STATALE 16: TERZA CORSIA TRA TORRE A MARE E MOLA, FINO A COZZE, SENZA VARIANTE

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“Mola Libera” precisa meglio la sua proposta, offerta all’attenzione del Sindaco, della Giunta, del Consiglio comunale e della Coldiretti. Un ampliamento in sede del tratto Torre a mare – Mola, con una terza corsia, eviterà la devastazione del suolo agricolo molese. Peraltro, grazie ai minori costi di tale soluzione, si potrà prevedibilmente prolungare la terza corsia fino a Cozze.

In attesa che, in merito alla variante della statale 16, venga convocata la conferenza di servizi indetta dall’Assessore Regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, con la partecipazione dei comuni interessati (Bari, Mola, Noicattaro e Triggiano), della Città Metropolitana e dell’ANAS, torniamo sull’argomento per precisare meglio la proposta di “Mola Libera” a seguito delle sollecitazioni di diversi lettori.

In sostanza, la soluzione C) di variante, proposta dall’ANAS e finora accettata dalla Regione, dai Comuni di Bari e di Mola e dalla Città Metropolitana, ha una sua plausibilità dall’ingresso/uscita di Bari – Mungivacca fino a Torre a Mare quale ultimo ingresso provenendo da nord e quale primo ingresso dalla direzione sud.

Infatti, le congestioni di traffico si verificano quasi sempre a partire dal tratto Torre a Mare – San Giorgio fino a Bari Mungivacca e viceversa. Per risolvere in via strutturale il notevole flusso viario appare ormai evidente l’impossibilità tecnica di prevedere un allargamento in sede di quel tratto, per la presenza di abitazioni a ridosso del tracciato stradale nel tratto Torre a Mare – San Giorgio.

Pertanto, appare opportuno un nuovo tracciato, in variante all’attuale, che si arresti però a nord/sud di Torre a mare (in funzione della direzione di marcia), limitandolo quindi al tratto Bari Mungivacca – Torre a mare, e comunque non oltre il confine con il territorio molese.

Ben diversa è invece la situazione nel tratto Torre a Mare – Mola e viceversa. Ad eccezione di alcuni week-end estivi, in orari di picco, e solo eccezionalmente per lavori o incidenti, tale tratto viene molto raramente interessato da congestione stradale.

Tuttavia, al fine di dare una soluzione strutturale ai prevedibili crescenti volumi di traffico (pur se occorrerebbe comunque puntare sul potenziamento del collegamento ferroviario pendolare tra Mola e il capoluogo), è opportuno un allargamento in sede del tratto Torre a Mare – Mola e viceversa, con la costruzione della terza corsia nei due sensi di marcia (ALTERNATIVA D).

In arancione la proposta di “Mola Libera”, quale soluzione D) che prevede il semi anello di chiusura della variante a nord/sud di Torre a mare (in base alla direzione di marcia) e la realizzazione di una terza corsia (per ognuna delle direzioni di marcia) sull’attuale tracciato stradale tra Torre a Mare e Mola, con prolungamento fino a Cozze. L’indicazione del tracciato è esemplificativa: andrà calibrata dagli organismi tecnici.

Tale allargamento appare tecnicamente possibile, rispetto a quello invece problematico tra Torre a Mare – San Giorgio, per la quasi assenza di costruzioni ai bordi dell’attuale arteria e, in ogni caso, posizionate nella quasi totalità ad una distanza che appare compatibile con l’allargamento in sede.

Peraltro, l’allargamento in sede alla terza corsia, nel tratto Torre a Mare – Mola (e viceversa), anzichè un nuovo tracciato, comporterebbe un forte beneficio economico per la riduzione dei costi di appalto, oltre ovviamente al risparmio di consumo di suolo. 

In tal modo, si eviterebbe di danneggiare l’economia agricola del nostro paese nelle pregiate coltivazioni di uva da tavola, che, al contrario, verrebbero distrutte con la realizzazione di un percorso in variante, come da integrale soluzione C).

Il solo allargamento alla terza corsia sul territorio molese, potrebbe consentire di destinare la somma ricavata dalle economie d’appalto al prolungamento della terza corsia, in sede, fino a raggiungere l’uscita/ingresso della frazione di Cozze, con un notevole beneficio per il decongestionamento estivo e al fine di facilitare la raggiungibilità della nostra località balneare a maggiori volumi di traffico.

Tale prolungamento della terza corsia fino a Cozze sarebbe ben più conveniente, anzichè limitarsi, come previsto nella soluzione C) di variante, al raccordo con l’attuale statale 16 all’altezza, circa, dell’uscita per la provinciale Mola-Rutigliano.

Naturalmente, lo schema rappresentato in figura è solo esemplificativo: il corretto tracciato, secondo lo schema proposto, dovrà essere formulato dagli organismi tecnici, una volta che gli organismi politici lo avranno adottato come idonea soluzione.

La presente proposta è indirizzata al Sindaco, all’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, alla Giunta comunale, al Capo Settore Urbanistica e Lavori pubblici e a tutti i Consiglieri comunali affinchè la discutano in Consiglio comunale, tenuto conto che, in ogni caso, sarà l’assise cittadina a doversi pronunciare per l’approvazione della variante urbanistica al Piano Regolatore Generale, qualunque essa sia.

E, ovviamente, affinchè i nostri rappresentanti istituzionali, in caso di accettazione, la propongano con sollecitudine: all’ANAS, alla Conferenza di servizi che sarà indetta dall’Assessore Regionale ai Trasporti, al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del governo nazionale.

La proposta è altresì indirizzata alla Coldiretti molese che si è già pronunciata contro la soluzione di variante nel territorio agricolo molese, allo scopo di preservare le pregiate colture di una vasta area fertile e di impedire che vengano generati dannosi relitti fondiari improduttivi.

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