VARIANTE STATALE 16: ECCO LA PROPOSTA DI “MOLA LIBERA”

0
1582

Gli amministratori comunali sembrano non conoscere le norme vigenti: un nuovo tracciato stradale deve essere approvato dal Consiglio comunale a modifica del Piano Regolatore Generale, non dalla Commissione consiliare. E anche gli orientamenti finora espressi non sembrano tenere conto dei reali interessi del nostro territorio. “Mola Libera”, ai fini di una scelta ponderata, propone una soluzione che riteniamo giusta ed equilibrata.

Ormai è una babele di lingue.

Il progetto ANAS di variante della statale 16 continua a far discutere in ambito politico, spesso a sproposito.

Sindaco e maggioranza da una parte, con il complemento del centro-destra, e i consiglieri Daniele (M5S) e Di Rutigliano (Civiche) dall’altra.

Gli uni contro gli altri armati, ma purtroppo con scarsa cognizione dei poteri attribuiti dalle norme vigenti alle istituzioni comunali.

Chiariamo innanzitutto che fu “Mola Libera” a portare alla ribalta il tema nello scorso inverno, pubblicando il progetto dell’ANAS con le due principali soluzioni alternative, evitando che il tema passasse in sordina nelle segrete stanze, servendo poi la pietanza indigesta ai cittadini ormai a cose fatte.

Le soluzioni, come è noto, vedono da un lato la variante (cioè un nuovo tracciato) con inizio dall’attuale svincolo per l’uscita Mungivacca, sulla tangenziale di Bari, e termine sulla tangenziale di Mola, all’altezza, più o meno, dell’attuale svincolo per la provinciale Mola-Rutigliano. Questa variante presenta anche una seconda soluzione nel primo tratto barese, ma che si discosta abbastanza poco da quella illustrata.

Dall’altro lato, vi è invece l’allargamento in sede, cioè la realizzazione di una terza corsia, su entrambi i sensi di marcia.

Alla prima soluzione si oppongono i comuni di Triggiano e Noicattaro perchè il nuovo tracciato impatterebbe fortemente sul loro territorio, sia agricolo che urbanizzato (come nel caso delle propaggini di Parchitello e di altri nuovi insediamenti, su suolo noiano).

Alla seconda soluzione sono invece contrari il Comune di Bari e quello di Mola, oltre alla Città Metropolitana, per voce di Antonio De Caro, e alla Giunta Regionale, per chiaro pronunciamento dell’Assessore ai Trasporti Giovanni Giannini.

Quello che intendono gli altri ci interessa relativamente: a noi deve preoccupare innanzitutto cosa pensano e decidono i nostri amministratori.

E in questo caso c’è davvero da preoccuparsi.

Infatti, finora, il Sindaco Giuseppe Colonna ha portato nelle istanze istituzionali sovraordinate (Regione e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) un orientamento che non è per nulla aderente alle norme vigenti in materia di assetto del territorio degli enti locali.

Infatti, ha inviato agli enti regionali e ministeriali competenti i verbali delle sedute della 3^ Commissione consiliare e le proposte ad essi allegate di alcuni consiglieri comunali. Verbali e proposte che non hanno alcun valore istituzionale decisionale.

Eppure, nessuno ha obiettato alcunchè: anzi, il consigliere Daniele ha perfino accettato di ritirare una propria mozione presentata in Consiglio comunale sull’argomento, per vedersi spostare, con il suo consenso, la trattazione della variante alla statale 16 in sede di 3^ Commissione consiliare.

Ricordiamo, infatti, che le commissioni consiliari hanno solo parere consultivo, ma nessun potere deliberativo.

Invece, come dovrebbe essere noto a chi pratica la politica nell’aula consiliare (Sindaco, Assessori, Consiglieri), l’unico potere deliberativo in materia di assetto primario del territorio (piani territoriali e urbanistici) è del Consiglio comunale.

Lo stabilisce molto chiaramente il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), ovvero il D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni.

Tra i compiti del Consiglio comunale rientra, quindi, l’approvazione delle varianti urbanistiche al Piano Regolatore Generale (PRG): e come tale deve essere senz’altro considerato un nuovo tracciato stradale che impegni il territorio comunale, dovendosi cambiare la tipizzazione, con la nuova destinazione d’uso dei terreni agricoli interessati a nuova sede viaria e istituendo peraltro una “fascia di rispetto” ad essa.

Pertanto, è il Consiglio comunale a doversi esprimere con un voto deliberativo avente forza normativa, non certo la Commissione consiliare (come demandato in maniera assolutamente errata dal Consiglio comunale). 

E nemmeno avrebbe valore una eventuale consultazione tra i cittadini (come proposto dal consigliere Daniele), in assenza del ricorso ad uno strumento quale il referendum consultivo, purtroppo non praticabile nel nostro comune per mancanza di provvedimenti attuativi dello Statuto comunale, che pure lo prevede. Anche se, naturalmente, una o più assemblee da tenersi con la cittadinanza sicuramente gioverebbero.

In sostanza, in una materia così delicata e strategica come il tracciato di una nuova arteria di primaria importanza sul suolo comunale, si sta agendo in maniera del tutto avulsa e contraria alle norme che disciplinano gli enti locali.

Sperando che qualche funzionario di comprovata esperienza illumini le menti dei nostri amministratori (peraltro, il Segretario comunale ha il compito di riportare nell’alveo della legalità le decisioni dei politici quando vi si discostino), va peraltro detto qualcosa in merito alla soluzione tecnica e agli interessi del nostro Comune e dei suoi cittadini.

  1. Innanzitutto, Sindaco, maggioranza e centro-destra sembrano più propendere verso la difesa degli interessi territoriali di Bari che di quelli molesi. Infatti, hanno aderito in maniera entusiastica al nuovo tracciato, senza porsi eccessivi problemi nè sul consumo di suolo, nè sulla strage di territorio agricolo fortemente produttivo (vigneti da tavola, essenzialmente) che verrà perpetrata con un nuovo tracciato in territorio molese e neppure sui relitti fondiari che si andrebbero a generare in area comunale. Relitti, cioè spezzoni di terreno residuali, che non verrebbero più coltivati perchè non sarebbe economico farlo e che, quindi, una volta abbandonati produrrebbero ulteriore degrado urbanistico e ambientale.
  2. In secondo luogo, vi è chi aderisce alla tesi del Sindaco di Noicattaro (contrario alla variante) senza tener conto che un allargamento della sede stradale nel tratto Torre a Mare – San Giorgio risulta quasi tecnicamente impossibile, a causa della presenza di un numero ragguardevole di abitazioni che si affacciano sulla strada.
  3. In realtà, quello che bisognerebbe innanzitutto fare (al di là della troppo dispendiosa soluzione di interramento, pure proposta) è chiedersi: ma il tratto Mola-Torre a Mare (e viceversa) è davvero congestionato a tal punto da richiedere 6 nuove corsie + 2 nuove complanari, che andrebbero ad aggiungersi alle 4 corsie + 2 complanari esistenti?

La risposta al terzo punto è decisamente negativa.

Infatti, nell’esperienza comune (eccettuati quegli automobilisti che vorrebbero una corsia esclusiva e completamente libera per la loro auto…), il tratto di 8,4 km. tra Mola e Torre a Mare è normalmente fluido e scorrevole. Naturalmente, possono aversi congestioni in alcuni casi: incidenti (rari in quel tratto), lavori in corso (che capitano ovunque), e in qualche week-end estivo nelle ore di punta (comuni a tutte le località balneari in brevi periodi dell’anno).

Una situazione, quindi, che non richiede un nuovo nastro d’asfalto degno del  grande raccordo anulare di Roma, ma semplicemente un po’ di buon senso ed equilibrio che sembra invece mancare ai cementificatori nostrani ad ogni costo.

In sostanza, la domanda deve essere: dove serve per davvero un nuovo tracciato? La risposta che qualsiasi automobilista non dopato dai vapori di benzina dovrebbe darsi è: dove ne è evidente la necessità. E infatti una variante serve assolutamente nel tratto Torre a Mare – San Giorgio (e viceversa) e, quindi, fino alla trafficatissima tangenziale di Bari, con l’innesto sulla statale 100.

Con questo ragionamento di buon senso, si capisce molto bene quale dovrebbe essere la deliberazione di un Consiglio comunale avvedutamente capitanato da un Sindaco lungimirante: respingere al mittente (cioè ANAS, Regione e Città Metropolitana) la variante su suolo molese, votando invece a favore di un percorso che si arresti a sud (per chi viaggia da Bari verso Brindisi) e a nord (per chi procede da Brindisi verso Bari) di Torre a mare, dopo l’ultima (o prima) uscita, quella per Noicattaro e, comunque, in territorio barese, prima dell’Hotel Barion.

Il tratto Torre a Mare – Mola (e viceversa) non ha bisogno di 6 corsie + 2 complanari aggiuntive: è sufficiente l’attuale tracciato.

Ma se davvero si vuole incrementare lo smaltimento del traffico, in vista di un suo incremento (anche se più che di nuovi flussi automobilistici abbiamo bisogno di maggiore e più efficiente trasporto ferroviario), è sufficiente realizzare la terza corsia (su entrambi i lati di marcia).

In quest’ultimo caso, il consumo di suolo diventerebbe davvero molto contenuto e la sua costruzione sarebbe facilitata dalla pressochè assenza di abitazioni laterali, a raso con l’attuale tracciato stradale.

Inoltre, il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici e i consiglieri tutti, dovrebbero considerare che, nel caso di realizzazione di un nuovo tracciato su suolo molese, ci troveremmo a dover gestire i 5 km. di statale 16 attualmente condotti dall’ANAS, ma che, con un nuovo tracciato, verrebbero dismessi e passati in carico al Comune di Mola.

Con quali risorse potremmo manutenere e tenere in buon esercizio quel tratto? Inevitabilmente, si andrebbe incontro alla stessa sorte che ora vive la Mola-Cozze: scarsa manutenzione, degrado, bassa praticabilità.

Mi auguro che queste note inducano il Sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio comunale a riflettere attentamente prima di scegliere una soluzione roboante e apparentemente avveniristica ma totalmente avventata.

Ricordiamoci che le buone pratiche per raddrizzare le sorti di un pianeta soffocato dalle emissioni dei gas serra cominciano dalle piccole comunità e dalle scelte dei loro amministratori.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here