CONSIGLIO COMUNALE: MALASANITA’, CROLLO IN CAPITANERIA E “DN MEDICA” OSTEGGIATA…

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Ecco una carrellata dei temi più rilevanti trattati nel corso della seduta di Consiglio Comunale riservata alle interrogazioni e interpellanze.

Ieri, giovedì 30 gennaio, si è tenuta la seduta mensile di Consiglio Comunale dedicata alle interrogazioni e interpellanze.

I consiglieri comunali hanno partecipato alla gioia dell’Assessora Lea Vergatti per la nascita del suo Enea. Anche “Mola Libera” porge le migliori felicitazioni.

Il Sindaco Colonna con gli Assessori (da sinistra) Giovanni Vincesilao, Vito Orlando e Lea Vergatti. Dietro, il Presidente del Consiglio Comunale Mario Lepore

L’ordine del giorno è stato adempiuto con qualche rara impennata ma tutto sommato con richieste dei consiglieri di minoranza ormai di routine, ripetitive e prevedibili.

Non sono invece stati affrontati numerosi temi importanti e che attendono da tempo risoluzione o chiarimento da parte dell’Amministrazione comunale.

Ad esempio, nessun consigliere comunale ha interrogato il Sindaco e la Giunta sul fumoso atto di indirizzo di sistemazione dell’area portuale; nè sono stati chiesti chiarimenti sulla ragguardevole cifra di 11,6 milioni di euro necessaria al dragaggio del porto e sulla mancata allegazione alla delibera di Giunta dei documenti indispensabili per comprendere la congruità di un valore così alto.

Nemmeno è stato sfiorato il tema della perdurante incompiutezza del Piano di Recupero Urbano del Cozzetto, con l’asse attrezzato di Via Paolo Vi lasciato in un limbo, così come i giardini e il manufatto dell’ex mercato coperto di Via De Gasperi.

Neppure sono stati avanzati rilievi sull’operazione di distribuzione dei dischi orario agli esercenti del mercato ittico.

E assolutamente non trattato è stato il tema del grave degrado delle periferie, delle campagne e delle coste dove la fanno da padrone sversamenti selvaggi paurosi di materiale di risulta da lavori edili e agricoli, anche con il rilascio di manufatti in amianto e con la combustione di materiale plastico che sprigiona diossina e altre sostanze cancerogene nell’aria, nonostante la riattivazione del servizio di foto e video trappole.

In ogni caso, non ci soffermeremo su molti aspetti delle interrogazioni che aggiungono scarse notizie e novità rispetto a quanto i cittadini conoscono già dai ripetuti resoconti di “Mola Libera”, l’unico organo d’informazione locale che riporta in tempi brevissimi le cronache consiliari e con una trattazione la più possibile esaustiva.

Diamo innanzitutto conto delle interrogazioni più significative.

Malasanità a Mola

L’intervento di maggiore impatto è stato quello del consigliere di minoranza Michele Palazzo (Lega per Salvini) che abbiamo già riportato nell’immediatezza della presenza di “Mola Libera” ai lavori consiliari sulla nostra pagina Facebook e che qui riportiamo integralmente: si tratta della denuncia politica di un episodio di “malasanità” accaduto la settimana scorsa a Mola. Eccolo:

Michele Palazzo in primo piano

“24 gennaio ultimo scorso. È un pomeriggio assolato. Un molese di 73 anni è intento a potare gli ulivi del suo podere. Un gesto inappropriato con la motosega che sta armeggiando e l anziano si ferisce la mano in maniera seria. Dalla profonda ferita inizia a fuoriuscire sangue. I medicinali che l uomo assume a causa dei due infarti subiti accelera la perdita ematica. Il malcapitato non si perde d animo afferra il suo asciugamano e lo utilizza come laccio emostatico per tamponare la ferita, essendo da solo, si aiuta un po’ con la mano che gli resta ed un po’ con i denti. Alla fine di tale operazione, ricoperto di sangue su diverse parti del corpo e sugli indumenti, con la ferita tamponata alla meno peggio, raccogliendo tutte le forze che gli sono rimaste a fine giornata, si mette in auto e guidando con una sola mano prova a rientrare in paese. Giunge nei pressi della Struttura Sanitaria di Via Don Giustino Russolillo e crede di aver raggiunto un luogo dove lo soccorreranno adeguatamente. Vi entra, parcheggia e, ormai trafelato, guadagna i locali al piano terreno. Scorge due signori che indossano il camice bianco e, credendosi in mani sicure, si affida a loro. I due, nonostante si rendano conto delle condizioni in cui versa l uomo, si dichiarano non competenti e consigliano di chiamare il 118 per un Pronto Soccorso. Il pensionato sbigottito ed incredulo chiede la cortesia a loro di chiamare il numero dell emergenza stante la sua situazione. A pochissimi metri stazionano due ambulanze. Si avvicina ai due mezzi e bussa con tutta la forza che gli è rimasta ma le porte rimangono chiuse. I signori ivi presenti continuano a dirgli di andare a casa da dove comporre il 118 per essere soccorso. A quel punto il settantatreenne si rimette in auto e guidando con l unico braccio funzionante con la ferita che continuava a perdere sangue giunge nei pressi della propria abitazione. Intercettato da un conoscente che si rende conto immediatamente della grave situazione in cui versa non ritiene opportuno attendere oltre quindi lo carica in auto e di corsa lo conduce al Pronto Soccorso dell ospedale San Giacomo di Monopoli. I sanitari classificano il paziente in codice rosso prendendo immediatamente in consegna l anziano che riceve le prime cure di emergenza necessarie per stabilizzarlo e con urgenza il mattino successivo viene sottoposto ad intervento chirurgico. Oggi il cittadino è fuori pericolo. È necessario aggiungere altro al deprecabile episodio che ha rischiato di trasformarsi in tragedia se il vecchietto non avesse posseduto una pellaccia? È questa la Sanità a Mola? Qualche mese fa nel comunicato dell Amministrazione Comunale riguardante la inaugurazione dell ambulatorio infermieristico proprio nella struttura di via Don Giustino Russolillo, si sosteneva sottolineando l inversione di tendenza nella erogazione dei servizi sanitari sul nostro territorio dopo anni di chiusure. Nel comunicato, l’apertura di tale ambulatorio infermieristico (senza medici), veniva considerata un primo ed importante passo per offrire sempre piu servizi ai cittadini. Poi, come spesso accade, riportava i ringraziamenti a diverse figure per il costante interessamento che proferivano alla nostra comunità. Stranamente il comunicato escludeva i ringraziamenti al Presidente della Regione Puglia. Ovviamente mi torna in mente l intervento sull’argomento dell’ ex Dirigente Medico ospedaliero Molese competente di Emergenza-Urgenza e Pronto Soccorso dott. Antonio Bonamassa che, nonostante con la sua Associazione Futura, di cui fa parte, avesse provato a dare suggerimenti a questa Amministrazione, incontrando direttamente il Sindaco prima del “parto travagliato” con cui era nato il poliambulatorio infermieristico lo definiva un pannicello caldo che non tranquillizza la salute dei cittadini. Una ulteriore voce dissonante che mi balza alla mente, sempre della sua parte politica, è quella di Vittorio Farella che, a nome della Associazione Chiudiamo la Discarica, titolava il polemico comunicato: la montagna ha partorito il topolino. Tornando, ora, al 73enne, plurinfartuato e miracolato soggetto della disavventura ritengo dover sottolineare due aspetti della questione. La prima è quella di una seria, reale e utile proposta sanitaria per il cittadino molese che subisce la chiusura senza l’offerta di servizi a compensazione. La seconda è quella di verificare se, quanto da me esposto possa essere ricondotto in un mancato episodio di malasanitá e quindi mettere in atto tutte le iniziative di competenza del Sindaco come Autorità affinché nessun cittadino molese possa vivere l’incubo del paziente di cui innanzi.”

La risposta del Sindaco è stata piuttosto burocratica e di scarsa comprensibilità, soprattutto sotto il profilo umano. Infatti, Colonna ha rimproverato indirettamente il cittadino 73enne per non aver chiamato subito il servizio 118 “perchè – egli ha detto – non si va in giro con un braccio insanguinato”. Ha poi fatto una difesa d’ufficio dell’ambulatorio infermieristico, una struttura che, ci sia consentito, definire inutile è un eufemismo se non è neppure stata in grado di assistere in prima cura il malcapitato 73enne.

La Capitaneria di porto in condizioni molto precarie: crollo di un solaio

Il consigliere Giangrazio Di Rutigliano (Lista civica) ha interrogato il Sindaco su una vicenda che era stata finora accuratamente tenuta tra addetti ai lavori. E’ in sostanza venuto fuori che la settimana scorsa è crollato il solaio di una delle stanze della locale Capitaneria di porto ubicata storicamente alla radice del molo di tramontana.

Giangrazio Di Rutigliano tra i banchi della minoranza

Si è appreso così che sono intervenuti i Vigili del Fuoco a perimetrare la stanza diroccata, mentre tutto l’edificio appare in condizioni precarie, tanto da far presagire una dismissione della struttura molese, con il trasferimento del personale e delle funzioni presso il Compartimento marittimo di Bari.

E’ iniziata quindi una polemica tra il Sindaco e Di Rutigliano sulla necessità di offrire nuovi locali alla Capitaneria. L’ex Sindaco ha proposto un’ubicazione presso l’ex Istituto per le attività marinare di Via Di Vagno, che, in effetti, si presenta molto prossimo all’area portuale, mentre Colonna ha ribattuto l’indisponibilità di quella struttura da destinarsi ad altre attività.

Il Sindaco ha comunicato di aver offerto all’Autorità marittima alcuni locali nella struttura municipale, almeno per qualche mese, in attesa della ricerca di un’idonea sistemazione. Tuttavia, il rischio che Mola perda la storica capitaneria è molto concreto, tanto da aver provocato il nervosismo del consigliere di maggioranza Francesco Palazzo che si è sfogato nei confronti di Giangrazio Di Rutigliano.

I banchi della maggioranza, con il consigliere Francesco Palazzo (primo in alto)

Infatti, l’esponente della marineria ha inveito contro l’ex Sindaco (definendolo “disonesto”) prima di abbandonare la seduta, rivendicando il suo primario interessamento alla ricerca di una soluzione. Resta, in ogni caso, la necessità che la Capitaneria rimanga a Mola e che i suoi uffici siano collocati nell’area portuale o nelle sue immediate adiacenze, a servizio della flottiglia peschereccia molese e dell’indispensabile sorveglianza e sicurezza del bacino portuale: un’area a rischio traffici di diverso tipo, con recenti e inquietanti episodi che potrebbero ricondurre alla presenza di delinquenza comune oppure organizzata.

La costruzione a due passi dal mare sul litorale nord

Il consigliere Sebastiano Delre (Forza Italia) ci ha tenuto ad evidenziare la piena legittimità della costruzione che sta sorgendo a ridosso della battigia sul litorale nord di Mola, nel tratto tra l’ex Astir club e l’ex “Tiro al piattello”, chiedendo al Sindaco di essere confortato in tal senso.

In piedi, Sebastiano Delre

Sia Delre che Colonna hanno indirettamente polemizzato con “Mola Libera” (senza citarla): infatti, il nostro giornale è stato l’unico organo informazione ad aver trattato del manufatto in edificazione: i due esponenti politici non hanno tuttavia dimostrato di conoscere la funzione che svolge la stampa libera e indipendente, che non è solo quella di informare ma anche di chiamare al dibattito, alla trasparenza e alla sollecitazione nei confronti del potere politico e amministrativo.

A parere del consigliere di Forza Italia e del Sindaco, la costruzione è perfettamente legittima: si tratta, a loro dire, di un manufatto demolito e poi ricostruito con un ampliamento del 35%, quale premialità riconosciuta dal “Piano Casa”.

“Mola Libera” prende atto al momento delle dichiarazioni del Sindaco, riservandosi comunque ogni approfondimento e verifica in merito.

DN Medica: una struttura diagnostica che non riesce ad aprire

E’ stato ancora il consigliere Delre a sollevare un’altra questione, pur nel riportare con un’unica voce il pensiero dei consiglieri del centro-destra molese.

Si tratta di una vicenda esposta in maniera piuttosto critica: una struttura polispecialistica si sta formando a Mola, in Via Toti, eppure a parere di Delre sarebbe in atto un atteggiamento ostruzionistico da parte di alcuni uffici e di personale comunale, tanto che la struttura non ha ancora potuto aprire i battenti al pubblico, nonostante un ingente investimento di 1 milione 600 mila euro, a causa di problemi burocratici e di un diniego amministrativo all’esecuzione di alcuni lavori edili, respinto però di recente dal Tribunale di Bari.

Delre ha chiesto al vice-sindaco Vito Orlando (che ha sostituito il Sindaco allontanatosi dall’aula per altro impegno istituzionale) ragguagli in merito sull’azione degli uffici e del personale. Orlando ha promesso il suo interessamento.

Il vice Sindaco Vito Orlando

Altri temi trattati

Sono stati affrontati anche altri temi, spesso già trattati più volte dai consiglieri comunali di minoranza.

Illuminazione pubblica

Sebastiano Delre (Forza Italia), a fronte dei lavori di sostituzione delle lampade illuminanti con tecnologia a led in alcune zone centrali, ha lamentato l’assenza di illuminazione pubblica in alcune zone periferiche come Via San Sabino e Via Don Tonino Bello, per assenza di fondi nel bilancio comunale, spostati – a dire di Delre – tutti a favore dell’implementazione di corpi illuminanti a led.

Cimitero

Michele Daniele (M5S) ha chiesto quali intendimenti abbia la Giunta comunale in merito alla gestione della necropoli molese che, a parere del consigliere pentastellato, deve passare nel totale controllo del Comune, sottraendolo alla discrezionalità ed inefficienza delle ditte private che lo hanno gestito e che continuano a gestirlo con profili di dubbia trasparenza, sia nel personale adoperato che nella direzione del servizio.

In piedi, Michele Daniele

Parcheggio nelle aree centrali

Giangrazio Di Rutigliano ha chiesto di sapere quando entrerà in funzione la nuova cartellonistica che disciplina la sosta nelle zone centrali di Mola, a cominciare da quelle previste nella nuova ordinanza del Sindaco Colonna, lamentando il danno che starebbero ricevendo i pescatori e i pescivendoli molesi dalla forte riduzione del numero di posti a parcheggio sulla banchina portuale e dalla perdurante mancata entrata in vigore della nuova disciplina. Tutto ciò – ha detto Di Rutigliano – allontana i consumatori dal mercato ittico molese.

Il Sindaco ha risposto che a breve si procederà alla redazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e che, nel transitorio, l’ordinanza entrerà in vigore al più presto: intanto, egli ha fatto presente di aver consegnato circa 1000 dischi orario agli operatori del mercato ittico affinchè ne facciano dono ai loro clienti per facilitarne la sosta e il turn-over. Nessun consigliere comunale ha commentato l’iniziativa del Sindaco.

Canile comunale

Il consigliere Michele Daniele ha evidenziato la perdurante pratica del rinnovo automatico del contratto di gestione del canile comunale che va avanti, di proroga in proroga trimestrale, da dieci anni, chiedendo la revoca in autotutela di una vecchia delibera di Giunta comunale sull’accettazione di un progetto di project financing di ampliamento del canile.

Il Sindaco ha risposto di confermare la sua visione (i canili vanno svuotati, non ampliati) e, pertanto, di non aver caldeggiato alcun accordo per l’ampliamento ma solo per la sua manutenzione straordinaria, peraltro dando notizia di intese con l’ENPA (Ente nazionale protezione animali) per l’adozione, la microchippatura, ecc..

Discarica Martucci

Il consigliere Stefano Diperna (Fratelli d’Italia) ha chiesto ragguagli in merito al recente sopralluogo presso la discarica Martucci a cura dell’ARPA Puglia, peraltro chiedendo il coinvolgimento del dott. Raffaele Di Marino nel Tavolo tecnico, che vede la presenza del Comune di Mola, in qualità di consulente tecnico di parte. Stessa richiesta è arrivata dal consigliere di maggioranza Giovanni Gallo.

Stefano Diperna, tra Michele Palazzo e Sebastiano Delre

Il Sindaco ha risposto che dal recente sopralluogo sembrerebbe comprovato (dovrà essere confermato nella relazione ARPA che seguirà) il mancato ritrovamento del percolato nei pozzi di ispezione: in attesa della perizia ufficiale dell’ARPA, vi è da dire che tale assenza corrisponde alla possibilità che il percolato si sia incanalato nel sottosuolo e da lì nella falda.

In merito al dott. Di Marino, il consigliere di maggioranza Leonardo Losito (delegato dal Sindaco a procedere alle operazioni peritali) ha precisato che l’incarico di consulente tecnico di parte dei Comuni di Mola e Conversano è stato già affidato al dott. Leonardo Lorusso di Conversano.

Apertura Via Trieste e bitumatura strade

Il consigliere Diperna ha chiesto i tempi di attuazione di questi provvedimenti. Il Sindaco ha risposto che si tratta di attività che rientreranno in un “accordo quadro” da stipularsi con una ditta da scegliere con procedure di gara, dopo l’avviso di manifestazione di interesse che ha prodotto 65 istanze di partecipazione, di cui 15 ammissibili alla gara d’appalto.

 


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