“ALLEANZA PER MOLA” SUL VOTO ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

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“Alleanza per Mola”, già lista di centrodestra e poi transitata nella maggioranza di “Cantiere civico” alle ultime elezioni comunali, rende noto di non aver partecipato alle primarie che hanno designato Michele Emiliano candidato della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni regionali, con una velata critica al Sindaco.

Riceviamo dalla lista civica “Alleanza per Mola” e pubblichiamo
 
In merito al comunicato stampa della coalizione di centrodestra, riteniamo sia opportuna una precisazione da parte del nostro gruppo. 
 
Consci della portata provocatoria del comunicato, in parte dei suoi contenuti tesi a generalizzare volutamente il presunto appoggio politico al centrosinistra di tutta la maggioranza, riteniamo opportuno chiarire la nostra posizione all’interno del calderone prospettato nel comunicato stesso. 
 
Questo perché il ruolo assegnatoci dai nostri concittadini ci impone chiarezza e trasparenza, virtù che riteniamo giusto mostrare nonostante il forte rischio di strumentalizzazione conseguente.
 
Fatta tale premessa, chiariamo che gli appartenenti ad Alleanza per Mola non hanno espresso né hanno avvertito alcuna necessità di esprimere preferenze nelle primarie del centrosinistra tenutesi domenica 12 gennaio. 
 
Abbiamo assistito con curiosità al risultato cittadino, così come da sempre osserviamo ed analizziamo la scena politica molese.
 
La natura apartitica e civica della maggioranza determinata attraverso le elezioni amministrative del 2018, pur non appiattendo le diversità di ogni singolo appartenente che resta libero di autodeterminarsi, si espone facilmente al rischio di tali strumentalizzazioni. 
 
Per questi motivi riteniamo che esporsi e prendere posizione non rappresentino un pericolo se si sceglie di non rinunciare a chiarezza, trasparenza e coerenza.
 
Alleanza per Mola
La consigliera di “Alleanza per Mola” Elisa Sciannameo
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NOSTRO COMMENTO
 
In quel grande coacervo di interessi e di posizionamenti e riposizionamenti continui che è diventato la politica locale, il movimento (o lista civica) “Alleanza per Mola” si trova oggi nella maggioranza di “Cantiere civico” che sostiene e regge in Consiglio comunale la Giunta Colonna.
 
Va però precisato che tale movimento militava nel centrodestra molese fino a poco prima all’indizione delle ultime elezioni comunali della primavera 2018.
 
La spaccatura del centrodestra, con la nascita di due tronconi (uno a supporto di Stefano Diperna e l’altro a sostegno di Giuseppe Colonna), determinò lo spostamento di “Alleanza per Mola” nel campo della coalizione “Cantiere civico”, organizzata da Colonna con un’iniziale impronta civica.
 
Si sa poi come sono andate le cose: già in fase di definizione delle liste e, quindi, nel corso della campagna elettorale, il “civismo” di Colonna si sposò con alcune figure fortemente rappresentative del centrosinistra molese e, ancor più, di quello provinciale e regionale, tanto da portare il PD cittadino a rinunciare alla presentazione della sua lista (dopo aver registrato profondi dissidi interni) per convergere, in gran parte, su alcune candidature presenti nelle liste della coalizione “Cantiere civico”.
 
Una volta eletto, il Sindaco Colonna scelse per la sua Giunta due personalità di diretta emanazione del PD provinciale e regionale: Nico Berlen (già Sindaco di centrosinistra nel quinquennio 2005-2010) e Lucia Parchitelli, già Assessore PD all’Ambiente nel Comune di Noci.
 
Nel corso del mandato, il Sindaco Colonna non ha fatto mistero di un avvicinamento sempre più prossimo al PD pugliese: l’iniziale adesione (anche se informale) al movimento nazionale civico “Italia in Comune“, fondato dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ha lasciato sempre più spazio ad una forte convergenza sulle posizioni del Sindaco di Bari e della Città Metropolitana Antonio Decaro che, da presidente nazionale ANCI, ha voluto cooptare il nostro primo cittadino nel Direttivo nazionale della potente organizzazione che raggruppa tutti i comuni italiani.
 
Un rapido avvicinamento che ha prodotto un suo tangibile traguardo domenica scorsa, 12 gennaio, con la decisione di Colonna (espressa ufficialmente in anteprima a “Mola Libera”) di partecipare attivamente e direttamente alle elezioni primarie del centrosinistra, mediante l’appoggio personale e il voto (seguito da diversi consiglieri comunali di maggioranza: Losito, Clemente, Ungaro, Battista) a Michele Emiliano.
 
In un successivo comunicato stampa, Colonna ha chiarito che il suo voto ad Emiliano scaturisce dalla stretta collaborazione amministrativa con la Giunta Regionale, e dalla necessità di continuarla con chi ha avuto molta attenzione per le esigenze della nostra comunità, non da un’adesione al centrosinistra.
 
Tuttavia, il voto di Colonna alle primarie del centrosinistra è una scelta eminentemente politica: infatti, se si producono progetti meritevoli di contributi e attenzione regionale, non è necessario cambiare casacca o esprimere stretta vicinanza.
 
Ora, arriva la presa di posizione di “Alleanza per Mola“: un movimento, rappresentato in Consigli comunale da Giovanni Gallo ed Elisabetta Sciannameo.
 
Il comunicato è volutamente sfumato e anche ambiguo in alcuni passaggi: però non sfugge la considerazione finale e cioè la velata critica al Sindaco Colonna che, tra le righe, ci pare  accusato di scarsa chiarezza, trasparenza e coerenza.
 
Naturalmente, nella maggioranza di “Cantiere civico” non accadrà nulla di particolare che possa mettere in discussione la leadership di Colonna: le fortune dei singoli assessori e consiglieri sono strettamente legate a quelle del primo cittadino.
 
Tuttavia, il percorso si farà sempre più stretto con l’avvicinarsi alle elezioni regionali di primavera: con Colonna e molti consiglieri di maggioranza che daranno un appoggio diretto alla rielezione di Emiliano e, invece, altri (tra cui è presumibile il gruppo di “Alleanza per Mola”) schierati invece con lo sfidante Fitto (o magari un sostituto in corsa, espressione della Lega per Salvini).
 
Vedremo quindi se il “civismo” di “Cantiere civico” reggerà alla prova del voto o se il collante del potere e dei finanziamenti regionali li terrà ancora saldamente insieme, anche se con qualche inevitabile maldipancia.
I banchi della maggioranza della coalizione “Cantiere civico”

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