IL “GIORNO DEL RICORDO” E LA PUGLIA DELL’ACCOGLIENZA

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“L’ Esodo dall’Istria  e i campi profughi in terra di Bari nel secondo dopoguerra”: un seminario con la presenza del Prefetto di Bari, organizzato dall’Archivio di Stato e  dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC). Il prof. Dionisio Simone ha portato la sua testimonianza di profugo da Pola.

Martedì 11 febbraio 2020, in occasione del Giorno del Ricordo,  si è svolto a Bari alla Cittadella della cultura un seminario di studi sul tema “L’ Esodo dall’Istria  e i campi profughi in terra di Bari nel secondo dopoguerra”, organizzato dall’Archivio di Stato e  dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC).

Dopo i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio, dott. Antonella Pompilio, e del Prefetto di Bari, dott.  Antonia Bellomo, il prof. Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’IPSAIC, ha introdotto il tema, mettendo a fuoco le ragioni storiche e politiche dell’esodo dall’Istria  (oltre a quello da Corfù, da Patrasso e dalle isole del  Dodecaneso) iniziato già prima della ratifica del Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 e del ruolo importante della città di Bari e della sua provincia nell’accogliere i profughi.

È intervenuto quindi il prof. Dionisio Simone, profugo da Pola e autore del libro “Come un gabbiano. L’esodo da Pola settant’anni dopo (1947-2017)”, che ha portato la sua testimonianza, parlando della sua storia – che è anche parte della grande Storia d’Italia, di quella che il Presidente Sergio Mattarella ha definito “una sciagura nazionale”  che purtroppo ancora oggi viene negata o ridimensionata -, sottolineando il clima di paura, dopo l’attentato terroristico di Vergarolla (Agosto 1946),  che spinse la sua famiglia, insieme con gli altri cittadini, ad abbandonare Pola,  e descrivendo poi l’accoglienza ricevuta in Puglia e i difficili anni del dopoguerra trascorsi a Polignano a Mare, paese natale di suo padre.

Infine la prof. ssa  Anna Gervasio, ricercatrice dell’Ipsaic, nipote di profughi da Zara,  ha trattato il tema dell’accoglienza dei profughi nei numerosi Centri di raccolta (CRP) aperti  in Terra di Bari, soffermandosi in particolare su quello di Altamura, dove, nonostante si trattasse di un campo di transito, era molto curata l’organizzazione scolastica per assicurare un buon livello di istruzione a tutti i bambini.

L’incontro  è stato seguito con grandissimo interesse dai giovani presenti, iscritti al corso di Archivistica,  paleografia e diplomatica.

Il pubblico presente
I relatori del convegno nel Giorno del Ricordo

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