“ACROBAZIE NEL COLORE”, LA PITTURA DI PIERO FABRIS

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“I suoi quadri sono concepiti come taccuini del favoloso, sperimentazioni di teoremi e terne pitagoriche raccolti nei paesaggi della Puglia vissuta come regione dell’anima”.

di Marinella Sorino

“Metafisica Astrale” o “Surrealismo Favolistico” nella pittura di Piero Fabris?

Un filo azzurro lega le opere di questo artista sospeso tra cielo e terra capaci di rispecchiare stati dell’animo umano.

Le immagini che utilizza, il cromatismo che sceglie, sono il riflesso delle sue ricerche, la sintesi dei suoi percorsi tra miti e leggende rielaborate al chiarore istantaneo di fulmini improvvisi, di tempeste estemporanee che squarciano il buio e sono come piogge stellari che si stendono sull’orizzonte rendendolo incantevole.

Contemplando le nebulose planetarie del suo immaginario si ritrovano i sentieri della maestosità della natura sensibile ai venti che esaltano atmosfere ed evocano i profumi delle stagioni.

Piero Fabris contempla l’ordito solare che sposa la terra apra al cielo compiendo acrobazie mentali che riportano magneticamente a se stessi.

I suoi quadri sono concepiti come taccuini del favoloso, sperimentazioni di teoremi e terne pitagoriche raccolti nei paesaggi della Puglia vissuta come regione dell’anima.

In tutta la sua produzione artistica troviamo riferimenti ai monumenti romanici, alle stele della Daunia, ai menhir, ai dolmen ai tempietti, ai trulli, alle cattedrali e ai castelli che l’artista rielabora facendo delle tracce della “meta storia”, delle leggende popolari, icone simboliche cariche di tensioni emozionali, composizioni fantastiche, riflesso dell’immaginario collettivo.

Una pittura, quella di Fabris visionaria dalle atmosfere intrinseche/ contemplative, ventaglio cromatico di sfumature azzurre, verdi delicati in contrasto con gialli intensi e ocra opachi pensati come litanie del colore, tappeti di stoppie sul sentiero del “sogno possibile” che tutti ci raccoglie in un’umanità che si riconosce misticamente.

Ecco una galleria di alcune delle tante opere di Piero Fabris:

(per ingrandire cliccare sull’immagine)

Chi è PIERO FABRIS                                                                                                                            

L’artista, scrittore e pittore, Piero Fabris

Piero Fabris è nato a Baudour (Belgio) nel 1965.

Si occupa di pittura e poesia. Nella sua produzione artistica trasferisce il frutto delle sue ricerche nel campo dei simboli.

E’ un appassionato di fiabe, miti, leggende e tradizioni popolari.

Ha pubblicato i seguenti lavori:

“Gessetti per tratti incerti” Lungo racconto. (Ladisa editore 1990).

 “Testapersa. Dialogo con Rosaluna” Lungo Racconto. (Ladisa editore 1991).

  “Diaspro. Ricordi e ricami di Ambra per Ebano” Raccolta di poesie (QuicklyEd 1998).

 “Un drappo di stelle sulle stoppie dorate”. Raccolta di Fiabe (QuicklyEd 2000).

Esordisce come pittore con una personale dal titolo. GEOMETRIE DI UN SOGNO (Bari 1987)

Collettiva di pittura SFUMATURE DELL’ARIA

con A. Amoruso, P. De Scisciolo e V. Mezzina (Foggia 1989)

IL GIARDINO DEGLI AGRUMI- come icone fantasiose- omaggio a Federico II

Ventiquattro opere pittoriche ispirate a Federico II (lagopesole 1991).

Segnalazione di merito per la poesia. (Taranto 2003).

Personale di pittura: VISIONI IN PETALI ROSA Trani 2004).

Nel 2006 riceve dall’Università di Palermo attestato per meriti artistici.

Un seme di sole che divenne fiore di pietra”. Fiaba su Castel del Monte (Palomar 2009).

“Segnalazione di merito” per lirica “Abita la soglia del nuovo giorno

Premio di Letteratura e teatro N. Martucci. Valenzano 2009)

 “La Rosa dei venti e il segreto del Monterosso”. (Gelsorosso 2010).

 “La Masseria delle Cinquanta Lune” (Progedit 2012).

 Ha esposto a Istanbul delle opere pittoriche (novembre 2012).

 “La Conchiglia”. Poesia Prima classificata al concorso nazionale organizzato dall’associazione Culturale: ‘PORTA d’Oriente’. (dicembre 2012).

 “Pigmenti D’Arpa – Sistole e Diastole”. Raccolta di Poesie. (FaLvision. maggio 2013). Seconda classificata al “Premio Poesia in forma di rosa” e concorso “Teatro Osservatorio” – Bari.

“Inchiostrati sulla Lama Del Rasoio”. Monologhi per il teatro e altri racconti. (FaLvision 2014); per il quale ha ricevuto due riconoscimenti: ‘Istituto Italiano di Cultura di Napoli’   concorso: “Fortuna D’Autore”.

“VOGLIO TOGLIERE L’ACQUA del MARE”. Romanzo ispirato a fatti realmente accaduti, dedicato a famiglie con disabili, famiglie di soggetti autistici. (FaLvision 2014).

 “Tasselli in macchia arsa e sfumature di contrasto”.  Raccolta di poesie con progetto fotografico di Daniela Ciriello, ovvero una sequenza di scatti sul paesaggio pugliese. (FaLvision 2016).

 Il libro ha ricevuto una “Menzione d’Onore” – Prima edizione Bari città aperta (novembre 2016) e “Menzione di Merito” alla terza edizione Premio internazionale di Poesia e letteratura Salvatore Quasimodo (novembre 2017).

 “FIABE IN SASSI E SALSEDINE” – ovvero il Tavoliere di Fiabe e Cicoria. Raccolta di fiabe ambientate in Puglia. (FaLvision 2017).

 “CHIARA SAMUGHEO – un’Amazzone della fotografia” (Les Flàneurs edizioni, aprile 2017). 

L’incisione dal titolo: NIKHOLAUS è stata donata ai G7

 (Bari, maggio 2017).

Ha partecipato come “lettore volontario nelle scuole” alla quarta edizione organizzata dal MIUR (ottobre 2017).

Ha ricevuto il premio “Pierino Piepoli” per la Cultura.  (Castellana Grotte, 24 settembre 2018).

A ottobre 2018 è tra i partecipanti alla biennale d’Arte di Calabria (Praia a Mare -Cosenza).

Il mese successivo espone a Bruges nelle Fiandre nell’ambito di una mostra/ confronto sui linguaggi artistici della realtà odierna.

“Castel del Monte: il sogno di pietra al di là dei numeri” è il titolo della personale di Pittura allestita presso il MUSEO DEI VESCOVI

 (Canosa di Puglia – BT) tra fine novembre e primi di gennaio.

 “LA SCOGLIERA DEI SOGNI”. Fantasy Sul valore dell’amicizia, il rispetto della natura e il valore della creatività in forma di fiaba. (Radici Future Produzioni. Dicembre 2018).

 “NOVELLE IN GRANULI DI SALE – sulle orme dei padri smarriti” Riflessioni sui padri alla ricerca di un ruolo all’interno della società mutata. (Les Flàneur edizioni. Dicembre 2018).

Non passano inosservate le sue chine, figurazione di universi interiori in chiave favolistica/ surrealista, durante la collettiva organizzata dalla LIFE ART GALLERY a Battipaglia (SA) (marzo 2019).

E’ l’ideatore e organizzatore della collettiva “Di SEGNI LUMINOSI E TRACCE DINAMICHE” come riflessione sulla linea che diviene tratto, tratturo cioè elemento di congiunzione e comunicazione per la valorizzazione delle aree urbane. L’esposizione realizzata presso la GALLERIA G. CURCI di Castellana Grotte, voluta come omaggio all’artista Gaetano Montanaro è stata un’occasione per fare dell’arte un elemento di riflessione sulle dinamiche comportamentali di realtà conflittuali tra giovani emergenti e i rituali agresti con i propri ritmi lenti.

  “Rosa Hrand…agio Testo Teatrale dedicato al poeta Armeno Hrand Nazariantz.

 “Labirinti di terre e di lune” Testo teatrale sulla babele dei linguaggi.

“Chi lo deve rivoltare?”. Testo teatrale per il recupero del dialetto e tradizioni baresi.

Numerosi sono i suoi interventi su riviste che si occupano di poesia, pittura ed eventi culturali.

L’artista, scrittore e pittore, Piero Fabris

 

 

 

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