LA SCOMPARSA DI ALBERTO GRECO, INTELLETTUALE E UOMO DI VASTA CULTURA

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Il suo ricordo nelle parole di Nicola Fanizza, suo amico ed estimatore. Ha lasciato la vita terrena “una delle migliori teste pensanti di Mola”. “Mola Libera” partecipa al dolore della famiglia.

di Nicola Fanizza

Epicedio per la morte di Alberto Greco

Ho  incontrato Alberto questa estate, le sue brevi parole tradivano una profonda tristezza. Ciò che è sempre inatteso, ciò che è irreparabile era arrivato  come un ospite trascinato dal vento invernale.

Prima di partire per Milano, l’ho incontrato di nuovo e mi è apparso sereno, era carico di progetti e di speranze che, tuttavia,  si sono rivelate vane.

Con Alberto se ne è andata una delle migliori teste pensanti di Mola. Viveva in un Paese che da tempo aveva consumato la sua rottura con la verità. Si esprimeva con dei discorsi caustici che il suo paese – Mola – non era disposta a recepire. Per i molesi non aveva che parole di sdegno e ricorreva nei loro riguardi allo scherno e all’invettiva.

Io che l’ho conosciuto posso dire era attratto dalla ricerca della verità. Quella verità che egli cercava nei libri, però, non era mai riuscito a trovarla: “Non so ancora – mi diceva – che cos’è l’essere”.

Ogni libro per lui era una finestra sull’impossibile. Il suo lavoro apriva alla  trascendenza e al mistero attraverso un linguaggio di rara sensibilità e profondità.

Il modo migliore di ricordarlo è rileggere i suoi libri, discutere delle sue idee, riscoprire la sua intelligenza, la sua vitalità tumultuosa impastata di genialità e di un’eterna fanciullezza.

Questo, però, non è il momento di tratteggiare un bilancio della sua Opera.

E’ il momento per piangere la scomparsa di un amico, un amico che pensava, un amico che non aveva certezze, un amico che dubitava.

Posso solo dire che la nostra vita è breve e per lui valgono le parole di Leopardi: “E quando la morte verrà, allora non ci dorremo; e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrerà il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno e ci ameranno ancora”.

Oggi  Mola – gli amici e tutti quelli che gli  hanno voluto bene – è più povera!

Condoglianze a tutti i suoi familiari.


Chi era Alberto Greco

Nato a Mola nel 1956, era laureato in Filosofia e aveva conseguito il Dottorato di Ricerca. Insegnava presso l’Università di Foggia nel Dipartimento di Studi umanistici in Lettere, Beni culturali, Scienze della formazione. Era esperto in pedagogia con all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche.

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