CONSIGLIO COMUNALE: NUOVO PIANO URBANISTICO A RISCHIO

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L’affidamento diretto al Politecnico per la redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale) potrebbe risultare illecito. E’ quanto emerso nel corso della seduta consiliare di martedì 27 agosto.

Proseguendo nella disamina delle interrogazioni effettuate ieri, martedì 27 agosto, in Consiglio comunale emergono altri temi molto importanti per la comunità.

L’adeguamento degli strumenti urbanistici alla normativa regionale; la redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) e il rischio di illegittimità dell’incarico al Politecnico di Bari

Il consigliere Michele Daniele ha interrogato il Sindaco Giuseppe Colonna e l’Assessore all’Urbanistica Nico Berlen su due questioni di notevole impatto nella gestione del territorio molese.

Nella prima interrogazione, Daniele ha richiamato come una lettera, datata nel lontano 11 dicembre 2014, dell’Ufficio Assetto del Territorio della Regione Puglia evidenziò al Comune di Mola l’impossibilità di attestare la coerenza urbanistica  del Piano Regolatore Generale (PRG) vigente e dei suoi strumenti attuativi, in assenza della perimetrazione degli ambiti urbani costruiti e, quindi, dell’adeguamento al PUTT (Piano Urbanistico Tematico Territoriale), diventato successivamente PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

I consiglieri di opposizione Michele Daniele (in piedi) e Giangrazio Di Rutigliano

Il consigliere Daniele ne ha dedotto che sono così a rischio di irregolarità tutti gli interventi nel frattempo programmati sul territorio molese, anche alcune lottizzazioni nel frattempo approvate.

La vicenda risale indietro nel tempo. Infatti, come ha ricordato il consigliere Stefano Diperna, inserendosi nel dibattito che si è acceso tra Daniele e Berlen, nel 2005 la Procura di Bari sequestrò una delibera di Consiglio comunale che, nel decidere sulla perimetrazione degli ambiti costruiti per l’adeguamento al PUTT, aveva inserito all’interno di tale superficie urbana anche le due lottizzazioni riguardanti le ville a mare sequestrate nel 1995 (e poi confiscate) e successivamente dichiarate abusive con sentenza definitiva della Cassazione dell’aprile 2013.

Il consigliere Stefano Diperna, ex Sindaco nel suo intervento

Nel 2014, ha ricordato Diperna, “da Sindaco chiesi alla Procura della Repubblica di rientrare in possesso di quella delibera che l’allora Presidente del Consiglio comunale Giovanni Vincesilao andò materialmente a ritirare”.

Quindi, ha proseguito Diperna “ci preoccupammo di come dover adeguare il PRG vigente al PUTT. Ora, si tratta di capire se attendere il PUG (nuovo piano regolatore) o adeguare gli strumenti attuali al sopraggiunto PPTR, al fine di ottenere la certificazione di coerenza urbanistica dalla Regione Puglia”.

L’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen, nel rispondere a Michele Daniele ha confermato che l’attuale PRG di Mola non risulta aver acquisito alcuna certificazione di coerenza agli strumenti urbanistici regionali sovraordinati. Ecco perchè, ha evidenziato Berlen, è necessario procedere con la redazione del nuovo piano regolatore (il PUG) al fine di adeguare la strumentazione urbanistica comunale alle normative regionali del PPTR.

Nel prosieguo del dibattito, una successiva interrogazione di Michele Daniele ha dato avvio ad una dura polemica tra l’Assessore Berlen da un lato e i consiglieri Daniele e Di Rutigliano dall’altro.

Nello specifico si è trattato dei chiarimenti richiesti da Daniele in merito all’affidamento dell’incarico di direzione scientifica al Politecnico di Bari nella redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale).

In sostanza, nel discutere in merito alla regolarità o meno della contabilizzazione nel bilancio comunale di una fattura emessa dal Politecnico per le attività già espletate, dieci anni or sono, in favore del nostro Comune, è tornata in evidenza la liceità o meno della convenzione (seguita da un atto aggiuntivo) che affida alla prof.ssa Angela Barbanente, quale docente dell’ex Dipartimento Architettura e Urbanistica, la direzione scientifica nel procedimento del nuovo strumento urbanistico, demandando all’ing. Vito Berardi la responsabilità della sua stesura.

La prof.ssa Angela Barbanente

I consiglieri Daniele e Di Rutigliano hanno obiettato la presenza di sentenze della Magistratura che considerano illeciti gli affidamenti diretti di questo tipo ad enti universitari, se non in presenza di un ruolo di acclarata scientificità (quindi, da provare), considerando invece necessario, in via normale, l’espletamento di una gara pubblica.

In particolare, come già “Mola Libera” aveva evidenziato in un recente articolo, è stata rilevata dai due consiglieri l’individuazione, all’interno di una recente determina del Capo settore Urbanistica, di alcune risorse professionali, alle dipendenze del Politecnico, da dislocare presso l’allestendo ufficio del Piano, che, dall’elencazione delle attività da espletare, avranno compiti meramente materiali (e non scientifici) nella redazione del PUG.

Il consigliere Giangrazio Di Rutigliano

Si tratta di attività espletabili da qualsiasi società che si occupa di pianificazione urbanistica o da singoli professionisti. Una ragione in più, quindi, per l’effettuazione di una gara pubblica, come recenti sentenze del Consiglio di stato e della Corte Europea impongono in assenza di un’acclarata scientificità dell’incarico diretto conferito ad enti universitari.

La reazione dell’Assessore all’Urbanistica è stata veemente. In un crescendo di toni, Berlen ha rivendicato la coerenza dei suoi comportamenti lungo i suoi 20 anni di attività di pubblico amministratore e si è detto sicuro della liceità della convenzione stipulata con il Politecnico di Bari.

Il veemente intervento dell’Assessore Nico Berlen in risposta ai consiglieri Daniele e Di Rutigliano

Il consigliere Daniele tuttavia ha domandato a Berlen se, in merito, avesse richiesto e ottenuto il parere di regolarità all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), come deciso nella seduta di Consiglio comunale che stabilì di riavviare la convenzione con il Politecnico stipulata nel lontano 2009.

L’Assessore Berlen, nonostante i recenti atti amministrativi, ha risposto che la richiesta non è ancora stata effettuata ma che a breve lo sarà.

Va detto che tutto questo lascia un’ombra di forte indecisione sull’intera procedura di redazione del PUG.

Infatti, è sufficiente che un ordine professionale (ingegneri e/o architetti), nonchè professionisti singoli o associati presentino un ricorso al TAR, con richiesta di sospensiva, per bloccare l’iter così faticosamente riavviato.

Se poi la giustizia amministrativa si pronunciasse per l’illiceità di un affidamento diretto senza gara pubblica al Politecnico le conseguenze sarebbero molto serie: bisognerebbe ricominciare tutto daccapo, con l’approntamento di una gara pubblica e l’affidamento dell’incarico al vincitore. E altro tempo passerebbe invano.

Sarebbero anni persi per non aver tenuto conto delle recenti pronunce giurisprudenziali della Corte Europea e del Consiglio di Stato (che “Mola Libera” ha riportato) e, comunque, per non aver richiesto un parere legale in merito.


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