UN MOLESE DI 47 ANNI FERITO IN INCIDENTE PIATTAFORMA ENI

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Stamattina al largo di Ancona si è verificato un incidente a bordo della piattaforma ENI “Barbara F”, con un morto e due feriti. Un molese
di 47 anni, ha riportato un trauma cranico con ampia ferita lacero contusa del cuoio capelluto, trauma toracico con fratture costali; la prognosi è di trenta giorni e non è in pericolo di vita.

Questa mattina si è verificato un incidente sulla piattaforma ENI “Barbara F”, circa 60 chilometri al largo di Ancona. 

La gru che stava effettuando delle operazioni di carico si sarebbe staccata dalla struttura finendo in mare.

Nella caduta, la gru ha colpito un’imbarcazione di servizio della piattaforma petrolifera ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione. 

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e la Capitaneria di Porto. L’uomo che si trovava nella cabina di pilotaggio della gru, 63enne inizialmente disperso, di Montenero di Bisaccia (CB) e residente a San Salvo (Chieti) è stato trovato morto nel pomeriggio all’interno della cabina della gru situata sul fondale delle acque circostanti la piattaforma.

Gli operai feriti sono un 52enne di Catania e un 47enne di Mola di Bari, entrambi dipendenti di una società di Ravenna, che si trovavano a bordo dell’imbarcazione colpita. Sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Torrette con l’elicottero dell’Eni sul quale erano stati preventivamente imbarcati medici del 118.

L’incidente, a quanto riferisce la Guardia Costiera in una nota, è avvenuto intorno alle 07.45 circa nelle acque internazionali a circa 32 miglia nautiche dal porto di Ancona (60 Km circa). In particolare, durante le operazioni di trasbordo di un bombolone di azoto, si è verificato il cedimento strutturale delle infrastrutture su cui era installata la gru di sollevamento, con la conseguente caduta in mare della gru e della relativa cabina di comando, all’interno della quale c’era il dipendente Eni di 63 anni.

Sul posto sono presenti motovedette della Guardia Costiera partite dal porto di Ancona e una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona. L’Autorità Giudiziaria ha disposto l’inchiesta e l’invio di tecnici della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco per il sequestro della gru e per definire le cause dell’accaduto.

La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose contro ignoti.

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