ALLARME TUMORI: CODICI 048, MOLA SECONDA IN PROVINCIA E QUARTA NELL’INTERA REGIONE

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Il nostro giornale pubblica in esclusiva nuovi dati: nella graduatoria regionale, il numero di esenzioni rapportato alla popolazione residente, purtroppo, vede Mola in quarta posizione sui 258 comuni pugliesi. Ci precedono nel triste primato soltanto Taranto, Bari e Statte. Intanto, le autorità sanitarie regionali minimizzano e il Sindaco Colonna chiede chiarimenti all’Agenzia Regionale per la Salute. Si passi dalle parole ai fatti. I molesi hanno diritto ad un’indagine epidemiologica approfondita, allo screening della popolazione a rischio, allo studio del reticolo idrogeologico della falda e alla chiusura di ogni attività legata al ciclo dei rifiuti in contrada Martucci, con la messa in sicurezza e la bonifica del sito.

Come è noto ai lettori di “Mola Libera”, lo scorso 8 novembre “Mola Libera” ha pubblicato un primo articolo sul forte sentimento di inquietudine diffuso tra la popolazione molese per malattie tumorali e decessi di persone ancora in giovane età, con possibili implicanze anche in età pediatrica:

https://www.molalibera.it/2019/11/08/allarme-tumori-a-mola-quanti-sono-i-casi-di-codice-048-quali-sono-i-fattori-di-rischio-ambientale/

La scorsa settimana, martedì 12 novembre, al fine di una prima verifica oggettiva, abbiamo pubblicato un secondo articolo contenente il numero di esenzioni su base comunale, per l’anno 2018, da codice 048, per le persone assistite dalla Regione Puglia a seguito di patologie oncologiche, rapportandolo alla popolazione residente:

https://www.molalibera.it/2019/11/12/triste-primato-per-mola-in-testa-alla-classifica-per-il-codice-oncologico-048/

Ricordiamo che il codice 048 è quella specifica codificazione, indicata nelle impegnative mediche per prescrizione di farmaci, esami diagnostici e cure, nel caso di malattie tumorali.

In sostanza, le persone con diagnosi di tumore hanno diritto all’esenzione per patologia oncologica, codice 048, indipendentemente dal reddito. L’esenzione 048 dà diritto a ricevere gratuitamente, presso le strutture pubbliche o private convenzionate accreditate, tutte le prestazioni sanitarie legate alla malattia oncologica.

La tabella che abbiamo pubblicato ha riguardato soltanto l’Area Metropolitana di Bari (ex Provincia) e, come purtroppo tutti hanno potuto notare, Mola si trova in vetta alla classifica, appena dopo Bari, su 41 Comuni, con un non invidiabile e triste primato.

Siamo ora in grado di documentare – sempre in base ai dati del Dipartimento Salute della Regione Puglia, forniti dal consigliere regionale Mario Conca, ed elaborati da “Mola Libera”  in tabelle con percentuali – i valori di tutte le province pugliesi e dei singoli comuni della nostra regione.

Purtroppo, anche in questo caso, Mola conferma il suo triste primato, trovandosi  in 4a posizione nella classifica generale di tutti i comuni pugliesi (258), preceduta soltanto da Statte (TA), da Bari e da Taranto. Mola viene seguita nelle prime 10 posizioni da Giovinazzo (BA), Martina Franca (TA), Sammichele di Bari (BA), Mottola (TA), Polignano a mare (BA), Crispiano (TA).

N.B. I numeri che compaiono tra parentesi accanto alle province e ai comuni sono attribuzioni di tipo amministrativo che esulano dall’analisi dei dati.

Come è facile notare, purtroppo i numeri non mentono: il numero di esenzioni da codice 048 rapportato alla popolazione residente presenta la percentuale più alta a Taranto, da tempo nell’occhio del ciclone per ammalati e morti da tumore quale diretta conseguenza della gigantesca acciaieria che ha segnato le sorti della città, seguita da Bari, caratterizzata da numerose fonti di rischio (dalla zona industriale, all’inquinamento da traffico, all’elettrosmog) e, quindi da Statte, nell’immediata cintura di Taranto, a poca distanza dallo stabilimento ILVA, e, quindi, da Mola di Bari e poi da Giovinazzo: entrambi comuni con la presenza di grandi discariche sui propri territori o a immediato ridosso di essi.

Nella triste “top ten” sono altresì presenti altri comuni, tutti afferenti alle province di Bari (Sammichele di Bari e Polignano a mare) e Taranto con Martina Franca, Mottola e Crispiano: comuni dell’hinterland tarantino con un numero elevato di dipendenti dello stabilimento ILVA e del suo indotto.

Ecco in ogni caso la graduatoria complessiva dei comuni pugliesi per percentuale di esenzioni da patologie oncologiche sulla popolazione residente.

N.B. I numeri che compaiono tra parentesi accanto alle province e ai comuni sono attribuzioni di tipo amministrativo che esulano dall’analisi dei dati.

Come si può notare dalla tabella soprastante, le province maggiormente esposte, con una percentuale al di sopra della media regionale, sono quelle di Taranto e di Bari. Quella con la minore incidenza del fenomeno è la provincia di Lecce.

Quella che segue è invece la graduatoria dei comuni pugliesi suddivisi per provincia:

N.B. I numeri che compaiono tra parentesi accanto alle province e ai comuni sono attribuzioni di tipo amministrativo che esulano dall’analisi dei dati.

I VERTICI SANITARI E BUROCRATICI REGIONALI MINIMIZZANO

Nei giorni scorsi, il “Corriere del Mezzogiorno”, citando il lavoro di verifica effettuato da “Mola Libera”, ha pubblicato un articolo nel quale si evidenzia l’attenzione dei vertici sanitari e burocratici della Regione Puglia.

Ha infatti suscitato scalpore nei piani alti della sanità pugliese, in specie dell’ARESS (Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale), la prima tabella pubblicata da “Mola Libera” che vede la nostra cittadina in vetta alla classifica dell’Area Metropolitana, appena dopo il capoluogo, in un non invidiabile e molto preoccupante primato.

Naturalmente, è tutto un minimizzare da parte dei vertici sanitari e burocratici (i politici regionali non si sono ancora pronunciati): è lo stesso copione che si ripete da anni con il gettare acqua sul fuoco, con la convinzione che i cittadini siano sprovveduti. Ma così non è.

Il “Corriere del Mezzogiorno”, nello stesso articolo, informa dell’attenzione mostrata dal Sindaco di Mola ai dati pubblicati dal nostro giornale, con una richiesta di informazioni alla direzione ARESS.

E, infatti, lunedì 18, il Sindaco Giuseppe Colonna ha pubblicato sulla sua pagina facebook la seguente dichairazione:

“Da qualche giorno vengono rilanciati articoli di stampa riguardanti la percentuale di esenzione 048 (malati oncologici) che vedono Mola di Bari in testa alla classifica della Provincia di Bari, con eccezione del capoluogo di Regione.

Personalmente ritengo che tali informazioni devono essere rese con la massima prudenza ed attenzione al fine di scongiurare ulteriori allarmismi su una tematica già di per se delicata e importantissima.

Già nel 2014 l’ARESS – l’ Agenzia Regionale Strategica per la Salute ed il Sociale in una sua approfondita relazione conseguente ad una interrogazione in Consiglio Regionale ha dichiarato che “utilizzare come unica fonte informativa il codice 048 delle esenzioni per patologie rischia di portare a conclusioni fuorvianti…omissis…la fonte esenzione non potrebbe essere utilizzata come fonte unica per molti motivi”.

In ragione di ciò, lo scorso 12 novembre l’amministrazione Comunale ha richiesto formalmente all’ARESS i dati aggiornati riguardanti il Registro dei Tumori nonché ogni utile informazione a riguardo, corredata da inequivocabili dati scientifici.

Sarà mia premura render noto pubblicamente il contenuto di questa relazione non appena verrà messa a disposizione dell’Amministrazione Comunale.

La tutela della salute rappresenta un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, garantito dalla Costituzione.

Per questo motivo gli sforzi dell’Amministrazione Comunale nell’approfondire ogni aspetto utile a fare luce sul tema sono massimi”.

LA FUNZIONE DEL CODICE 048

Innanzitutto, va chiarito che “Mola Libera” non ha attribuito al codice 048 una funzione unica nel far luce sulla presenza di malattie oncologiche tra la popolazione molese.

Siamo tuttavia costretti ad utilizzare, a livello giornalistico, questo importante indicatore in assenza della diffusione alla stampa e all’opinione pubblica di studi più approfonditi, in particolare di tipo epidemiologico.

Peraltro, va anche detto che, pur non essendo un indicatore unico, il codice 048 rappresenta senz’altro tutta la popolazione che si è ammalata di patologie oncologiche nel tempo.

Addirittura il numero di esenti per malattie tumorali potrebbe perfino essere sottostimato (cioè vengono conteggiati meno malati di quelli effettivi) perchè, come si apprende dalla rivista “Epidemiologia & Prevenzione” dell’Associazione italiana di Epidemiologia, “l’esenzione non è richiesta da tutti i pazienti con tumore. Infatti una serie di persone (quelle con un basso reddito familiare, chi ha la pensione sociale o la pensione al minimo, con più di 60 anni, e i relativi familiari a carico, i disoccupati registrati nei centri per l’impiego, i cittadini con invalidità civile, di guerra, del lavoro, con cecità, sordomutismo) sono già esenti dal pagamento del ticket. E’ ovvio che costoro non hanno motivo di chiedere l’esenzione per tumore, quindi non appaiono nel conteggio basato sul codice 048.

Inoltre, in alcuni casi l’iter per l’ottenimento dell’esenzione 048 potrebbe non iniziare, o essere interrotto, perché il paziente muore prima della richiesta di esenzione. Risultato: si “perdono” dei casi di tumore.

Allo stesso tempo, prosegue la rivista, “lo strumento del ticket può anche fornire dati sovrastimati (si conteggiano più malati di quelli effettivi), perché lo stesso codice di esenzione 048 Tumori è assegnato anche a pazienti con tumori benigni e a comportamento incerto, a tumori ormai in fase di remissione, o a pazienti che devono sostenere terapie sostitutive o di mantenimento. Ossia, persone che non si ammaleranno, che non si sa se si ammaleranno mai, che sono guarite o in via di guarigione.”

Purtroppo, l’evidenza empirica sembra dimostrare che il numero di reali patologie oncologiche in corso tra la popolazione pugliese possa essere sottostimato: infatti, a fronte delle pur plausibili ragioni di sovrastima, appare molto alto il numero di persone ammalate di tumore che ricevono cure sotto altri codici di esenzione, in ragione dei bassi redditi e della precarietà sociale registrata nei comuni pugliesi.

Insomma, nel bilancio tra sottostima e sovrastima vi è la fortissima percezione che il codice 048 potrebbe non rappresentare adeguatamente il fenomeno, ma solo perchè sembra non esprime per intero il drammatico fenomeno.

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA, SCREENING DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO, STUDIO IDROGEOLOGICO, CHIUSURA DI OGNI ATTIVITA’ E BONIFICA A MARTUCCI: PASSARE DALLE PAROLE E PROMESSE AI FATTI CONCRETI.

In ogni caso, anche alla luce dei nuovi dati che pubblichiamo in questo articolo, e che purtroppo vedono il nostro Comune nelle primissime posizioni della graduatoria regionale,  chiariamo che “Mola Libera” non fa allarmismo ma chiede verità.

A fronte di questi dati, che hanno superato ogni più nefasta previsione, continuiamo a chiedere che si dia luogo finalmente a quell’indagine epidemiologica sempre promessa e mai attuata.

Allo stesso tempo, chiariamo che “Mola Libera” non ha mai affermato l’esistenza di un nesso di causalità diretta tra esenzioni da codici 048 e presenza della discarica Martucci.

Tuttavia, vi è il forte sospetto, e non da oggi, di una correlazione tra tumori e discarica,  in assenza di acciaierie e industrie inquinanti di alcun tipo sul nostro territorio.

Infatti, la discarica ha prodotto 20 milioni di litri di percolato, in sei anni e mezzo, non estratti (fonte: ARPA): peraltro, si tratta di un dato sicuramente sottostimato per l’estrazione parziale effettuata negli anni precedenti e per la probabile presenza di un pozzo a dispersione nel sottosuolo.

Peraltro, le evidenze degli studi scientifici mostrano una più alta incidenza di malattie oncologiche e di altre patologie fortemente invalidanti sulla popolazione stanziata nel raggio d’azione ambientale delle discariche non controllate.

In ogni caso, i cittadini hanno il diritto di sapere: basta con le minimizzazioni e le edulcorazioni della realtà.

Pertanto, i vertici sanitari, burocratici e politici regionali intraprendano azioni immediate.

Nella comodità delle loro stanze nei palazzi del potere forse non avvertono l’enorme allarme sociale diffuso da anni e anni qui a Mola in ogni famiglia, che “Mola Libera” non amplifica, ma fotografa.

I vertici regionali non dicano parole, ma facciano fatti: indagine epidemiologica seria e dettagliata, screening delle fasce di popolazione a rischio, studio approfondito del reticolo idrogeologico, chiusura di ogni attività legata all’industria dei rifiuti in contrada Martucci, messa in sicurezza e bonifica del sito.

Questo attende ormai da troppi anni la popolazione molese. A questo ha diritto.

 

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