ESCLUSIVO: I RESIDENTI NEL COMPLESSO EDILIZIO ABUSIVO NON HANNO MAI PAGATO LA TASSA RIFIUTI

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Una nostra fonte ci ha inviato un documento del Comune di Mola che, per dovere di cronaca, pubblichiamo in esclusiva. Gli abitanti nelle ville affacciate sul mare sono ignoti al Settore Tributi comunale, sia per l’IMU che per la TARI.

I residenti nel complesso edilizio dichiarato abusivo fin dal 1992, e da allora, come per legge, passato nella proprietà comunale con la confisca amministrativa, non pagano nè l’IMU (Imposta municipale unica che si applica sul possesso dei fabbricati) nè la TARI (tassa rifiuti).

Vista dall’alto del complesso immobiliare dichiarato abusivo nel 1992 e da allora passato nella proprietà comunale. Tuttavia, le ville sono ancora abitate.

E’ quanto risulta da una lettera del dott. Giuseppe Colella, Capo settore Entrate Tributarie del 06-08-2019, indirizzata al Sindaco Giuseppe Colonna, all’Assessore al Patrimonio Vito Orlando, all’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Nico Berlen, al Segretario generale Marianna Aloisio e ai funzionari comunali Rosa De Parigi e Maria De Bellis, ma non al Capo Settore Urbanistica Vito Berardi, in riscontro alla conferenza dei capi settore del giorno prima.

Il documento comunale dal quale risulta la proprietà del Comune di Mola dei terreni oggetto di lottizzazione abusiva

Tutto è nato, come già riportato da “Mola Libera”, da un’interrogazione del consigliere comunale Michele Daniele, che ha denunciato pubblicamente l’esistenza di un ampio complesso residenziale, recintato e delimitato da cancelli, sia sul lato della complanare per Bari che sulla parte affacciata al mare, dichiarato abusivo con accertamento giudiziario nel 1992 e, quindi, passato nella proprietà comunale, in forza di legge che dispone la confisca amministrativa.

Tuttavia, lungi dal prendere idonei provvedimenti per lo sgombero e la demolizione delle opere abusive, il Comune di Mola ha soltanto iscritto catastalmente i terreni nel proprio patrimonio.

La visura catastale dei terreni oggetto di lottizzazione dichiarata abusiva

La vicenda sembra da allora persa nel limbo degli uffici comunali e, probabilmente, dei vertici istituzionali, oscurata per motivi tutti da chiarire.

Il Sindaco Colonna, in risposta al consigliere Daniele, ha dichiarato di aver accertato che un ricorso al Consiglio di stato, promosso dai residenti nel complesso edilizio dichiarato abusivo, è andato in perenzione nel 1999, cioè si è estinto per inazione processuale sia dei privati che del Comune, per ragioni anch’esse da portare alla luce con una ricerca da effettuare, come ha detto Colonna, presso gli archivi del Consiglio di stato, a Roma.

Intanto, sulla base della recentissima lettera del dott. Colella,  i residenti avrebbero omesso per un numero imprecisato di anni (forse addirittura dal 1992) il pagamento, oltre che dell’IMU (perchè i terreni sono passati nella proprietà comunale), della TARI non risultando titolari di alcuna posizione tributaria presso il Comune di Mola con riferimento ai terreni in questione.

Il cancello che chiude il complesso residenziale, dichiarato abusivo fin dal 1992 e passato nella proprietà comunale, ma tuttora abitato.

Come venivano e vengono smaltiti i rifiuti prodotti nel complesso edilizio? La ditta appaltatrice li ha raccolti regolarmente? E, se nel caso, i rifiuti vengono ancora raccolti, dopo l’evidenza dell’evasione totale della TARI? Oppure i rifiuti sono stati smaltiti illecitamente?

Il cartello sul cancello chiuso che porta all’accesso al mare dal complesso residenziale dichiarato abusivo nel 1992

Sono tutti interrogativi inquietanti che meriterebbero di essere demandati alla Procura della Repubblica per un doveroso accertamento di eventuali responsabilità penali, oltre che ad essere indagati sotto il profilo amministrativo dai vertici comunali, al fine di evidenziare la catena omissiva che ha portato a 27 anni di silenzio.

La lettera del Capo settore Entrate Tributarie che comunica l’inesistenza delle posizioni tributarie IMU e TARI dei residenti del complesso residenziale dichiarato abusivo fin dal 1992

 

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