DOPO LA LUNGA ESTATE CALDA, L’AUTUNNO DEI NODI DA SCIOGLIERE

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La programmazione culturale estiva di elevato livello e Palazzo Roberti ritrovato nei suoi splendidi esterni, non bastano a supplire alla carenza di una città di qualità, sia per i turisti che per i cittadini. Ecco perchè.

Una lunga e calda estate ha svagato le menti e ritemprato i corpi.

Mola, dalla metà di giugno alla Festa patronale, come ogni anno sembra rimuovere problemi ed emergenze, avvolta in una spirale di momenti conviviali e di eventi pubblici all’insegna della leggerezza ma anche della cultura, dell’arte, della tradizione religiosa.

Peraltro, la nostra cittadina ospita un numero crescente di turisti nei numerosi bed & breakfast sorti nel nucleo storico e anche nelle campagne.

E ai turisti bisogna offrire un habitat cittadino all’altezza dell’impegno economico da essi sostenuto.

Pur tenendo conto che le statistiche sui flussi turistici mostrano la nostra città come ultima nel sud-est barese per presenze e soggiorni, Mola ha comunque intercettato in questi ultimi anni un numero finora mai visto di persone provenienti dal Nord Italia e dall’estero.

Torneranno i turisti paganti, ovvero quelli che, non avendo legami parentali in loco, spendono cifre anche importanti per un soggiorno in Mola?

Molti degli eventi presentati nel corso della stagione estiva sono stati senz’altro di buona e in molti casi di ottima qualità.

La programmazione di Palazzo Pesce, quella dell’Agimus, della Compagnia Diaghilev, di Teatramico, gli appuntamenti organizzati dal Comune (“Gustiamola”, ecc.) e da altri sodalizi, che è difficile nominare tutti senza dimenticarne qualcuno, hanno segnato livelli elevati di cultura, di arte, di gastronomia, mostrando un tessuto associativo vivo e fecondo e un’amministrazione comunale attenta a coniugare attrattività di massa e qualità.

Lo “show cooking” di Pasquale Martinelli sulla banchina portuale, in occasione di “Gustiamola”

Peraltro, il recente termine dei lavori di ristrutturazione dei prospetti di Palazzo Roberti, in occasione di una valida edizione della Festa patronale, ha consegnato alla città, almeno nella sua parte esteriore e visibile, un tesoro di inestimabile valore. Ora si tratta di non lasciare lo storico edificio a livello di incompiuta ma di recuperarlo integralmente per adibirlo a preminenti finalità di produzione artistica, da offrire all’importante mercato del turismo culturale, contraddistinto da elevata capacità di spesa.

Palazzo Roberti dopo la ristrutturazione dei prospetti (foto Alessandro Marabelli)

(cliccare sulle immagini della galleria per ingrandire):

Tuttavia, chiediamoci: basta tutto questo per rendere stabili nel tempo gli arrivi e i soggiorni dei turisti e, anzi, per incrementarli con nuovi e più significativi flussi?

Il timore, forse la quasi certezza, è che oltre al “mordi e fuggi” del fine settimana – con corollario di traffico e parcheggi caotici di visitatori provenienti dall’hinterland barese –  i soggiorni paganti nel nostro paese rivestano carattere di episodicità, a causa di un tessuto urbano povero di servizi e carente di buona qualità.

Infatti, se Mola appare molto problematica per la vita quotidiana dei suoi cittadini, forse ancor più lo è per quanti rimangono delusi da una qualità della permanenza inferiore alle aspettative, maturate sotto l’influsso del fascino generale esercitato dalla Puglia turistica nel mondo. Una delusione che significherà la mancata conferma di un loro soggiorno a Mola negli anni a venire.

Aspettative che si misurano purtroppo con la realtà concreta. Il “cahier de doléance” lo conosciamo tutti e, purtroppo, lo apprendono dopo qualche giorno di soggiorno anche i turisti:

  1. Scarsa pulizia e insufficiente decoro dei luoghi pubblici: vie, piazze, aree a verde, monumenti pubblici.
  2. Traffico irrazionale e carenza quasi assoluta di parcheggi e di aree pedonali e a traffico limitato.
  3. Strade e marciapiedi dissestati.
  4. Carenza di uno standard qualitativo e omogeneo nell’arredo urbano e in quello degli esercizi pubblici.
  5. Perdurante assenza di un info point per informazioni turistiche e di guide turistiche professionali che esplichino il ruolo con continuità.
  6. Assenza di una “rete” funzionale degli edifici storici: monumenti pubblici spesso chiusi, inagibili o parzialmente visitabili.
  7. Assenza di una spiaggia urbana attrezzata e impraticabilità di lunghi tratti di costa rocciosa per mancanza di pedane per il solarium e di passerelle che conducano in acqua in sicurezza.
  8. Assenza o comunque carenza di una ricettività organizzata per turisti a forte capacità di spesa (alberghi a 4 stelle, centri benessere, ecc.).
  9. Forte carenza nel controllo del territorio per l’assenza di un presidio dei Vigili urbani nel centro cittadino.
  10. Videosorveglianza carente o comunque inefficace.
  11. Perdurare del deleterio fenomeno di “busta selvaggia” nel centro cittadino, oltre che nelle periferie, nelle campagne, sulle coste e nelle frazioni.
  12. Disastrosa situazione organizzativa e igienico-sanitaria nella frazione balneare di Cozze (con impianto fognario di dubbia affidabilità) e scarsa praticabilità delle strade rurali nel comprensorio delle “Antiche Ville” nella frazione San Materno-Brenca.
  13. Depuratore cittadino che produce miasmi insopportabili, oltre a sversamenti periodici sulla immediata sede stradale, nonchè perdite ricorrenti in mare dal canalone di Sant’Antonio e dalla fogna del fronte mare.

(cliccare sulle immagini della galleria per ingrandire):

Si tratta di un elenco ovviamente parziale e non esaustivo, che non soltanto incide sulla propensione al ritorno dei turisti ma che impatta molto negativamente, innanzitutto, sulla vita quotidiana dei molesi nel corso di tutto l’anno.

Temi e problemi che “Mola Libera” ha più volte evidenziato e denunciato con articoli e inchieste, foto e informazioni “flash” ai lettori, ma che al momento non hanno trovato una soluzione organica e strutturale.

Abbiamo davanti l’imminente avvio della stagione autunnale, un tempo che, come sempre, ripropone alla politica e alla società i problemi rimasti insoluti.

I molesi attendono dalla politica provvedimenti concreti non solo declamazioni propagandistiche sui social forum.

Amministrazione e maggioranza lavorino per trovare le giuste e idonee soluzioni, a cominciare dagli strumenti urbanistici e gestionali che assicurino uno sviluppo ordinato e razionale dell’assetto urbano e delle sue funzioni e servizi al cittadino e al turista (Piano Urbanistico Generale, Piano comunale delle coste, Piano regolatore portuale, Piano urbano della mobilità sostenibile, Piano d’azione per l’energia sostenibile, ecc..), oltre a varare provvedimenti concreti per l’innalzamento immediato della qualità della vita dei molesi.

Il Sindaco Giuseppe Colonna con i suoi Assessori

La minoranza (o opposizione) eserciti il suo ruolo dialettico e democratico di proposta alternativa, di controllo e indirizzo con efficacia e senza tentennamenti o accondiscendenze.

I cittadini vigilino sugli uni e sugli altri affinchè il Sindaco, gli Assessori e i loro rappresentanti in Consiglio comunale svolgano con dedizione e capacità il loro ruolo, evitando di generare opposte tifoserie ma assumendo quello di cittadini responsabili e attenti.

La libera stampa eserciti l’informazione e l’approfondimento dei temi dando voce ai lettori e ai cittadini per la formazione di un’opinione pubblica matura e consapevole: “Mola Libera” continuerà a farlo.

 

 

 

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