.
 
In sostanza siamo di fronte a due fonti che, rispettivamente, lasciano dentro a dir poco una profonda inquietudine: una anticipa già dal 2015 la manipolazione di virus in pipistrelli con la finalità di creare in laboratorio un supervirus pericoloso per genere umano; l’altra che attraverso una pubblicazione informa che nonostante sembri che l’epidemia sia scoppiata in un mercato di Wuhan, in realtà non sono mai stati rinvenuti pipistrelli in quel mercato, ma lì vicino c’è un laboratorio che lavora per “ingegnerizzare” i virus di pipistrello.
 
Ma è andando nel dettaglio di entrambi i suddetti contributi che emergono le più profonde preoccupazioni.
 
Infatti nel servizio TG Leonardo si parla del fatto che il laboratorio è sito proprio a Wuhan, epicentro cinese dell’esordio dell’epidemia ed è proprio quello adiacente al mercato suddetto. Per giunta le autorità del pianeta al tempo si erano scontrate con le autorità cinesi per la pericolosità di tale ricerca, con la conseguenza, nel 2015, di una punizione a carico di un laboratorista cinese, ritenuto responsabile della “fuga di notizie” approdata poi al TG Leonardo.
 
Nonostante allo stato attuale vi siano numerose rassicurazioni da parte di noti scienziati del nostro Paese, apparsi spesso in TV a gettare acqua sul fuoco e a deridere frequentemente i “complottisti”, emergono molte, anzi troppe coincidenze che, sia chiaro, non possono condurre ad alcuna conclusione di certezza, ma destano inequivocabilmente enormi sospetti non solo tra la gente comune, ma anche nel mondo scientifico.
 
È vero, da uomo di scienza affermo che per dimostrare che il Covid19 sia nato in laboratorio dovrei avere su carta, o osservare personalmente, o almeno ottenere da lavori scientifici, le sequenze geniche dei coronavirus presenti nei pipistrelli e studiare quelle del Covid19; confrontare i dati; stilare infine le conclusioni, ossia concludere che la relazione c’è o non c’è. Questo non posso farlo né io né credo nessuno, con obiettività. Quindi ci si dovrebbe fidare di chi ne parla in TV o ne tratta nei media in generale.
 
Ad oggi chi parla in TV conclude che la relazione non ci sia. Ma ecco il punto: è chi parla in TV che ha osservato l’eventuale relazione tra i due dati? No. Egli per caso ha a disposizione letteratura scientifica a riguardo? No, perché il virus è definito come nuovo. Egli parla informato da “fonti” irrintracciabili e conclude che la relazione tra i due dati non c’è, emanando il verdetto al popolo televisivo, al quale deve bastare così.
 
Poi però accade ciò che, in un’atmosfera tragicomica, è stato solennemente dichiarato in televisione dalle “autorità scientifiche: la “sparata Tutti Tranquilli” che nel giro di pochi giorni è stata stravolta dalla triste realtà dei fatti (ved. il video degli “esperti” a Che Tempo Che Fa, da Fabio Fazio – YOUTUBE  https://youtu.be/NobrrPna18s  Roberto Speranza e Roberto Burioni del 2.2.2020), che saranno gelosamente ed ironicamente custodite nella memoria delle teche RAI.
 
Vediamo ciò che ci preoccupa: si tratta solo di coincidenze?
 
– 1. Nel 2015 si parla di coronavirus manipolati in Cina
– 2. Il laboratorio di ricerca è a Wuhan
– 3. Gli scienziati del mondo sono preoccupati per le potenzialità di pandemia di tali ricerche
– 4. È proprio a Wuhan che scoppia l’epidemia nel 2019
– 5. L’epidemia assume le caratteristiche di pandemia, come temuto nel 2015
– 6. Il presunto responsabile cinese della fuga di notizie è stato punito
– 7. Appena apparso in rete, il video TG Leonardo è stato smentito il giorno dopo, ossia in tempi da record. È possibile che i nostri esimi esperti abbiano potuto studiare personalmente i dati in un giorno? È più facile che abbiano riportato tesi di terzi.
– 8. Il medico cinese che ha denunciato la pericolosità estrema dell’infezione è stato arrestato. Successivamente è morto a causa del Covid19.
 
Ma c’è ancora dell’altro: nello studio cinese emerge che non risultavano pipistrelli nel mercato di Wuhan al tempo dell’infezione. Pipistrelli erano disponibili in sedi molto distanti. Ne consegue che i pipistrelli furono appositamente trasferiti al laboratorio di Wuhan per ricerca.
 
L’inizio dell’epidemia viene stabilito dalle autorità cinesi presso il mercato, ma come detto il mercato non vendeva pipistrelli ed era distante dal laboratorio di Wuhan solo 280 metri.
 
L’ospedale ove è stato registrato il primo caso Covid19 è adiacente al laboratorio e quindi al mercato. Guarda caso si tratta proprio dello stesso laboratorio nominato nel TG Leonardo, cinque anni prima, ove si stavano manipolando coronavirus di pipistrelli.
 
L’articolo inoltre riferisce che uno dei ricercatori ha riportato un incidente in quel laboratorio in seguito al quale è stato interessato prima da tracce di sangue e poi di urine di pipistrello. Egli ha prontamente provveduto ad “autoquarantenarsi” e ciò apre gli occhi sulla potenzialità dannosa dell’evento, già prevedibile al ricercatore stesso, in caso di commistione dei 2 DNA (quello umano e quello del pipistrello).
 
In definitiva il mio pensiero è: conclusioni complottische nessuna, ma dubbi tanti, veramente tanti.
 
In determinati ambienti si usa dire: tre sospetti fanno una prova; qui i sospetti che il Covid19 derivi da una ingegnerizzazione del DNA di pipistrello ad opera umana sono più o meno una decina ed è quindi legittimo non essere tranquilli, nonostante le rassicurazioni.
 
Anche perché se chi continua a volerci rassicurare è gente “famosa” che sentenzia come nel link YOUTUBE  https://youtu.be/NobrrPna18s, o chi esclude di mettere in relazione il fatto con il Covid19 per associarlo invece alla SARS, bé, allora si che c’è da preoccuparsi. Il celebre R. Burioni a febbraio disse che l’Italia correva un rischio pari a ZERO di essere interessata dall’infezione del virus, mentre questo invadeva la Cina. Neanche un barlume di dubbio.
 
È questo che crea sospetti, oltre all’origine del maledetto virus, ossia l’inaffidabilita degli esperti quando sottolineano che tutto è tranquillo e che tutto è a posto. E poi si scopre che non è affatto vero; anzi, la conclusione è quella opposta.
 
Per tutta questa serie di ragioni, sarà opportuno tornare sull’argomento in seguito, perché al momento nulla è chiaro e quindi nulla convince.
 
Il prof. Paolo Bellantuono, molese, neurologo ed ematologo

4 Commenti

  1. Senza dubio , Covid 19 e nato a Vuhan in Laboratorio , in 2015 .Aspetiamo il Secondo ” Processo della NURENBERG ” . L’UMANITA A QUESTO DIRITO DA SAPERE LA VERITA ! 🌎🙏

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