ANTONELLA DIPERNA E MASSIMO SCARAFINO: “LA NOSTRA ARTE E’ COMUNICARE ARTE”

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La nascita dell’Associazione culturale “L’Ora d’arte” vuole riconoscere e premiare il talento artistico delle nuove generazioni. Il primo segnale è il concorso di pittura “Gerardini”. Ecco l’intervista di “Mola Libera” ai suoi ideatori.

Il concorso di pittura “Gerardini” fin dal suo annuncio ha suscitato molte aspettative e curiosità.

Mola è una città d’arte e di artisti, e non da oggi, in molti campi culturali: dalla pittura alla scultura, alla musica colta e popolare, al teatro, alla cinematografia, alla scrittura.

Aver dato i natali a grandi artisti come Onofrio Martinelli e Bruno Calvani, per citare i più conosciuti nel campo della pittura e della scultura, ha lasciato un’eredità profonda e feconda che genera sempre nuovi e interessanti fermenti culturali.

Peraltro, la presenza dell’Accademia di Belle Arti vivifica e fornisce qualità e autorevolezza anche alle correnti artistiche che, da decenni, animano la vita cittadina, pur se, spesso, non riconosciute con il dovuto merito dalla classe politica e dirigente.

Insieme alla galleria d’arte del pittore Nicola Morea, che ha esposto ed espone in primarie mostre, a cominciare dalla Biennale d’arte di Venezia, ha operato e continua ad operare da oltre 40 anni il Centro d’arte “Gerardini” di Pippo Diperna, un cultore ed esperto d’arte, conoscitore e amico di importanti artisti, che ha trasmesso la sua passione alla figlia Antonella e al genero Massimo Scarafino.

Antonella e Massimo hanno raccolto il testimone dell’esperienza di Pippo per rivitalizzare e attualizzare quell’impegno e fornirgli linfa nuova, facendo nascere l’Associazione culturale “L’Ora d’Arte”.

Pippo Diperna (al centro) con la figlia Antonella e il genero Massimo Scarafino nel Centro d’Arte “Gerardini” di Via Veneto.

Ecco l’intervista di “Mola Libera” ai due giovani organizzatori.

Come nasce l’Associazione L’Ora d’Arte? Con quali obiettivi?

L’associazione culturale L’Ora d’Arte nasce in seguito ad una successione di eventi che hanno come comune denominatore valori che ci sono stati trasmessi, quali l’impegno sociale, l’amore per l’arte, la passione per i giovani, la promozione del talento e del territorio, in maniera da dare una visione più alta, delicata e culturalmente elevata al nostro paese. Il nostro slogan suona così: “La nostra Arte è comunicare Arte”.

Perchè avete deciso di puntare sul concorso di pittura con un’estemporanea?

Abbiamo pensato ad un concorso di pittura estemporanea perché in questa formula espressiva, si mettono in risalto qualità tecniche, la creatività e la capacità di chi ha il coraggio di cimentarsi.

Con quali ambienti artistici avete finora interloquito?

I nostri riferimenti, a livello locale, regionale e nazionale, ci sono stati trasferiti grazie all’esperienza quarantennale di Pippo Diperna, nomi di un certo spessore che si sono susseguiti nel Centro d’Arte “Gerardini”, Addamiano, Scazzosi, Vernaleone, Spizzico, Stifano, solo alcuni dei tanti nomi. L’evento ci ha portato ad interfacciarci con i professori di pittorica dell’Accademia di Belle Arti di Bari, per sottolineare l’impronta giovane che si vuol dare al “Concorso Gerardini” e all’associazione.

Che riscontro ha finora dato l’apertura delle iscrizioni?

A poco più di un mese dalla pubblicazione del bando i contatti attraverso vari canali social sono stati centinaia, ma il nostro intento è la qualità. I termini di scadenza per potersi iscrivere sono stati prorogati al 15 maggio, proprio per dare la possibilità a quanti più potenziali partecipanti di mettersi in gioco.

Quanti artisti si sono finora registrati e da dove provengono?

Attualmente le iscrizioni complete di portfolio lavori sono 12, provenienti da 5 su 6 province pugliesi.

Da chi è composta la giuria selezionatrice?

La giuria è composta da maestri professionisti provenienti dalla Puglia, per dare una forte impronta di valorizzazione del territorio al “Concorso Gerardini”: Mario Colonna, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari, rinomato esperto d’arte; Ido Maggi ex professore di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Bari; Giovanni Gasparro l’eccellente giovane “pittore dei Papi”; l’artista molese Alessandro Conti; guidati dal presidente Doriano Scazzosi, rinomato artista del milanese, vincitore del Premio Annunciata di Milano a soli 21 anni.

Quando e dove avverrà la premiazione dei vincitori?

Il “Concorso Gerardini” si svilupperà nell’arco di una sola giornata, domenica 26 maggio, le tele in bianco timbrate entro le ore 10, saranno riconsegnate alle 18, presso la sede operativa dell’associazione, in via Veneto 12. La premiazione avverrà alle ore 20 della stessa giornata, nella stessa sede. Al 1° Classificato andranno € 800,00; al 2° Classificato € 500,00; al 3° Classificato € 250,00.

Quali sono i programmi successivi della vostra associazione?

Siamo fortemente convinti dell’analogia tra estetica ed etica, vale a dire che il bello è anche buono, e questo significa che la cultura e l’arte possono e devono essere un volano per la produttività delle attività commerciali del nostro paese, e fare da cassa di risonanza per attrarre turisti e risorse nella città di Mola di Bari, al di là delle più comuni iniziative di valorizzazione dell’enogastronomia locale.

Nella foto (da sinistra): Pippo Diperna, Antonella Diperna, Marisa Barbanente, Massimo Scarafino, Francesco Brunetti, Maria Elena Recchiuto, Domenico Vavallo

 

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