COMUNE DI MOLA: INDETTO UNO STRANO CONCORSO A TEMPO INDETERMINATO …

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E’ quanto si apprende da un avviso pubblico da poco pubblicato sull’Albo pretorio. Laureati in materie giuridiche, politiche ed economiche, che hanno ottenuto l’idoneità in analogo concorso presso altri enti locali, potranno concorrere per il posto bandito dal Comune di Mola. Tuttavia, il vincitore non risulterà dall’esito di un confronto tra candidati per prove o titoli, ma, di fatto, semplicemente dal gradimento della Commissione.

Abbiamo da poco condiviso sulla pagina facebook di “Mola Libera” un post apparso sulla pagina facebook ufficiale del Comune di Mola, che così riporta:

MANIFESTAZIONE D’INTERESSE DI IDONEI UTILMENTE COLLOCATI IN GRADUATORIE CONCORSUALI IN CORSO DI VALIDITÀ’, APPROVATE DA ENTI PUBBLICI – COMPARTO FUNZIONI LOCALI, PER LA COPERTURA DI UN POSTO CAT. D – PROFILO PROFESSIONALE ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO A TEMPO INDETERMINATO E PIENO.

Il Comune di Mola di Bari intende procedere alla:

➡️ COPERTURA DI UN POSTO DI CATEGORIA GIURIDICA D1 – PROFILO PROFESSIONALE ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO A TEMPO INDETERMINATO E PIENO, mediante scorrimento di graduatoria di un idoneo utilmente collocato, qualifica istruttore direttivo amministrativo Categoria D-1 in corso di validità, approvata e detenuta da altri enti pubblici del comparto “funzioni locali” a seguito di regolari concorsi pubblici banditi entro il 31.12.2018.

Testo completo dell’Avviso Pubblico qui 👉 https://bit.ly/2JurnzV

Nel leggere successivamente il testo completo dell’avviso pubblico, ci siamo però accorti che non di una procedura concorsuale si tratta, ma di una selezione intuitu personae, cioè avente valenza per le caratteristiche soggettive della persona.

Pubblichiamo integralmente l’avviso di seguito:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

AVVISO PUBBLICO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER CAT_D ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO

In sostanza, nell’avviso si dice che tutti coloro che si sono collocati utilmente in una graduatoria di un regolare concorso pubblico, per un posto da Istruttore Direttivo Amministrativo, nel comparto “Funzioni locali”, ovvero Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni, ecc.., possono presentare domanda al Comune di Mola, entro il 14 novembre, per essere quindi sottoposti a colloquio di natura attitudinale.

La scelta della persona da immettere nel ruolo del Comune di Mola, con un contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno, avverrà quindi tra le persone che avranno presentato domanda, in regola con i requisiti richiesti, ma senza la formazione di una graduatoria per punteggio a seguito di titoli e di prove di esame e neppure per soli titoli.

In particolare, così si legge nell’avviso pubblico: Considerato che i candidati sono tutti idonei di graduatorie concorsuali Cat. D1, il colloquio con la Commissione incaricata avrà lo scopo di individuare le caratteristiche attitudinali del candidato, verificandone la corrispondenza alle necessità richieste dal posto da ricoprire. Non è prevista la formazione di graduatoria.”

Ci chiediamo se la procedura adottata dal Comune di Mola sia aderente allo spirito della Costituzione che richiede il superamento di un concorso per l’accesso ad un posto del pubblico impiego.

Innanzitutto, bene avrebbe invece fatto il Comune di Mola a non ricorrere ad una tale procedura, ma a seguire la via maestra di consentire a tutti i laureati, molesi e non molesi, di accedere ad una normale procedura concorsuale, per titoli ed esami.

Sarebbe stato il segnale che si aderisce in pieno al dettato costituzionale dell’art. 97 co. 4: Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Probabilmente, qualche norma, intervenuta negli anni in materia di mobilità tra amministrazioni e di scorrimento dalle graduatorie di altre amministrazioni, può soccorrere nell’emanazione di un tale bando.

Sarebbe però opportuno rendere note ai candidati le eventuali normative in deroga alla regola generale del pubblico concorso che presuppone una valutazione oggettiva, anche se, eventualmente, per soli titoli. Tali normative non sembra che siano state esplicitate nel bando, nè richiamate.

Infatti, non ci sembra molto lineare indire una manifestazione di interesse a concorrere ad un posto pubblico, sulla base dell’idoneità ad altro concorso della stessa natura, e poi discriminare l’esito soltanto in base alle “caratteristiche attitudinali” dei candidati.

Infatti, se tutti i partecipanti alla selezione sono ugualmente risultati idonei, con quale potere discrezionale la commissione giudicatrice ne può scegliere uno e scartare gli altri? E perchè comunque non è prevista una graduatoria, sia pure all’esito dei colloqui attitudinali?

Quali sono le caratteristiche attitudinali che possono far preferire Tizio a Caio e a Sempronio se non sono previste prove attitudinali?

Saranno forse la squadra del cuore, il colore dei capelli e degli occhi? L’altezza? O una tessera di partito?

Poichè si tratta di concorrenti che dovranno essere in possesso di laurea in Giurisprudenza o Scienze Politiche o Economia e Commercio, tutti comunque risultati idonei in graduatorie di merito per concorsi già espletati, non dovrebbe invece essere un criterio oggettivo come il punteggio già conseguito, ovvero (o insieme) il possesso di maggiori titoli (ad esempio: seconda laurea, master di specializzazione, dottorato di ricerca, pubblicazioni, ecc.) a fare la differenza?

Sono tutti interrogativi che meriterebbero una risposta.

Altrimenti, la convinzione che ormai in Italia tutto sia possibile, anche l’estrema discrezionalità nella scelta di un candidato per un posto pubblico, non farà altro che aumentare la sfiducia nelle istituzioni e nella classe politica.

 

 

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