CONSIGLIO COMUNALE: DECISIONI FORMALI, MENTRE A MOLA E’ CRISI SOCIALE

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Modificato il regolamento di contabilità per dare modalità precise alla formazione del bilancio comunale. Approvato un regolamento per favorire la collaborazione tra cittadini e Comune al fine della migliore cura dei beni comunali. Un regolamento per favorire l’apporto creativo degli artisti di strada. La discussione sul fondo perequativo per chiedere più risorse finanziarie allo Stato. La sacrosanta richiesta di verità e giustizia per il giovane ricercatore Giulio Regeni, mentre, tuttavia, si dimentica la grave crisi della società molese: droga, disoccupazione, fuga dei cervelli, bassa natalità, diffusione dei tumori, chiusura di attività economiche e scarso spirito imprenditoriale, sversamento selvaggio dei rifiuti e roghi tossici, ecc..

Ieri, giovedì 13 febbraio 2020, si è tenuta la prevista seduta di Consiglio comunale, con il seguente ordine del giorno:

1.Modifica del Regolamento di Contabilità.

2. Regolamento sulla Collaborazione tra i cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comunali. Approvazione.

3.Regolamento Street Art.

4.Mozione presentata dai Consiglieri Michele Daniele e Giangrazio di Rutigliano su RECUPERO FONDO PEREQUATIVO.

5.”VERITÀ PER GIULIO REGENI” presentata dal Consigliere Giangrazio Di Rutigliano

La modifica del Regolamento di Contabilità è stata presentata dalla Giunta, nello specifico dall’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao, e approvata dal Consiglio al fine di adeguare il regolamento alla nuova struttura organizzativa dell’ente e al fine di dare maggiore congruità all’intero strumento amministrativo.

In particolare, le modifiche hanno riguardato gli artt. 9, 13 e 63.

Nello specifico le modifiche all’art.9 hanno riguardato la procedura di formazione e di approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione).

L’art. 13 è stato modificato per migliorare la procedure di formazione della previsione di bilancio.

Infine, l’art. 63 è stato modificato per migliorare le procedure di formazione del rendiconto.

I banchi della minoranza. In piedi, il consigliere Michele Daniele

I consiglieri Michele Daniele e Giangrazio Di Rutigliano hanno contestato l’impostazione politica della maggioranza che, a loro dire, non ha condiviso con la minoranza le modifiche. Allo stesso tempo, i due consiglieri di minoranza hanno evidenziato la mera formalità del provvedimento che, a loro dire, non trova riscontro nella prassi concreta della Giunta comunale in merito alle modalità della formazione degli strumenti di bilancio e che aggiunge ulteriore confusione senza certezze sui termini delle singole fasi procedurali.

Dopo un intervento di Stefano Diperna, che ha sollecitato la condivisione con la minoranza, e un intervento di mediazione del Sindaco, oltre che del consigliere Giovanni Gallo per la maggioranza, si è quindi addivenuti ad un accordo per votare all’unanimità le modifiche proposte dalla Giunta con l’intesa di predisporre ulteriori modifiche in sede di commissione consiliare, recependo le proposte della minoranza.

L’approvazione del Regolamento sulla Collaborazione tra i cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comunali, come ha detto il Sindaco Colonna, vede quale fulcro il patto di collaborazione che la Giunta comunale siglerà con le associazioni e i singoli che vorranno contribuire al miglioramento del patrimonio pubblico.

In particolare, il Sindaco ha chiarito che, oltre alla semplice collaborazione per piccole attività, saranno stipulati patti complessi finalizzati alla collaborazione per i seguenti pubblici: Castello, Area a verde di Via Deledda, Area dei Giardini di Don Pedro. I primi due sono già destinatari di un finanziamento regionale e, quindi, saanno attivate le procedure di gara. Mentre per i Giardini di Don Pedro, la Regione ha chiesto una procedura integrativa.

A marzo, ha continuato Colonna, si terrà un evento pubblico per la condivisione con la comunità e nelle scuole del regolamento, insieme all’associazione “Lapsus” che, a livello nazionale opera nel settore.

In piedi, l’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao

Il consigliere Daniele, nel dichiarare l’astensione, al fine della collaborazione amministrazione – cittadini ha chiesto di utilizzare i 500 percettori del reddito di cittadinanza che sono obbligati dalla legge a rendere un monte ore di attività (da 8 a 16 ore alla settimana) a favore del Comune di residenza. Il Sindaco ha replicato che si tratta di progetti complessi e non meramente gestibili attraverso i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il Regolamento sulla “Street Art” ha visto la relazione della presidente della Seconda Commissione Consiliare, la consigliera Elisa Sciannameo che ha ringraziato le associazioni che hanno contribuito alla stesura: Officina dell’Arte, Retake, Palio dei Capatosta, L’Ora d’Arte.

I banchi della maggioranza, con la consigliera Elisa Sciannameo in piedi

In sintesi, il regolamento prevede l’utilizzo di muri “liberi” periferici utilizzabili liberamente nei contenuti dai “writers” (purchè nei limiti della correttezza), con il meccanismo della presentazione della domanda degli artisti di strada e del silenzio-assenso dell’Amministrazione  in assenza di risposta nei 20 giorni successivi.

Invece, i muri “comuni” situati in aree centrali, in base a specifici concorsi o per percorsi progettuali individuati dall’Amministrazione comunale, troveranno utilizzo in prevalenza con “installazioni” murarie in occasioni di grandi festività ed eventi.

La mozione presentata dai Consiglieri Michele Daniele e Giangrazio di Rutigliano su Recupero Fondo Perequativo.

Il consigliere Daniele l’ha illustrata con dovizia di particolari, servendosi di apposite slides che hanno chiarito ampiamente i termini della questione.

Il Fondo perequativo è uno strumento (introdotto dalla L. Cost. 3/2001, che ha sostituito l’art. 119 Cost.) che dovrebbe compensare eventuali squilibri fra le entrate tributarie delle regioni e consentire a tali enti di erogare i servizi di loro competenza a livelli uniformi su tutto il territorio nazionale; lo scopo è quello di garantire che in tutte le regioni, a prescindere dalla capacità di ricavare risorse fiscali dal loro territorio, siano rispettati gli stessi standard nella prestazione di determinati servizi.
 
Tuttavia, si assiste ad una chiara distorsione nell’utilizzo del fondo, a tutto svantaggio delle comunità del Sud Italia, poichè il federalismo fiscale, per esempio, non assegna la perequazione  a quelle realtà cittadine che non hanno spesa storica in materia di servizi sociali.
 
Pertanto, i consiglieri Daniele e Di Rutigliano con la loro mozione, hanno chiesto di impugnare il FSC (Fondo di Solidarietà Comunale) 2019, giudicandolo discriminatorio oltre che insufficiente per i comuni meridionali e, quindi, anche per Mola.
 
Il Sindaco ha invece ritenuto più opportuno focalizzare l’attenzione sull’impugnazione dell’FSC 2020. Si è quindi addivenuti ad un’intesa: i consiglieri Daniele e Di Rutigliano hanno ritirato la mozione, con l’intesa che il provvedimento verrà portato e discusso in seno alla Prima Commissione per una condivisione tra maggioranza e minoranza e, quindi, per una  votazione unanime in una successiva seduta di Consiglio comunale.
 
L’ultimo punto all’odg ha riguardato la mozione “VERITÀ PER GIULIO REGENI” presentata dal Consigliere Giangrazio Di Rutigliano. Alla proposta dell’ex Sindaco abbiamo già dedicato un articolo specifico, con il testo votato dal Consiglio comunale che ha visto l’astensione del consigliere Michele Daniele.
 
L’esponente del M5S ha esposto tutti i suoi dubbi e le sue perplessità in ordine alla delicata questione politica e, peraltro, alla stessa attività svolta da Regeni in Egitto.
 
A margine, ci sia consentito evidenziare che la pur lodevole mozione del consigliere Di Rutigliano entra in una vicenda sulla quale gli enti locali ben poco possono se non una generica  presa di posizione di principio.
 
Gesto nobile e corretto che, tuttavia, andrebbe prioritariamente riservato alle importanti tematiche che coinvolgono la vita dei nostri cittadini e che vedono gravi situazioni di disagio sociale quasi mai affrontati nella assise comunale.
In piedi, il consigliere Giangrazio Di Rutigliano
 
Mola soffre di problemi antichi e nuovi sui quali i consiglieri comunali si interrogano molto di rado: pericolosa e ampia diffusione dello spaccio e del consumo di droga tra le giovani generazioni; violenza domestica; vaste sacche di disoccupazione e sottoccupazione; massiccia emigrazione intellettuale; bassa propensione agli investimenti e scarso spirito imprenditoriale; preoccupante chiusura di esercizi commerciali e attività economiche; bassa natalità, invecchiamento della popolazione al di sopra delle medie provinciali e regionali; preoccupante diffusione di malattie oncologiche; sversamento selvaggio di rifiuti tossici e nocivi, con roghi tossici, nelle campagne molesi e a ridosso delle coste. E l’elenco potrebbe continuare.
 
Si attende che i consiglieri comunali vogliano affrontare questi temi non con scontate e  ripetitive interrogazioni consiliari, ma con iniziative istituzionali pervasive (per esempio, attraverso mozioni che impegnino il Sindaco e la Giunta comunale) e con l’organizzazione di dibattiti pubblici e conferenze cittadine, coinvolgendo la cittadinanza, l’associazionismo sociale, culturale e produttivo e le strutture educative.
 
 
 
 

1 commento

  1. Per quanto condivisibile ed opportuno ritengo il “Regolamento sulla Collaborazione tra i cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comunali ” una “vittoria di Pirro” …. a mio avviso esistono strumenti giuridici ben piu pregnati di “rigenerazione e riqualificazione urbana” con coinvolgimento dei privati … il PIANO CASA PUGLIA ( L.r. Puglia 14/2009 e smi) ad esempio…. è legge che,finalizzando al soddisfacimento del fabisogno abitativo e consentendo in via straordinaria la demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti, riconosce premialità ed incentivazioni che,oltre ad allineare l’immobile alle norme antisismiche ed energetiche piu recenti, rendono l’intervento di riqualificazione dell’immobile e delle aree adiacenti accessibile e sostenibile per i privati che intendano riqualificare anche in deroga.Nello specifico poi l’art. 4″ Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione ” co.5 co.3 obbliga i comuni a vincolare le somme rivenienti dagli oneri concessori alla riqualificazione di urbanizzazioni e servizi presenti nell’area adiacente l’intervento.Inoltre l’art. 4 co3 bis l.r. 14/2009 consente ai privati di realizzare, previa convenzione redatta confermente ai disposti dell’art. 28bis dpr 380/2001, le opere di urbanizzazione strumentali all’uso dell’immobile con conseguente riqualificazione dell’area adiacente. L’impulso alla riqualificazione delle aree adiacenti è indicazione lungimirante impartita dall’attuale assessorato all’urbanistica Regione Puglia poi concretizzato nella “legge sulla bellezza” .
    LA MIO AVVISO RESTA DETERMINANTE L’INVERSIONE DI ROTTA CHE L’ENTE LOCALE DOVREBBE IMBOCCARE NEL FAVORIRE ED INCENTIVARE IL COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI NEL PROCESSO DI RIGENERAZIONE URBANA
    ALLEGO ESEMPIO IN CORSO DI VALUTAZIONE DELL’ENTE COMUNALE, ESPRESSAMENTE CONFORME ALLA NORMA URBANISTICA REGIONALE,PRESENTATO GIA’ dal LUGLIO 2017 E AD OGGI NON CNDIVISO DALL’ENTE.
    https://www.archilovers.com/projects/264043/piano-casa-puglia-progetto-di-demolizone-e-ricostruzione-con-delocalizzazione-realizzazione-di-opere-di-urbanizzazione-a-scomputo.html

    https://www.archilovers.com/projects/264043/piano-casa-puglia-progetto-di-demolizone-e-ricostruzione-con-delocalizzazione-realizzazione-di-opere-di-urbanizzazione-a-scomputo.html#videos

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