IL CONSIGLIERE 5 STELLE ATTACCA I LEGHISTI MOLESI

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In un suo intervento, Michele Daniele, alla luce della recente presenza sul nostro territorio del Ministro dell’Interno, mette in guardia sul pericolo Salvini e Lega Nord. Ecco le sue motivazioni.

Riceviamo dal consigliere comunale Michele Daniele, Movimento 5 stelle, e pubblichiamo:

COSE DI BASSA LEGA

L’effetto combinato di quanto sta succedendo a livello nazionale e la calata di Salvini, segretario della Lega Nord (vedi oltre), in quel di Polign… (Mol… Molign… Mola-Cozze… Polignano-Mola… Mola-Polignano… insomma lì) mi costringe a qualche considerazione pressochè obbligatoria sulle questioni della presenza della Lega Nord in Bassa Italia. Insomma mi trovo costretto a parlare di questioni di Bassa Lega…

  1. MOLIGNANO

Che il Matteo legaiolo sia più o meno cialtrone è cosa che potremmo consegnare alle cronache del gossip locale ed alla, rispettabile, filosofia del “tre palle cento lire”. Se non fosse che l’attuale ministro dell’Interno (e ultimamente paladino anche della Bassa Lega) ha esordito nel suo comizio con una totale mancanza di rispetto nei confronti del paese che lo stava ospitando: Mola. “E’ la prima volta che vengo a Polignano” ha esordito il segretario della Lega Nord arringando una folla osannante al Wonder Beach. Tra l’altro, calpestando uno dei valori che la Lega Nord propugna in padania: l’identitarismo. Ma evidentemente i terroni del Sud l’orgoglio per il proprio Comune è stato ritenuto inesistente, tant’è che vengono sbeffeggiati subito dopo quando qualcuno fa notare l’idiozia appena detta, al chè il comiziante replica, con tono canzonatorio: “Tra Mooooola e Polignaaaano, tra Mooooola e Polignaaaano giustamente. L’Italia dei campanili, ci mancherebbe altro…”. Così, senza provare neanche a scusarsi, in perfetto stile cafonal.

Salvini al Wonder Beach
  1. PRESE IN GIRO

Ovviamente Salvini era perfettamente cosciente di essere a Mola, cosa di cui non gliene fregava un beneamato granchè. A lui interessavano le centinaia di migliaia di follower che avrebbero visto il video via social anche ai quali, di Mola non gliene può frega’ de meno. Mentre Polignano è trendy ed un leader trendy non può che essere in un posto trendy, mica in un posto sfigato come Mola. Ennesima offesa recata al nostro territorio. Insomma una perfetta presa in giro sia nei riguardi dei follower via social che per i festanti nostrani di bassa lega.

  1. POLEMICHE DI BASSA LEGA

E a proposito di questioni di Bassa Lega c’è stata una infelice intervista rilasciata dagli esponenti leganordisti molesi che hanno tirato in mezzo il Sindaco accusandolo di non aver portato i saluti del Comune ad un ministro della Repubblica. Ed il sindaco Colonna ovviamente non ha mancato il rigore regalato e da tirare a porta vuota, rimarcando che il Salvini è calato da queste parti per tenere un comizio di partito mica in veste di ministro.

E aggiungo io, se mai, il saluto al segretario leganordista doveva porgerlo il sindaco di Polignano, no?

Il pubblico presente
  1. LEGA NORD, NON LEGA

Parlando di cose un tantino più serie, posso sommessamente evidenziare che Salvini attualmente non è il segretario di un inesistente partito chiamato Lega, ma di un partito che si chiama Lega Nord?

E che lo Statuto di tale partito attualmente vigente si intitola STATUTO DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA?

E posso, sempre sommessamente, evidenziare ai tanti basso-leghisti accorsi in soccorso del Salvini l’Art. 1 di tale Statuto? Eccolo:

“Lega Nord per l’Indipendenza della Padania (di seguito indicato come “Lega Nord”, “Lega Nord – Padania” o “Movimento”), è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.”

Posso inoltre evidenziare l’ancora più esplicito Art. 2 che recita:

“Lega Nord è una confederazione composta dalle seguenti Nazioni costituite a livello regionale in forma di associazioni non riconosciute:

  1. Alto Adige – Südtirol;
  2. Emilia;
  3. Friuli – Venezia Giulia;
  4. Liguria;
  5. Lombardia;
  6. Marche;
  7. Piemonte;
  8. Romagna;
  9. Toscana;
  10. Trentino;
  11. Umbria;
  12. Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste;
  13. Veneto.”

Come si può vedere, la Puglia non fa parte di tale consesso di “nazioni” e, detta in altri termini, i leghisti molesi stanno sostenendo una federazione straniera. Come chiunque sappia leggere e scrivere, ed abbia capacità di intendere e di volere, può verificare consultando lo Statuto della Lega Nord che può trovare a questo indirizzo: https://www.leganord.org/lo-statuto-della-lega-nord.

  1. LA SECESSIONE DEI RICCHI

Il fine statista padano ha deciso di far cadere il governo nella settimana di Ferragosto. Giustificando la cosa con il pretesto del voto contrario del M5S alla costruzione della TAV Torino-Lione. Ovviamente questa è la giustificazione per i polli. Le ragioni vanno cercate esattamente nei primi due articoli dello Statuto citati prima: il nocciolo duro degli elettori della Lega Nord è costituito dai padani duri e puri (il Lombardo-Veneto) che stanno pressando il segretario leghista a portare risultati concreti sull’Autonomia Differenziata tramite cui vogliono togliere risorse finanziarie alle regioni del Sud trattenendole al Nord. Nocciolo duro che ha preso il sopravvento rispetto ad altre anime legaiole e che ha presentato il conto al Salvini.

La vera ragione della futura crisi di governo è quindi l’opposizione del M5S all’attuazione dell’Autonomia Differenziata ed al conseguente ulteriore impoverimento delle regioni meridionali.

Ovvio che Salvini non può rendere evidente che il vero motivo della caduta del governo è l’opposizione del M5S all’impoverimento del Sud, considerando che al Sud il segretario legaiolo conta di fare il pieno di voti per attuare il progetto di vera e propria secessione della parte più ricca del Paese, a protezione degli interessi della classe industriale nordista che vuole agganciarsi alla locomotiva tedesca, abbandonando il Sud al suo destino.

Che questa visione sia di una miopia devastante e in totale contraddizione con la scelta fatta dai padri costituenti la Repubblica Italiana è cosa troppo delicata da trattare in questa nota, e certamente ci torniamo prossimamente.

  1. E PERCHE’ IL M5S HA FATTO UN’ALLEANZA CON LA LEGA NORD?

Certo, la domanda è sensata e non va lasciata cadere nel vuoto.

La risposta breve è che non sempre le scelte fatte in un determinato frangente storico sono le più felici. Personalmente ritengo si sia trattato di un errore, ma farlo col senno di poi è sin troppo facile. E disonesto.

La risposta lunga passa attraverso una legge elettorale (Rosatellum) architettata da tutte le forze politiche al solo scopo di non far vincere il M5S alle elezioni politiche, passa dal crollo di Forza Italia e dal prevalere della Lega nell’ambito del centro-destra alle elezioni del marzo 2018, passa dall’impossibilità di formare una maggioranza omogenea di governo stante quella legge elettorale, passa dalla voglia di cambiamento espressa dall’elettorato che aveva premiato le due forze che erano state all’opposizione senza ambiguità durante il regime piddino, passa sin anche da alcuni punti decisamente in Comune tra M5S e Lega Nord (euroscetticismo, difesa dell’economia reale e delle piccole e medie imprese piuttosto che difesa degli interessi di multinazionali e potentati finanziari, una certa vocazione anti-sistema, e cose così), passa attraverso il rifiuto di altre forze politiche ad un governo col M5S, passa attraverso l’assunzione di responsabilità di governare questo strano Paese aduso ad ogni compromesso e soverchieria, e che avrebbe bisogno di tempo per cambiato nel profondo, passa attraverso la convinzione che il Paese non poteva permettersi altri mesi e mesi di campagna elettorale per nuove elezioni.

E c’era una scommessa su questa strana cosa che si intitolava “Lega Salvini Premier” che asseriva di essersi convertita ad una vocazione nazionale anzichè padana.

Certo, era una scommessa, e non sempre le scommesse si vincono. La Lega salviniana alla fine si è rivelata per quello che c’è scritto nel suo Statuto: una forza politica che ha come finalità l’indipendenza della Padania. Ora ciò è ovvio.

Meno ovvio è comprendere cosa centrino i basso-leghisti molesi come supporter all’indipendenza padana. Ma questo fa parte degli abissi della psiche umana che, come si sa, sono insondabili…

Michele Daniele

Consigliere Comunale M5S

Il consigliere Michele Daniele (in piedi) durante lo svolgimento delle sue interrogazioni, nella seduta del 25-06-19

 

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