PALAZZO ROBERTI AI CINESI. IL SINDACO CHIARISCE

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Colonna ha confermato a “Mola Libera” che c’è l’interesse di un gruppo di investitori cinesi. Al contempo, sono in atto contatti con importanti gruppi privati italiani per la compartecipazione al recupero integrale dell’immobile.

Palazzo Roberti non cadrà nelle mani dei cinesi. Ma potrebbe esserci un interesse cinese alla sua valorizzazione.

Le dichiarazioni del Sindaco Colonna rilasciate nel corso dell’evento tenuto, sabato 2 marzo, presso la Chiesa di Loreto, riportate da “Mola Libera”, hanno suscitato molto clamore in città.

Il Sindaco Giuseppe Colonna

Ricordiamo brevemente che sabato scorso a Mola è convenuto un variegato gruppo di operatori turistici, composto da 60 persone di diverse nazionalità, che, nell’ambito di un programma regionale di valorizzazione turistica, ha visitato la nostra città.

All’interno del gruppo vi era anche una delegazione, composta da tre persone, in rappresentanza di un club di investitori cinesi con base operativa in Europa a Berlino.

La Regione Puglia ha fatto visionare alla delegazione alcuni immobili di pregio sul territorio regionale, per eventuali investimenti. Tra di essi Palazzo Roberti a Mola, oltre ai palazzi Iatta e Palmieri, in altri comuni. La delegazione cinese – ha detto il Sindaco – è rimasta favorevolmente impressionata dalla vastità e dal pregio del nostro gioiello settecentesco.

La Regione, per il tramite del Dipartimento Turismo e Cultura, diretto dal dott. Aldo Patruno, punta molto su Palazzo Roberti per farne uno dei principali “attrattori turistico-culturali” del territorio pugliese.

Il dott. Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia

Ecco quindi la necessità di attrarre investimenti privati per il suo recupero, da sommare a quelli pubblici.

Come “Mola Libera” ha già anticipato in un articolo precedente, la Regione Puglia potrebbe erogare finanziamenti, sotto varie misure e bandi, per un totale complessivo di 5-6 milioni di euro. La restante somma di 4-5 milioni, a concorrenza dei 10 milioni complessivi previsti per il recupero integrale, dovrebbero provenire da investitori privati.

L’obiettivo è quello di recuperare il nostro storico edificio a fini preminenti di carattere artistico-culturale e, in tal senso, continuano i rapporti tra Comune di Mola e Fondazione “Pino Pascali” – Museo d’arte contemporanea, con l’ausilio del “Comitato per Palazzo Roberti”, a garanzia dell’esteso e importante associazionismo culturale molese e per il recupero e la valorizzazione dell’identità culturale della nostra città.

Allo stesso tempo, poichè la sola destinazione artistico-culturale è insufficiente per assicurare redditività economico-finanziaria all’esercizio a regime dell’edificio, la Regione Puglia ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali collaterali, all’interno dello storico palazzo.

In quest’ottica, il club di investitori cinesi potrebbe, così ha dichiarato il Sindaco, concorrere al co-finanziamento della ristrutturazione integrale dell’immobile per allocare al secondo piano la sede legale in Italia di tale gruppo finanziario. Ad essa potrebbero eventualmente associarsi le “residenze d’autore”, anche di artisti cinesi, molto numerosi e quotati sul mercato internazionale dell’arte contemporanea.

A breve il Comune di Mola preparerà un dossier da inviare in Cina per la verifica concreta dell’interesse da parte del club di investitori.

L’Assessore alla Cultura Lucia Parchitelli con alcuni ospiti internazionali nella Chiesa Matrice, nel corso della tappa molese del 2 marzo scorso.

Ma la “soluzione cinese” non è l’unica per acquisire finanziamenti privati e al contempo per garantire redditività all’edificio.

In tal senso, il Sindaco ha già sviluppato rapporti con un’importante casa vinicola italiana di rilievo internazionale che potrebbe essere interessata ad ubicarvi un'”Enoteca Regionale” associata alla gastronomia d’eccellenza.

E allo stesso tempo sono in corso contatti con il General Manager di un’altrettanto importante struttura ricettiva pugliese che ha visto tenere le “nozze milionarie” di esponenti di famiglie del jet-set internazionale: in questo caso, il secondo piano del palazzo potrebbe essere destinato ad alta scuola di formazione nel campo del management alberghiero.

Al momento si tratta solo di significativi contatti e di ipotesi di lavoro.

Sicuramente nei prossimi mesi il Comune di Mola dovrà necessariamente sviluppare uno studio di fattibilità e sostenibilità economico-finanziaria al fine di assicurarsi i fondi pubblici disponibili; nonchè convenzionarsi con gli investitori privati che verranno scelti di comune accordo con la Regione, oltre che, come tutto lascia prevedere, con la Fondazione Pascali (che, ricordiamolo, è controllata dalla Regione Puglia) per la direzione artistica della parte destinata ad area museale e di produzione culturale.

Intanto, il progetto esecutivo di Palazzo Roberti, datato ormai 10 anni, dovrà essere rivisto per adeguarlo alle nuove norme in materia di sicurezza e tutela del patrimonio artistico: lo ha chiesto la Soprintendenza ai Beni culturali della Città Metropolitana.

Per favorire l’adeguamento progettuale, il Comune potrà contare su un fondo di rotazione finanziario, disponibile presso la Cassa depositi e prestiti.

I prossimi mesi saranno decisivi per il futuro dello storico edificio: dopo la storica bonifica, attuata grazie all’incisivo e decisivo impulso del “Comitato per Palazzo Roberti”, ora si stanno eseguendo i lavori di rifacimento delle facciate: il Sindaco ha dichiarato a “Mola Libera” che verranno terminati entro il mese di giugno.

Dopo inizierà la corsa contro il tempo per le scadenze dei bandi di finanziamento pubblico e per stringere veri e propri accordi con gli investitori privati.

Il futuro dello sviluppo economico di Mola passa necessariamente da Palazzo Roberti: è una chiave di volta strategica nell’ottica del posizionamento nell’ormai affermato, a livello globale, mercato turistico-culturale offerto dalla Puglia al mondo.

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