PARZIALE RIMOZIONE DELLA POSIDONIA A PORTECCHIA

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L’intervento tuttavia non è risolutivo. Permane lo stato di degrado dell’intera area portuale e delle sue adiacenze.

Ruspe in azione stamattina a Portecchia.

Il Sindaco Colonna informa sui social che:

“Questa mattina stiamo liberando dalla posidonia alcuni spazi di Cala Portecchia per consentire ai pescatori di accedere con più facilita al mare.
Contiamo prima dell’estate di rimuoverla definitivamente.”

Si tratta quindi di un intervento parziale, un primo segnale di buona volontà, che tuttavia non risolve i gravi problemi del piccolo scalo portuale.

I due moli sono ridotti in condizioni molto precarie e tutta l’area dello scalo d’alaggio non solo è invasa dalla posidonia ma presenta abbandono di materiale di risulta, perfino all’interno delle barche ormeggiate.

Come “Mola Libera” ha già scritto più volte, e mostrato con numerose foto, tutta l’area circostante è peraltro in situazione di degrado: nessuno la cura, sebbene la proprietà sia divisa tra area demaniale (e quindi comunale) e privata.

Proponiamo ora foto più recenti (scattate nei giorni scorsi), con la speranza che possano servire a sottolineare l’urgenza di un intervento radicale, a cominciare dal più volte da noi segnalato stato di pericolo dell’ex ristorante “Gabbiano”, a rischio di crollo.

(cliccare per ingrandire le immagini – foto “Mola Libera”)

Ci auguriamo che il materiale di risulta (pneumatici e altri rifiuti) sia stato comunque rimosso con l’intervento odierno.

La pubblicazione di queste foto ha un intento di prevenzione: infatti, l’11 giugno 2016, un articolo a mia firma, corredato da numerose foto, che testimoniava una situazione simile a quella odierna, provocò qualche giorno dopo l’intervento del Comune con la rimozione di vari cumuli di rifiuti e di due barchette sfondate, usate da deposito di immondizie.

Poi, lentamente, la situazione ritornò al punto di partenza. Ecco perchè è importante che gli interventi straordinari diventino la normalità, con una manutenzione e una pulizia costanti.

Torniamo peraltro a sollecitare la collocazione di un altro sbarramento di tipo “new jersey” per impedire il transito o la sosta, al di sotto delle mura dell’ex ristorante Gabbiano, pericolante, per i pedoni che arrivano da Porto Colombo.

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