A MOLA IN ARRIVO IL 5G. CI SARANNO ANTENNE OVUNQUE

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La TIM ha presentato richiesta per l’installazione della prima antenna 5G, da posizionare sul traliccio esistente al Cozzetto, in Via Calvani. Intanto, il regolamento comunale del 2005 per il posizionamento degli impianti di telefonia mobile e Radio-TV non è stato seguito da un Piano di installazione per una corretta disciplina delle ubicazioni, nè da adeguate ricollocazioni.

Anche a Mola è in arrivo la tecnologia 5G per la telefonia mobile.

Finora ristretta ad alcune grandi città, tra cui Bari, la sperimentazione sta terminando e, dal 2020, le compagnie di telefonia cellulare si preparano alla diffusione capillare sull’intero territorio nazionale.

Con una recente richiesta, la TIM ha presentato domanda per il posizionamento del primo apparato 5G  (si tratta di una palina con tre antenne) sul traliccio di sua proprietà che si trova nell’impianto della centrale Telecom di Via Calvani (nei pressi del cinema Metropolis) al Cozzetto.

Se verrà concessa l’autorizzazione sarà il primo impianto a tecnologia 5G posizionato sul suolo molese. Il Comune ha a disposizione 30 giorni per un eventuale diniego, così come l’ARPA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, altrimenti scatterà il silenzio assenso e, quindi, la TIM potrà comunque procedere all’installazione.

Ecco la richiesta della TIM:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Nota_TIM_SpA

CHE COS’E’ LA TECNOLOGIA 5G

(da Wikipedia)

Nell’ambito della telefonia mobile cellulare, con il termine 5G (acronimo di 5th (Fifth) Generation) si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione successivi a quelli di quarta generazione, che permettono quindi prestazioni e velocità superiori a quelli della tecnologia 4G/IMT-Advanced che l’ha preceduta.

Le reti 5G presentano le seguenti caratteristiche:

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano
  • parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili capillari e di grandi dimensioni
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G
  • copertura migliorata
  • efficienza dei segnali potenziata
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE (4G)

Il 5G, oltre a fornire velocità più elevate, potrà anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d’uso, come l’Internet of things (dispositivi connessi a Internet).

POSSIBILI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA

(da Wikipedia)

La fascia di operatività del 5G può avvenire nella banda di spettro corrispondente alle microonde da 3 GHz a 300 GHz, in Italia in particolare sono state assegnate tre bande, la più alta delle quali opera a 30 GHz e potrà essere usata con antenne di piccole dimensioni a livello locale e all’interno degli edifici, mentre la banda intermedia opera a 3 GHz.[21]

Ad oggi non sono noti effetti sulla salute causati dall’esposizione a lungo termine. Gli studi epidemiologici e sperimentali condotti finora non hanno ancora mostrato associazioni significative tra l’esposizione a campi magnetici e un’aumentata insorgenza di cancro in bambini e adulti. Gli studi svolti sino ad oggi non hanno mostrato alcuna capacità delle onde elettromagnetiche di danneggiare il DNA delle cellule.

L’Istituto superiore di sanità, con specifico riferimento al 5g, nota che : «Al momento, non è possibile formulare una previsione sui livelli di campo elettromagnetico ambientale dovuti allo sviluppo delle reti 5G. Se da un lato aumenteranno sul territorio i punti di emissione di segnali elettromagnetici, dall’altro questo aumento porterà a potenze medie degli impianti emittenti più basse. Una ulteriore riduzione dei livelli medi di campo sarà dovuta alla rapida variazione temporale dei segnali. Una valutazione adeguata dell’impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle caratteristiche tecniche degli impianti e della loro distribuzione sul territorio.» (fine citazione Wikipedia).

L’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI CODACONS CONTRO IL 5G IN TUTTA ITALIA

Dopo la decisione di Scanzano Jonico, il cui sindaco ha vietato con ordinanza la sperimentazione o l’ installazione del 5G sul territorio del Comune, il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), il 5 agosto scorso, ha lanciato un appello contro la nuova tecnologia, scrivendo a 8.000 sindaci di tutta Italia chiedendo loro di adottare provvedimenti analoghi. Si tratta, ha informato il Codacons, della quinta generazione delle telecomunicazioni, con tutti i sistemi in rete (dalla tv, ai telefoni, fino alla casa e alle aziende).

«Nelle scorse settimane abbiamo presentato un esposto a 104 procure della Repubblica affinché aprissero indagini sui rischi per la salute connessi al 5G – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -. La nostra battaglia si sposta ora sul fronte delle amministrazioni con una lettera  inviata  ai sindaci degli 8.000 comuni italiani, con la quale il Codacons ha chiesto formalmente ai primi cittadini di attivarsi per garantire la salute della popolazione e vietare qualsiasi sperimentazione e struttura legata al 5G suo territorio di loro competenza».

«Allo stato attuale le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’ assenza di rischi suo fronte sanitario per i cittadini – ha proseguito Rienzi -. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni». 

IL NOSTRO REGOLAMENTO COMUNALE PER L’INSTALLAZIONE DEGLI APPARATI DI TELEFONIA MOBILE E RADIO-TV

Il Comune di Mola si è dotato, con delibera di Consiglio comunale del 1° febbraio 2005, di un “Regolamento comunale per l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per telefonia mobile e per telecomunicazioni radiotelevisive e minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

Il Piano di installazione comunale

All’art. 5, il Regolamento prevede che l’U.T.C. (Ufficio Tecnico Comunale) sentito il Consiglio Comunale entro novanta giorni dall’approvazione del presente regolamento , provvederà ad adottare il “Piano di Installazione Comunale”, individuando le proprietà immobiliari del Comune o le zone ritenute idonee ad ospitare gli impianti. Le concessioni di aree comunali all’interno del “Piano di Installazione Comunale” saranno regolate da apposita convenzione e prevederanno la corresponsione di un canone annuale che sarà destinato allo svolgimento di campagne di controllo o divulgative di informazioni di natura ambientale o sanitaria, nonché al funzionamento del Forum di cui all’art.6 del presente Regolamento.
Il “Piano di Installazione Comunale” è soggetto ad aggiornamento con cadenza almeno
annuale dopo la scadenza del termine per la presentazione del “Piano di stralcio
comunale” da parte dei gestori.

Inoltre, il Regolamento prevede all’art. 10 la Rilocalizzazione degli impianti:

1. Il Comune dispone la rilocalizzazione degli impianti quando:
a) gli impianti sono installati in aree identificate come non idonee dal Comune secondo
quanto previsto dall’art.5 comma 6 del presente Regolamento comunale;
b) è accertata l’impossibilità di garantire il rispetto dei limiti di esposizione previsti dal
DPCM 8 luglio 2003 ovvero della eventuale successiva normativa di settore
attraverso le azioni di risanamento.
2. L’individuazione delle aree più adeguate alla nuova localizzazione avviene previa
consultazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati nel rispetto delle vigenti
norme statali e regionali e tenendo conto dei criteri per la localizzazione degli impianti
previsti dal presente Regolamento comunale.

Il Regolamento prevede inoltre l’istituzione di un “Forum consultivo” (esteso alle associazioni ambientaliste) e di un “Catasto degli Impianti” per il censimento accurato degli apparati sul territorio comunale.

Ecco il Regolamento completo:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle frecce con le icone):

REGOLAMENTO IMPIANTI TELEFONIA

NORME DISATTESE E IL FAR WEST DELLE ANTENNE CONTINUA

Si tratta di un regolamento comunale che, in realtà, non è mai stato applicato se non per le parti meramente formali e burocratiche.

Infatti, non sembra esistere un Piano di installazione nè ci risulta eseguita la rilocalizzazione degli impianti. E neppure esiste il forum consultivo, nè ci consta la presenza di un catasto degli impianti.

Saremo lieti di essere smentiti con opportune precisazioni da parte del Sindaco, dell’Assessore all’Ambiente, del Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici e del Capo della Polizia Municipale.

Il risultato di un regolamento solo sulla carta è la giungla di antenne che si affollano sui tetti di Mola, molte travestite da fumaioli: in apparenza per un minor impatto visivo, in realtà per nascondere alla vista dei cittadini i potenziali pericoli di un eccesso da esposizione ai campi elettromagnetici.

Le due antenne ravvicinate in una zona densamente popolata: a sinistra, quella installata anni addietro in Piazza degli Eroi; a destra, quella posizionata di recente, nei pressi di Via C. Battisti (di fronte a monastero delle Clarisse) – foto Giuseppe Castellana

In alcune zone del paese densamente abitate, la proliferazione e la vicinanza delle antenne preoccupa i residenti: così, ad esempio, in Via Bovio e in Via Battisti – Piazza degli Eroi, dove due coppie di antenne sovrappongono il loro raggio di copertura facendo probabilmente aumentare il valore di fondo dell’elettromagnetismo.

Le antenne “gemelle” di Via Bovio (foto Mola Libera)
Le antenne “gemelle” di Via Bovio, ben visibili anche da Piazza XX Settembre (foto Mola Libera)

Anche in questo caso, nessuno ci accusi di allarmismo, ma abbiamo il dovere di segnalare che i valori così alti riscontrati con i codici di esenzione 048 per patologie oncologiche – che vedono per Mola il non invidiabile primato di trovarsi, in rapporto alla popolazione, in seconda posizione, dopo il capoluogo, nell’Area Metropolitana di Bari (su 41 Comuni), e in quarta posizione, dopo Taranto, Bari e Statte (TA), sui 258 Comuni pugliesi – dovrebbe indurre le autorità sanitarie, burocratiche e istituzionali ad interrogarsi sui molteplici fattori di rischio, tra cui forse anche l’elettrosmog, in aggiunta al gravissimo pericolo ambientale rappresentato dalla discarica Martucci.

La tecnologia 5G che già si affaccia sul territorio comunale, porterà una rapida implementazione di centinaia di piccole antenne diffuse ovunque, a distanza di 100-200 metri l’una dall’altra: lo richiedono le caratteristiche tecniche.

Al momento, come si è visto, vi sono pareri discordanti sulla nocività o meno di questa nuova tecnologia.

Tuttavia, in attesa di nuove evidenze scientifiche, il Comune di Mola dovrebbe quanto meno aggiornare il proprio regolamento comunale e dare attuazione a tutte le parti non attuate.

In particolare, sono urgenti il piano di localizzazione (per dare ordine al disordine attuale), il catasto degli impianti e la rilocalizzazione laddove necessaria, con ubicazioni in zone a bassa densità di popolazione, su immobili e terreni comunali.

Allo stesso tempo, l’ARPA dovrebbe essere chiamata a misurare i valori di elettromagnetismo nelle zone a maggiore concentrazione di antenne, con particolare riguardo ai valori di fondo e alle sovrapposizioni dei raggi di azione delle antenne, non solo di telefonia cellulare ma anche di radio-TV.

La rivoluzione tecnologica non può essere fermata, ma va regolamentata studiandone ogni possibile implicanza sulla salute umana, adottando sempre il principio di precauzione e minimizzando i fattori di rischio per la popolazione, anche alla luce di nuove e inquietanti segnalazioni che si sono diffuse in queste ultime settimane per neoplasie al cervello in soggetti giovani.

Ecco il traliccio Telecom, a Cozzetto, sul quale verrà posizionata la nuova antenna per telefonia mobile 5G

 

 

 

 

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