TUMORI A MOLA. ECCO IL RAPPORTO REGIONALE: MOLTI DUBBI SULLO “STATE TRANQUILLI”

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Pubblichiamo integralmente il rapporto ARESS reso noto dal Sindaco, a Conversano, nel corso della seduta del Consiglio comunale congiunto sul tema della discarica Martucci. Ad un primo esame dei dati la situazione non sembrerebbe così tranquillizzante e, anzi, necessita di nuove approfondite verifiche. In particolare, l’ultima tabella, con i dati più recenti, mostra dati superiori alle medie provinciali.

Come è ormai noto, venerdì scorso, 22 novembre, il Sindaco Giuseppe Colonna ha dato lettura, nell’aula consiliare di Conversano, del rapporto richiesto all’ARESS (Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale) in data 12-11-19, a seguito dei preoccupanti dati pubblicati da “Mola Libera”, riferiti al codice di esenzione 048 per patologie oncologiche, provenienti dal Dipartimento Salute della Regione Puglia.

In data 18-11-19, l’ARESS ha trasmesso al Sindaco il rapporto fatto poi pubblicare dal Sindaco sul sito del Comune di Mola, preceduto dal seguente commento sulla sua pagina Facebook:

Il 12 novembre ho formalmente richiesto all’Agenzia Regionale per la Salute una relazione epidemiologica aggiornata sulla situazione tumori a Mola.

Ieri, durante il Consiglio Comunale congiunto tenutosi a Conversano ho pubblicamente letto la relazione fornita dall’Agenzia. La stessa sarà pubblicata sul sito del Comune di Mola di Bari, a beneficio di tutti.

I dati forniti dall’Aress non evidenziano particolari rischi per la popolazione molese nel contrarre tumori in misura maggiore rispetto ad altri paesi della Puglia e della provincia di Bari.

Naturalmente, questa amministrazione non ha intenzione di abbassare la guardia. Per niente. Nei prossimi giorni chiederemo all’Agenzia Strategica per la Salute e il Sociale della Regione Puglia di produrre una indagine epidemiologica completa e non solo su base descrittiva, per poter includere nell’analisi altri importanti fattori di rischio legati ad abitudini personali, alle condizioni socio-economiche e alla esposizione a specifici rischi di tipo ambientale. Vogliamo sapere la verità e andremo sino in fondo per accertarla.

Spiace constatare che a fronte dell’iniziativa dell’amministrazione comunale, alcuni continuano ad utilizzare dati che non hanno alcun valore scientifico per ingenerare allarmismo e polemiche ingiustificate.

Ciò ha provocato la reazione vergognosa di qualche cittadino che é arrivato addirittura ad augurarmi di provare direttamente il dramma di un famigliare malato di tumore. Stiano tranquilli questi “signori”, questa esperienza l’ho già vissuta.

Vivo a Mola, sono padre di tre figli e sono il Sindaco della città che amo: nessuno si deve permettere di affermare che non ho alcun interesse a conoscere la realtà dei fatti!

Quello che chiedo a tutti voi é di essere uniti e responsabili in questa vicenda perché tutti, e dico tutti, abbiamo lo stesso interesse.

Quello di tutelare Mola ed i Molesi.

Ovviamente, manifestiamo piena solidarietà al Sindaco per gli attacchi ingiustificati ricevuti e siamo sicuramente convinti e fiduciosi che egli continuerà ad adoperarsi per la tutela della salute pubblica dei molesi.

Divario tra numero di assistibili con esenzione da codice 048 e numero di ammalati oncologici sopravvissuti

Allo stesso tempo, ribadiamo che il codice di esenzione 048, pur rappresentando un dato di tipo amministrativo, rappresenta comunque un fattore di significativa rilevanza per la verifica della contrazione di malattie oncologiche tra la popolazione.

Chi asserisce il contrario, non ha evidentemente capito quando e come vengono rilasciati i codici di esenzione 048 che, peraltro, potrebbero non rappresentare l’intera popolazione di ammalati per neoplasie: infatti,  in moltissimi casi l’esenzione viene rilasciata con altri codici legati all’età, ad invalidità pregresse, al basso reddito, alla disoccupazione, ecc.. E, pertanto, il numero di esenzioni per codice 048 potrebbe essere addirittura sottostimato rispetto al numero effettivo di persone con patologie oncologiche, sebbene altri fattori in sovrastima possono bilanciare la sottostima (persone con patologie in remissione, tumori benigni).

Iin ogni caso, esiste una forte discrepanza tra due fonti della stessa Regione Puglia. Il Dipartimento per la salute ha diffuso il report sui codici 048, l’ARESS, in base alle sue statistiche epidemiologiche, ci ha tranquillizzato.

Ma è davvero così?

In merito, va considerato che, oltre alla non invidiabile posizione nella graduatoria provinciale del codice 048 (Mola è seconda appena dopo Bari), nella graduatoria regionale Mola si trova nelle posizioni di testa poco sotto Taranto e Statte (già quartiere di Taranto confinante con l’ex Italsider): comuni dove, purtroppo, la diffusione dei tumori non è una leggenda metropolitana. Quindi, se il rapporto sui codici 048 riveste scarsa validità per Mola, dovrebbe essere altrettanto per Taranto e Statte… E sappiamo che, purtoppo, così non è.

Peraltro, non dimentichiamoci che soltanto quando a Taranto venne eseguita una seria e approfondita indagine epidemiologica, balzò in evidenza  quello che tutti sappiamo, mentre prima si diffondevano rapporti minimizzanti che affermavano la piena aderenza di Taranto ai valori medi regionali e nazionali.

Inoltre, va considerato che nel 2018 i codici 048 assegnati ai molesi sono 1395, quindi, si tratta di un dato cumulativo nel tempo che fissa alll’ultimo dato disponibile il numero di persone residenti a Mola che usufruiscono di esenzione per patologie tumorali.

Dal rapporto ARESS si apprende che, nel tempo, dal 2001 al 2018, gli ospedalizzati per tumori maligni sono stati 3069 e che, dal 2001 al 2016, ne sono deceduti per tale causa, 1026. Nel rapporto non sono citate le ospedalizzazioni per tumori benigni, mentre si apprende che le morti complessive per tumori sono state 1068 con 1026 decessi per tumori maligni, anche se riesce difficile capire come mai ci siano state 42 morti per tumori probabilmente benigni (differenza tra i decessi totali per tumore e i decessi totali per tumori maligni).

Considerando che gli anni 2017-2018 abbiano avuto ciascuno lo stesso numero medio di decessi per tumori maligni osservato nel periodo 2001-2016 (64) si avrebbero, quindi, 1090 decessi dal 2001 al 2018.

Pertanto, nel periodo 2001-2018 saremmo in presenza di un numero di sopravvissuti a tumori maligni pari, comunque, a 1979 persone assistibili.

Se ne deduce che il numero di esenzioni per codice 048 attivo al 2018 (1395) è inferiore a quello delle persone che potenzialmente continuano ad utilizzarlo (1979): con ciò verrebbe convalidata la tesi di un numero di esenzioni da codice 048 sottostimato rispetto a quello delle persone realmente assistite, poichè, come si è già detto, molti ammalati di tumore risultano utilizzare altri codici di esenzione: per raggiunti limiti di età,  basso reddito, altre patologie invalidanti, disoccupazione, ecc.).

Ecco in ogni caso il rapporto completo dell’ARESS, con l’avvertenza che nel documento scaricato dal sito comunale non appaiono leggibili i grafici inseriti all’interno del rapporto:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Riscontro nota mail avente ad oggetto “Richiest Registro Tumori aggiornato(1)

L’esame dell’intero documento richiede un approfondimento specifico che ci proponiamo di fare nei prossimi giorni.

In ogni caso, possiamo senz’altro dire che non si tratta di una vera e propria indagine epidemiologica, che richiede strumenti osservazionali sul campo, quanto di un’analisi statistica.

Peraltro, nel considerare i valori osservati comunali con i valori attesi, come riferiti ai dati provinciali e regionali, va notato che non sono stati esplicitati  i valori assoluti, nè provinciali nè regionali.

Pertanto, non è possibile verificare con precisione il valore atteso e, quindi, nemmeno il SIR/SMR che è dato dal rapporto percentuale tra il numero di eventi osservati e il numero di eventi attesi nell’area in studio ed esprime l’eccesso (SIR/SMR maggiore di 100) o il difetto (SIR/SMR minore di 100) di incidenza esistente tra la popolazione dell’area in studio e la popolazione presa come riferimento.

Inoltre, le somme dei valori per singole patologie oncologiche, sia di mortalità che di ospedalizzazione per i tumori maligni, nel periodo considerato 2001-2016, non sembrano coincidere con i valori totali.

In ogni caso, oltre ai valori riferiti alle patologiche oncologiche, nel rapporto sono presenti i dati di mortalità e di ospedalizzazione per altre malattie (cardiocircolatorie, metaboliche, neurologiche, ecc.) che esulano dalle preoccupazioni attuali della popolazione molese sul timore per la diffusione delle neoplasie. E, quindi, tali dati, ancorchè utili, sembrano non pertinenti rispetto alla richiesta precisa del Sindaco.

Peraltro, non è possibile visionare i grafici inseriti nel documento perchè nel file pdf, reso disponibile sul sito del Comune di Mola, le pagine con detti grafici appaiono indecifrabili.

Infine, l’ultima tabella, relativa ai casi di tumori nel periodo 2014-15, spegne purtroppo ogni speranza per un dato effettivamente in linea con il dato provinciale, come pure dichiarato con enfasi nel rapporto e nelle dichiarazioni del Sindaco.

Come si può infatti notare, per molte delle patologie oncologiche il dato osservato è superiore a quello atteso su base provinciale e lo è comunque il valore complessivo. Per alcune neoplasie (mammella, prostata, pancreas, ecc.) il dato sembra molto significativo.

Quindi, non sembra di essere in presenza di una situazione riconducibile alle medie provinciali (almeno per quest’ultima, ma significativa tabella) e, pertanto, il quadro non sembra “tranquillizzante e senza particolari criticità”, come invece evidenziato nella lettera di accompagnamento dell’ARESS ai dati comunicati al Sindaco di Mola.

Ecco la tabella finale ripresa dal rapporto ARESS:

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