UN’AGENDA PER LA CITTA’ DELL’AVVENIRE

RICEVIAMO DALL'ASSOCIAZIONE G.A.M.M. (GRUPPO ARCHITETTI METROPOLITANI MOLA DI BARI) E PUBBLICHIAMO

0
50

Alla luce dell’incontro organizzato dalla nostra associazione con gli allora candidati sindaco il 01/06/2018, preso atto che in quella occasione, sia l’attuale sindaco, che i suoi competitors convennero con noi sulla necessità di adeguamento urbanistico di Mola, sottoscrivendo l’agenda da noi proposta, ci preme verificare l’attuazione dei punti indicati e sottoscritti.

Ricordiamo che tra le nostre richieste vi erano:

– l’incarico di redazione del PUG (piano urbanistico generale) entro i primi 9 mesi di attività amministrativa;
– l’aggiornamento del DPP (documento programmatico preliminare).

Nel consiglio comunale del 28 dicembre, dopo i passaggi nelle commissioni consiliari, è stato deciso di riprendere la stesura del PUG confermando l’incarico all’ufficio tecnico con a capo l’ing. Vito Berardi; a supporto dell’attività dell’ufficio tecnico vi sarà il Politecnico, che ha incaricato la professoressa Barbanente come coordinatrice scientifica.

La professoressa, nello stesso consiglio, ha esposto quelli che saranno i passi da seguire e gli obiettivi da raggiungere, scandendo anche la tempistica della stesura del PUG.

Volendo fare un bilancio sull’attuazione dell’agenda sottoscritta, possiamo dire che, sia il voler rimettere mano al PUG, che la volontà dichiarata di voler aggiornare il documento programmatico preliminare, vecchio di 10 anni, alla situazione attuale, coincidono con le nostre richieste.

Leggendo il documento propedeutico all’atto di indirizzo presentato dal Politecnico di Bari “ORIENTAMENTI TECNICO-SCIENTIFICI E ORGANIZZATIVI PER IL RIAVVIO DELPROCESSO DI FORMAZIONE DEL PIANO URBANISTICO GENERALE” ed ascoltando la presentazione effettuata dalla prof.ssa Barbanente nel consiglio comunale del 28 dicembre, notiamo alcuni aspetti dell’iter di redazione del PUG, che, secondo noi, potrebbero essere migliorati.

La volontà di lasciare la redazione del piano all’ufficio tecnico comunale, con il supporto del Politecnico, implica che, come giustamente detto in consiglio, ci dovrà essere un forte impegno dell’ufficio comunale, il quale dovrà garantire un lavorio costante, in quanto detentore della conoscenza del territorio, delle sue dinamiche e problematiche di sviluppo.

Lo schema elaborato per la ripresa del PUG prevede una corposa trasfusione di forze ed energie dall’ufficio tecnico all’ufficio di piano, in modo che, alla fine del processo di redazione del PUG, i dipendenti pubblici che avranno seguito la sua stesura saranno in grado di coordinare ed indirizzare correttamente, sia l’attuazione delle sue previsioni, che le scelte di sviluppo successive.

Questa scelta si scontra, però, con il ridotto personale dell’ufficio tecnico che, a causa di trasferimenti e pensionamenti non sostituiti da altre assunzioni, rischia di mettere a repentaglio la riuscita di quanto programmato. In pratica si dovrà o ridurre il lavoro ordinario o demandare al Politecnico l’intera stesura del piano, vanificando il vantaggio di una redazione del PUG “in house” così come stabilito nelle intenzioni.

Suggeriamo e caldeggiamo, quindi, l’assunzione di personale tecnico a tempo indeterminato, architetti e/o ingegneri, che porti a termine il progetto di un nuovo PUG in maniera ottimale.

Proponiamo l’assunzione a tempo indeterminato perché, solo nel caso in cui anche il nuovo personale venga coinvolto nella stesura del PUG, lo stesso potrà essere realmente utile, nelle scelte determinanti per lo sviluppo del territorio. Questo perché i dipendenti dell’ufficio di piano che avranno partecipato alle scelte e compreso le motivazioni alla base di esse, saranno in grado di muoversi nel solco degli obiettivi prefissati, gestendo e orientando un PUG “flessibile”, così come è stato auspicato dalla prof.ssa Barbanente.

Alla luce di quanto detto ci chiediamo: “Come sarà strutturato l’ufficio di piano?”

Condividiamo il ricorso alla partecipazione della cittadinanza, che si farà e che è previsto nella fase immediatamente precedente l’attivazione dei tavoli tecnici con le autorità sovraordinate (Regione, Ministero dei Beni Culturali, etc), ma vorremmo che fosse inserito un ulteriore evento partecipativo prima della condivisione politica della bozza di PUG strutturale, punto c.5 delle Fasi di Lavoro previste.

Questo evento, in base alle modifiche imposte dagli altri enti, permetterebbe una discussione pubblica sulle variazioni che verranno apportate dall’ufficio di piano alla bozza di piano strutturale, prima che questa venga sottoposta alla condivisione politica.

Le scelte sulle varianti strutturali sono fondamentali perché, essendo definitive ed immutabili (almeno nel breve termine), indirizzano lo sviluppo del territorio. Per questa ragione, sarebbe auspicabile dare massima diffusione e partecipazione a queste scelte prima che diventino definitive.

Infine riteniamo che il DPP approvato nel 2009, debba essere aggiornato alla situazione attuale per accogliere i cambiamenti avvenuti a Mola negli ultimi 10 anni (realizzazione del PIRP, insediamento di uno stabilimento di tipo meccatronico nell’area industriale, previsione di viabilità sovracomunale, ecc.), per integrarsi con le sopraggiunte analisi del piano paesaggistico regionale (PPTR) e per individuare le criticità del territorio e le linee di sviluppo da seguire nel PUG.

La necessità dell’aggiornamento trova conferme poiché, nel DPP approvato nel 2009, mancano indicazioni riguardo le prospettive di sviluppo della città: in sostanza manca l’idea di città a cui aspiriamo, quella che dovrebbe essere la Mola del domani. Queste direttive dovrebbero essere fornite all’ufficio di piano per indirizzare il nuovo piano urbanistico generale NELLE SUE INVARIANTI STRUTTURALI, in modo da aiutare a costruire quella che è la nostra idea di sviluppo urbano condiviso.

Anche la prof.ssa Barbanente ha messo in evidenza la necessità di aggiornare il DPP e nel documento presentato ha previsto un “bilancio di natura tecnico amministrativa [… ] integrato da un bilancio sociale, volto a rilevare domande e bisogni pregressi ed emergenti ai quali il nuovo piano urbanistico generale comunale dovrà rispondere”.

Per quanto esposto auspichiamo che, come previsto dalla normativa regionale, si faccia un ulteriore sforzo inserendo nell’aggiornamento del DPP anche gli obiettivi e le strategie di azione del PUG, per dare un indirizzo preciso alla redazione del nuovo piano urbanistico, sulla base di quelle che sono le reali aspirazioni di sviluppo della nostra cittadina.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here