ECCO SVELATO IL “LATO B” DI PALAZZO ROBERTI: RISANATO IL PROSPETTO. TUTTE LE FOTO

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E’ ormai pronta la facciata di Palazzo Roberti su Via De Marco, Via Buttaro e vico chiuso. Le foto sono di oggi, lunedì 5 agosto 2019, e mostrano un rifacimento dei prospetti molto suggestivo, riportando all’antico splendore mura cadenti e pericolanti e con nuove finestre e porte.

Manca poco al completamento della parte posteriore di Palazzo Roberti.

E’ quanto mostrano le foto scattate oggi pomeriggio da “Mola Libera”.

Solo una piccola impalcatura è addossata al prospetto di Via De Marco, quasi ad angolo con il vicolo chiuso.

La facciata sulle vie retrostanti (Via De Marco e Via Buttaro) alla piazza principale è stata interamente bonificata e riportata allo splendore che, probabilmente, aveva in origine. Tutte le finestre sono state sostituite e le grandi arcate sono ora protette da robuste reti metalliche.

Si intravedono dissuasori meccanici a punta al di sopra di ogni cornicione e i colombi non colonizzano più il prospetto.

Non si sa se verranno anche utilizzati sistemi di dissuasione più evoluti: è auspicabile che non si perda l’occasione per dotare l’intero immobile di un’efficace tecnologia al passo con i tempi. E, allo stesso tempo, è necessario che si contenga la proliferazione dei volatili (che, nel frattempo, hanno spostato la loro dimora sugli edifici circostanti, a cominciare dal Teatro comunale) con mangimi antifecondativi.

Anche le porte in legno del piano terra sono state sostituite e si intravedono attraverso la rete metallica sufficientemente robuste.

La facciata del vico chiuso, fonte di gravi disagi per i residenti, con la presenza di centinaia di volatili, appare ora pulita e risanata.

La facciata di Palazzo Roberti sul vico chiuso: anch’essa risanata e bonificata

Si tratta di attendere ora il disvelamento della facciata principale su Piazza XX Settembre che, indubbiamente, arricchirà, con il ritorno all’antico fulgore, il “salotto buono” dei molesi. I lavori dovrebbero terminare completamente entro i primi di settembre: forse Palazzo Roberti sarà pronto per la festa patronale.

Naturalmente, si tratterà di non lasciare l’opera di risanamento a se stessa, come avviene, purtroppo, normalmente nella nostra città: un accantonamento finanziario deve essere regolarmente effettuato per realizzare prontamente ogni manutenzione ordinaria, al fine di evitare il decadimento del risanamento. Così come vanno prontamente installate videocamere per il monitoraggio costante, in funzione anti-vandalismo.

Se la parte esterna dello storico edificio è ormai avviata a riprendere il decoro perso in lunghi decenni di oblio e di abbandono, non così è per gli interni.

La nuova facciata di Palazzo Roberti su Via De Marco

Il lavoro da fare per recuperare l’intero edificio è enorme: occorrono oltre 10 milioni di euro per ridargli funzionalità, estetica e sicurezza in ogni ambiente.

Per fortuna, grazie alla meritoria opera di pressione e sensibilizzazione effettuata nel 2017 sulla Soprintendenza ai Beni culturali, sulla ASL e sul Commissario prefettizio dal “Comitato per Palazzo Roberti”, la gravissima situazione igienico-sanitaria, dovuta alla colonizzazione di migliaia di colombi, che ne avevano fatto la loro casa, è stata sanata nell’aprile-maggio del 2018.

Ora gli interniche vedevano almeno 30 centimetri di guano in ogni ambiente, con decine di tonnellate asportate che pesavano sui solai interni – sono calpestabili e lo stabile, con i dovuti accorgimenti legati alla sicurezza, è visitabile, svelando il suo scrigno di opere artistiche preziose.

“Mola Libera” sta ripercorrendo, grazie agli articoli del prof. Dino Simone, la simbologia e i richiami mitologici e di letteratura classica legati ai dipinti del palazzo, a cominciare dall’opera maggiore – “Il concilio degli dei” – che impreziosisce il salone centrale.

Nelle settimane scorse, il Sindaco Colonna ha firmato con l’Agenzia del Demanio il passaggio al patrimonio comunale delle ultime due stanze, al piano terra, finora non ancora pienamente del nostro ente, dopo l’importante e oneroso acquisto di una grande superficie dagli eredi Bellino, avvenuto nel 2018.

L’ultimo passaggio di proprietà, dal Demanio al Comune, è in realtà una cessione formale, a costo zero per le casse comunali: un atto sostanzialmente dovuto tra enti pubblici che, in ogni caso, libera il nostro Comune da ogni vincolo.

Ora, compiuto il risanamento delle facciate, si apre il complesso capitolo del reperimento degli ingenti finanzamenti per il recupero integrale dell’immobile, con la chiarezza da farsi sulla destinazione d’uso del palazzo.

Il “Comitato per Palazzo Roberti”, raggiunto l’obiettivo minimo della bonifica integrale e radicale dello stabile, ha proposto al Comune di Mola e al Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, dott. Aldo Patruno, la realizzazione di un “Museo civico, multifunzionale e multidisciplinare con ruolo identitario, di fucina e produzione culturale per le Sette Arti”.

La facciata su Via De Marco

La Fondazione “Pino Pascali”, Museo d’arte contemporanea di Polignano, forte della sua esperienza e dei crescenti successi di pubblico e di critica, si è già dichiarata disponibile ad assicurarne la direzione artistica con il concorso dell’intero associazionismo culturale molese, raggruppato, allo scopo, nel “Comitato per Palazzo Roberti”.

Intanto, il Comitato ha proposto, trovando accoglimento e intesa favorevole con il Sindaco e l’Assessore alla Cultura Lucia Parchitelli, l’avvio di un ciclo pluriennale di interventi artistici per il recupero dell’identità cittadina attraverso la valorizzazione delle principali figure di personalità culturali molesi e legate a Mola: una delle molteplici attività che possono trovare spazio ed esaltazione all’interno del Palazzo Roberti interamente recuperato.

Il primo evento, previsto per la primavera-estate del 2020, sarà una grande mostra dedicata alla vasta opera e produzione artistica dello scultore Bruno Calvani.

Ecco l’angolo che era a pericolo di grave distacco, ora risanato e reso sicuro

 

Sostituite anche tutte le porte al piano terra

 

 


1 commento

  1. Devono aggiungere luci per illuminare il palazzo?… altrimenti sarà coperto di graffiti in pochissimo tempo.

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