STATALE 16: LEGGENDE METROPOLITANE SFATATE DAL “COMITATO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO MOLESE”

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Il Comitato, da poco costituitosi, evidenzia la divulgazione di notizie “fake”, finalizzate a convincere i molesi dell’indispensabilità della variante nel tratto Torre a mare – Mola.

Riceviamo dal “Comitato per la difesa del territorio molese” e pubblichiamo:

LEGGENDE METROPOLITANE SULLA SS 16

Per provare a convincerci della necessità di una nuova variante Mola-Bari vengono divulgate decine di leggende metropolitane sulla Statale 16.

Su questa nostra pagina proviamo ad analizzarle una ad una con dati e argomentazioni oggettive.

Iniziamo con la prima di queste leggende: il mitico traffico sulla Statale 16.

LEGGENDA N.1 – LA STATALE 16 E’ LA STRADA PIU’ TRAFFICATA D’ITALIA

Ad ogni articolo sulla questione variante SS16, i gazzettieri locali immancabilmente abbelliscono l’articolo con immagini apocalittiche di code chilometriche.

A volte in entrambe le direzioni, a volte solo direzione sud, a volte solo direzione nord, e i fan più sfegatati della variante pubblicano foto di intasamenti in entrambe le direzioni. Qualcuno si lancia anche su foto con auto schiacciate da gravi incidenti.

E’ noto anche agli attaccapanni che su qualunque strada possono verificarsi tamponamenti, code in momenti di punta e, ahimè, incidenti anche mortali. Le foto pubblicate di tali frangenti hanno solo uno scopo: influenzare emotivamente e surretiziamente il lettore.

E quindi come si fa a capire se una strada è tra le più trafficate d’Italia? Beh, consultando i dati raccolti da Anas, per esempio, che ha istituito un apposito Osservatorio del Traffico, consultabile a questo indirizzo: https://www.stradeanas.it/…/f…/Anas%20Dati%20TGMA%202017.pdf

Tale documento riporta i dati di traffico medio giornaliero annuale per ognuna delle 850 postazioni monitorate.

Consultandolo si vede che ad essere congestionata è la tangenziale di Bari la cui postazione al km 800 (Modugno) risulta 13-esima con 76.060 di TGMA (traffico giornaliero medio annuo) e quella al km 808 (via Caldarola) che risulta 17-esima con 65.260 di TGMA, mentre non lo è affatto il tratto Mola-Torre a Mare lungo il quale non ci sono postazioni di rilevamento traffico ma lo si può desumere dalla postazione di Monopoli che risulta 53-esima con un volume di traffico ridottosi a meno della metà con 31.912 di TGMA.

A titolo di esempio, il punto più trafficato d’Italia dell’intera rete ANAS risulta al Km 37 del Grande Raccordo Anulare di Roma, con 150.328 di TGMA, con 6 corsie, circa il doppio del traffico delle 6 corsie della tangenziale di Bari e circa 5 volte della tratta Mola-Torre a Mare che, a nuova variante realizzata, presenterebbe 10 (4+6) corsie di superstrade + 8 (4+4) corsie di complanari, per un mostruoso numero di 18 corsie: una follia.

Morale della favola: la Statale 16 non è la strada più trafficata d’Italia. E sopratutto, non lo è la tratta Mola-Torre a Mare per cui non ha alcun senso una nuova superstrada che apporta scarsi benefici al nostro territorio, al prezzo di svariati danni.

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