IN CONSIGLIO COMUNALE LA DELICATA QUESTIONE CIMITERIALE

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Accade da qualche tempo che non avvengano tempestivamente le inumazioni per i nuovi decessi, con conseguente sconforto dei familiari. La tematica è stata affrontata di recente in una seduta consiliare dedicata alle interrogazioni e interpellanze. Si è trattato anche dell’eventuale conflitto di interessi di un consigliere-avvocato e della necessità di un nuovo Piano di installazione della antenne per telefonia mobile in ambito urbano.

A fine novembre il Consiglio comunale ha tenuto due sedute.

La prima, venerdì 29, dedicata alle interrogazioni e interpellanze. La seconda, sabato 30, avente ad oggetto: “Variazioni al bilancio di previsione 2019-2021 ai sensi dell’art. 175 TUEL”.

La prima seduta si è caratterizzata per la scarsa presenza dei consiglieri comunali: sette di maggioranza e solo due di minoranza (Michele Daniele e Giangrazio Di Rutigliano).

Il Sindaco Giuseppe Colonna era assente per impegni istituzionali a Roma, per un ulteriore incontro relativo alla variante statale 16, al Ministero alle Infrastrutture e Trasporti, accompagnato dal consigliere Leonardo Losito (presidente della 3^ Commissione consiliare), dall’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen e dal Capo settore Urbanistica e Lavori pubblici ing. Vito Berardi.

Colonna è stato sostituito dal vice-Sindaco e Assessore Vito Orlando.

Il Vice-Sindaco Vito Orlando, con accanto gli Assessori Giovanni Vincesilao e Lucia Parchitelli

Non vi è molto da dire su questa seduta: ormai si tratta di un rito abbastanza stanco. Sono pressochè soltanto due i consiglieri che presentano regolarmente, e in maggior numero, interrogazioni: Daniele per il Movimento 5 stelle e Di Rutigliano per il suo movimento civico.

Gli unici due consiglieri di minoranza presenti alla seduta del 29-11-19: Giangrazio Di Rutigliano (in piedi) e Michele Daniele

In questo caso, a maggior ragione tenuto conto, come si è detto, della totale assenza degli altri consiglieri di minoranza di: Lega con Salvini (Michele Palazzo), Fratelli d’Italia (Stefano Diperna e Vitantonio Battista), Sebastiano Delre (Forza Italia).

I consiglieri di maggioranza in aula

I temi toccati dai due consiglieri di opposizione presenti sono stati in gran parte gli stessi già evocati più volte. Diamo conto di alcune tematiche di maggiore rilevanza e interesse.

Consigliere-avvocato: ha rinunciato all’incarico contro il Comune?

Daniele è tornato a chiedere se il consigliere-avvocato, difensore di alcuni cittadini responsabili di un illecito urbanistico entro la fascia dei 300 metri dal mare, abbia veramente rinunciato all’incarico (come fu assicurato dal vice-Sindaco in una precedente seduta), oppure lo abbia mantenuto. Le lingue tra Daniele e Orlando erano in realtà molto diverse: l’esponente 5 stelle ha parlato di un processo iniziato o comunque in svolgimento nel corso dell’attuale consigliatura, mentre il vice-Sindaco è sembrato riferirsi a un contenzioso nato ben prima, con il consigliere-avvocato in questione che avrebbe (a suo dire) rinunciato all’incarico subito dopo la sua elezione. E’ così? Perchè non si riesce ad avere chiarezza precisa e definitiva su questa vicenda?

Inoltre, Daniele ha chiesto perchè il Comune non si sia costituito parte civile nel procedimento penale iniziato con il provvedimento amministrativo di illecito urbanistico, denunciato alla Procura della Repubblica dal Comune.

Orlando ha risposto che la decisione spetta al funzionario preposto (in questo caso il Capo settore Urbanistica); Daniele ha contestato, eccependo che si tratta invece di una decisione demandata alla Giunta comunale che, infatti, nomina il legale difensore del Comune per la costituzione di parte civile.

In ogni caso, ci troviamo di fronte ad un’interpretazione non ben definita del ruolo dell’Amministrazione comunale: la costituzione di parte civile del Comune dovrebbe avvenire d’ufficio ogni qual volta venga rilevata una violazione penale delle norme che coinvolgono gli interessi patrimoniali e di regolare assetto urbanistico dell’ente locale, anche al fine della richiesta di risarcimento del danno. Quindi, perchè questa discrezionalità?

La diffusione delle antenne per telefonia mobile

Il consigliere Di Rutigliano ha affrontato il tema della diffusione incontrollata di antenne per la telefonia mobile in ambito urbano (già trattato più volte da “Mola Libera”).

Le antenne “gemelle” di Via Bovio

L’ex Sindaco ha rilevato l’esaurimento delle localizzazioni su suolo pubblico previste nel Piano di installazione afferente al Regolamento comunale del 2005, e ha quindi chiesto la predisposizione di un nuovo Piano e un accurato monitoraggio dell’elettrosmog, utilizzando in tal senso i fondi dei proventi versati dalle società telefoniche al Comune per l’occupazione di suolo pubblico. Orlando ha garantito la massima attenzione della Giunta, assicurando che il regolamento del 2005 verrà modificato se sarà necessario.

Non si è invece parlato della sospensione, da parte del Sindaco, della recente richiesta della società TIM per l’installazione di una palina con più antenne per la nuova tecnologia 5G da posizionare sul traliccio Telecom di Via Calvani, al quartiere Cozzetto.

La delicata questione cimiteriale

Una questione molto scabrosa e delicata, quella cimiteriale, è stata affrontata sia da Giangrazio Di Rutigliano e da Michele Daniele per sollecitare risposte a quesiti tuttora inevasi dall’Amministrazione comunale.

In sostanza, come anche alcuni lettori hanno rappresentato con allarmate segnalazioni al nostro giornale, accade che, da qualche tempo, per la cronica mancanza di spazi per inumazioni, non  sia possibile dare degna e immediata sepoltura ai defunti, ospitandone invece i corpi in cella frigorifera, anche per alcuni giorni, in attesa che si renda disponibile lo spazio per l’affossamento. Una situazione che, comprensibilmente, getta nello sconforto i parenti dei defunti e che ha anche provocato, in almeno un caso, un esposto alla Procura della Repubblica.

Il problema è acuito dal troppo rapido turn-over degli inumati che il Comune disseppellisce ancor prima dello scadere del decimo anno, proprio al fine di rendere disponibili i nuovi affosamenti, per trasferirne quindi i resti in cassette da ospitare in piccoli loculi. Purtroppo, accade che, dopo un periodo così limitato, molti corpi non si siano adeguatamente mineralizzati (“consumati”) e, quindi, si rende necessario re-inumarli in nuovi seppellimenti fino ad effettiva consunzione avvenuta.

In sostanza, questo complesso ciclo influisce sulla disponibilità per nuove inumazioni, ormai la pratica più comune di seppellimento, essendo peraltro quasi introvabili i loculi per le nuove tumulazioni.

E’ infatti accaduto che, nel tempo (si parla ormai di decenni), il Comune non abbia provveduto nè a realizzare nuovi campi per le inumazioni, nè tanto meno a costruire appositi manufatti per ospitare i loculi per le tumulazioni.

Si è quindi generato un circolo vizioso, nel quale alla fine a pagarne le conseguenze sono i comuni mortali, cioè coloro che non dispongono di cappelle gentilizie o di loculi privati.

Una strategia davvero lesiva del diritto di ogni cittadino a ricevere una degna sistemazione post-mortem: si è infatti voluto dare priorità alla costruzione di nuove cappelle gentilizie in un nuovo campo dove sorgono (molte del tutto incomplete) in una situazione assolutamente precaria (in mezzo al fango in inverno e ai polveroni in estate).

Ora, dalla risposta fornita dal vice-Sindaco Orlando, sembra che il Comune, al fine di spezzare questa pessima spirale di carenze ingiustificate, che si traduce in ulteriori sofferenze per i familiari dei defunti, voglia innalzare, proprio nello spazio antistante le nuove cappelle gentilizie, nuovi manufatti pubblici per le tumulazioni (i cosiddetti “cassettoni”).

Inoltre, è stato già in parte attrezzato, ha comunicato Orlando, un campo – retrostante alla Chiesa – per ospitare la consunzione dei resti provenienti dai disseppellimenti a 10 anni, favorendo così la disponibilità di nuove fosse nei campi esistenti.

A detta del vice – Sindaco queste nuove decisioni dovrebbero normalizzare una situazione che si è fatta davvero intollerabile. Ma presumibilmente ci vorrà del tempo, in specie per la costruzione dei manufatti per tumulazioni. Nel frattempo, purtroppo, potranno accadere nuovi episodi di ritardata inumazione, che Orlando ha giudicato normali per periodi fino alle 48 ore.

In merito alla discussione e deliberazione sulle variazioni di bilancio daremo informativa in un successivo articolo.

Il Vice-Sindaco Vito Orlando, con accanto gli Assessori Giovanni Vincesilao e Lucia Parchitelli

 

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